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mercredi 3 octobre 2007
mercredi 13 juin 2007
POUR UNE EUROPE DES VALEURS.
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Mario Adinolfi
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INNOVATORI EUROPEI FRANCIA-ITALIA-BELGIO (Wallonie-Bruxelles)
LE PLUS PRÉCIEUX N'EST PAS LA CONNAISSANCE MAIS CE QU'ELLE IMPLIQUE.
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Referente (référent): Antoine Santinon, président d'Aswaleuro et administrateur délégué de l'asbl AWE-AEPFWEmail (courriel): santinon_antoine@voo.be
Email (courriel) ASWALEURO : "aswaleuro" <saantoine@voo.be>
Chargée de la formation des écrivains publics de la CCW et de l'AEPFW ainsi que des relations publiques d'Aswaleuro: <pmondy@met.wallonie.be>
Quatre organismes ont décidé en temps voulu de se fédérer pour constituer un mouvement démocrate sous la dénomination "ASWALEURO".
ASWALEURO est le référent du mouvement INNOVATORI EUROPEI auprès des mouvements membres de la mouvance démocrate-réformatrice et, particulièrement, du MoDem et du MCC.
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Discussione:Partito Democratico Europeo
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Il movimento AsWalEuro (quattro organismi hanno deciso in tempo voluto di federarsi per costituire questo asbl composto de l' Accademia degli scrittori pubblici francofoni della Comunità Wallonia-Bruxelles", di Libertà-Turismo-Circolazione , della Commissione culturale vallone col suo antenna MédiaStyle e del Movimento dei radicali di Wallonia funziona sotto la presidenza di Santinon Antoine che è accreditato in qualità di référente in Belgio del Modem e del Partito democratico (PD). L' Associazione Wallonia-Europa, democratica-riformatrice ed innovatrice, dopo avere aderito al PDE sono state integrate nel suo sito.
Per informazioni a questo argomento: vedere il blog del movimento Innovatoti europei (Innovatorieuropei_organizzazione) e quello di Aswaleuro , così come il percorso politico di L' Associazione Wallonie-Europa, democratico-riformatrice ed innovatrice, è dunque integrata al movimento Innovatori Europei PD Giovani e Donne del PDE. Per informazioni a questo argomento: vedere il blog del movimento Innovatoti europei e quello di Aswaleuro o del sito AWE-AEPFW-CCW-MediaStyle, così come il percorso politico di Marielle di Sarnez del MoDem e quello di Massimo Preziuso del movimento 'Innovatori Europei PD Giovani e Donne.
.*Il movimento AsWalEuro di cui gli statuti pubblicati il 31 maggio 1979 agli allegati del Monitor belga (Moniteur belge), gazzetta ufficiale, sotto il n°7489 sono stati modificati pubblicate il 4 gennaio 2OO6 e 23 maggio 2OO6 al Monitor belga secondo i criteri imposti dalla nuova legge delle 2 maggio 2OO2 tenendo conto che quattro organismi hanno deciso in tempo voluto di federarsi per restaurare questo asbl dinamico ed adepto di una Europa dei valori composti di regioni che hanno gli stessi obiettivi che quelli contenuto nei suoi statuti.
ASWALEURO, movimento democratico politico-socio-culturale in Comunità francese Wallonia-Bruxelles vi auguro il benvenuto sul suo sito di cui troverete il legame in ogni buono motore di ricerca menzionando Aswaleuro o AWE-AEPFW o Commissione culturale wallonne_MédiaStyle.
Il movimento ASWALEURO è un membro tinteggiato di politica socio-culturale del partito democratico europeo di natura riformista che riunisce esponenti politici provenienti dall'area del cristianesimo sociale, della socialdemocrazia liberale europea, del liberalismo sociale e del riformismo di sinistra , che si richiamano fortemente agli ideali europeisti e ai valori di pace, di libertà, di democrazia, di solidarietà, di istruzione, di giustizia, di considerazione e di riconoscenza.
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Partito_Democratico_Europeo"
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Utilisateur:Santinon
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ASWALEURO
*Le mouvement AsWalEuro dont les statuts publiés le 31 mai 1979 aux annexes du Moniteur belge, journal officiel, sous le n°7489 ont été restaurés selon les critères de modification imposés par la nouvelle loi en tenant compte que quatre organismes ont décidé en temps voulu de se fédérer pour remanier cette asbl ainsi à présent composée, entre autres, de l' Académie des écrivains publics francophones de la Communauté Wallonie-Bruxelles , de Liberté-Tourisme-Circulation , de la Commission culturelle wallonne avec son antenne MédiaStyle et du Mouvement des radicaux de Wallonie fonctionne sous la présidence de Santinon Antoine qui est accrédité en qualité de référent en Belgique du MoDem et du Parti democrate italien.L'asbl Association Wallonie-Europe (ASWALEURO), démocrate-réformatrice et innovatrice, a été assimilée de façon harmonieuse au PDE . Pour plus d'informations à ce sujet : voir le blog du mouvement Innovatoti europei et celui d' Aswaleuro, ainsi que le parcours politique de Marielle de Sarnez et celui de Massimo Preziuso du mouvement Innovatori Europei PD Giovani e Donne
ASWALEURO, mouvement démocrate politico-socio-culturel en Communauté française Wallonie-Bruxelles vous souhaite la bienvenue sur son site dont vous trouverez le lien dans tout bon moteur de recherche en mentionnant Aswaleuro ou AWE-AEPFW ou Commission culturelle wallonne_MédiaStyle.
ASWALEURO-Mouvement Démocrate en Communauté française Wallonie-Bruxelles vous souhaite la bienvenue sur son site aswaleuro-aweaepwasbl
Le mouvement 'ASWALEURO' est imprégné de la politique socio-culturelle du Parti démocrate européen de nature réformiste-innovatrice qui réunit des représentants politiques et culturels provenant des mouvances de la démocratie chrétienne (christianisme social), de la sociale-démocratie (sociale-démocratie libérale) européenne, du libéralisme social et du réformisme de gauche qui se réclament des idéaux européens et des valeurs de paix, de liberté, de démocratie, de solidarité, d'équité, d' instruction, d'estime et de reconnaissance.
« Qu'est-ce qu'on peut trouver de plus désespérant en démocratie que d'avoir des blocages, une paralysie » ?Antoine Santinon, président d'ASWALEURO et de l'AEPFW
Récupérée de « http://fr.wikipedia.org/wiki/Utilisateur:Santinon »
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GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA Cari amici.Ieri a Roma abbiamo avuto modo di definire le modalità di collaborazione tra gli Innovatori Europei e l'organizzazione del candidato segretario Enrico Letta, per quanto riguarda le Primarie del Partito Democratico. Ho rappresentato ai coordinatori le tante richieste che sono arrivate nell'ultimo mese (tramite e mail, telefonate, contatti personali, incontri pubblici) da molti referenti territoriali, molti collaboratori della redazione del sito web, e molti ... leggi il resto e commenta
LIBERTA', MOBILITA', NATALITA'
di Alessandro Chiozzi - IE Milano Lunedì sera a Milano Enrico Letta ha tenuto un incontro con sostenitori e curiosi per parlare della sua candidatura e della sua idea di Partito Democratico. L’intervento, oltre ai dettagli di carattere organizzativo e ai commenti su Regole, forma partito ecc., ha avuto un taglio prevalentemente di contenuti, incentrato sul “manifesto” scelto da Letta per la sua campagna: “Libertà, Mobilità, Natalità”. Letta ha spiegato perchè sono state scelte queste 3 parole, ... leggi il resto e commenta
"INNOVATORI EUROPEI" PER LETTA
Gli "innovatori europei" sostengono Letta Gli Innovatori Europei (www.innovatorieuropei.com), ''dopo una ampia e lunga consultazione interna'', appoggiano a maggioranza la candidatura di Enrico Letta alla segreteria del Pd.Il gruppo, nato nel 2006 attorno all'associazionismo per il Pd e che si sta sviluppando in tutta Italia con propri gruppi territoriali, ''sosterra' la candidatura di Enrico Letta perche' rappresenta il candidato che piu' di ogni altro puo' garantire contendibilita', innovazione, meritocrazia ed europeismo all'interno del Partito Democratico'', sostiene il ... leggi il resto e commenta
INNOVARE E' RINNOVARE
di Marco Salucci Innovare è Rinnovare. Essere liberi di innovare non significa la conquista dei territori più inesplorati e pericolosi del vivere. Non si deve mai inventare il nuovo dal nulla e dal niente. Al contrario. C’era un tempo in cui tutto era ciclico e in cui l’anno nuovo giungeva puntualmente, ogni anno. Era il tempo greco dell’anno circolare, che seguiva le evoluzioni delle stelle e il ritorno periodico delle stagioni. Come si inserisce il nuovo in un tempo ... leggi il resto e commenta
SONDAGGIO PER SEGRETARIO PD
Ripetiamo il sondaggio, perchè ci sono nomi nuovi (Letta e Pannella?) che si candidano. Dateci la vostra importante opinione, grazie 1000!
----- Original Message -----
From: GIOVANNI STICCO
To: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000070/!x-usc:mailto:innovatorieuropei@googlegroups.com
Sent: Monday, August 13, 2007 12:11 AM
Subject: RE: GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
Con piacere....!!!! Del resto, credo di esser stato tra i primi a sostenere la candidatura dell'On. Letta. Vivo a Santa Maria Capua Vetere (CE). Un abbraccio, Giovanni
GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
CIao MASSIMO.Puoi mettermi in contatto con i sostenitori R,BINDI?
CIAO ERNESTINA
Innovatori Europei <giovanidonnepartitodemocrat...@gmail.com> ha scritto:
Caro Giovanni.
Dacci una mano nella rete organizzativa [link] che poi supporta Letta.
Che ne dici?
In che città sei?
Re: GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
Caro Giovanni.
Dacci una mano nella rete organizzativa
[link] che poi supporta Letta.
Che ne dici?
In che città sei?
Un abbraccio
Massimo
Il 11/08/07, GIOVANNI STICCO <giovanni-sti...@hotmail.it> ha scritto:
RE: GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
Caro Massimo, convengo con te nel ritenere che sia oramai giunto " il momento di rimboccarci le mani "; Sono, infatti, fermamente convinto che la politica italiana necessiti di una svolta importante e, con eguale fermezza ritengo che l'On. Letta possa esser la persona giusta per imprimere il dovuto cambiamento. Concordo, altresì, con l'On. nel sostenere che Libertà, Natalità e Mobilità Sociale, ovvero Meritocrazia, siano tre delle principali problematiche che attengono al futuro del nostro Paese. Tuttavia, credo sia opportuno ...
GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
*GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA
ITALIA *
Cari amici.
Ieri a Roma abbiamo avuto modo di definire le modalità di collaborazione tra
gli Innovatori Europei e l'organizzazione del candidato segretario Enrico
Letta, per quanto riguarda le Primarie del Partito Democratico.
La petizione degli amici "Giovani Democratici": primarie a prezzo 1 euro
Cara amica, caro amico,
di certo saprai che alle primarie del prossimo
14 ottobre per la scelta del candidato alla Segreteria del PD ogni
elettore dovrà versare la quota di 5€ (2€ solo per elettrici ed
elettori di età inferiore ai 25 anni), come stabilito dal terzo punto
del Decalogo per le Assemblee Costituenti del Partito Democratico.
GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
*GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA
ITALIA *
Cari amici.
Ieri a Roma abbiamo avuto modo di definire le modalità di collaborazione tra
gli Innovatori Europei e l'organizzazione del candidato segretario Enrico
Letta, per quanto riguarda le Primarie del Partito Democratico.
From: Aswaleuro
To: Massimo PREZIUSO Innovatori Europei
Cc: Patricia MONDY chargée de la formation des écrivains publics de la CCW et de l'AEPW ; Antoine Santinon
Sent: Friday, August 10, 2007 8:33 PM
Subject: BON VOYAGE.
Cher Massimo,
Afin que cela ait un air officiel concernant le protocole auquel tu fais allusion dans ton courriel repris ci-dessous, je te saurais gré donner les instructions nécessaires à tes collaborateurs pour que cela soit mis sur papier et expédié à mon adresse privée qui est :
Antoine SANTINON
rue Pierre Paulus 29
6OOO CHARLEROI (Belgique)
Caro Massimo,
Allo scopo di presentarmi in modo ufficiale ai miei interlocutori francesi, mi faresti piacere chiedendo ai tuoi collaboratori di trasmettermi via LA POSTA ciò che mi hai detto dentro nel tuo mail che riprendo qui sotto.
Il mio indirizzo privato :
Antoine SANTINON
rue Pierre Paulus 29
6OOO CHARLEROI (Belgique)
BON VOYAGE.
Amicalement,
Antoine
----- Original Message -----
From: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000709/!x-usc:mailto:info@innovatorieuropei.com
To: Aswaleuro
Sent: Friday, August 10, 2007 7:20 PM
Subject: Re: La charge de référent a été conférée à Antoine-Pascal SANTINON, figlio di Pasquale Antonio SANTINON e di Marina LAZZARON di Resana (Italia).
C'est bien, Toni.
Dans les prochains jours tu recevras un email par le comité pour confirmer que tu es mandaté par Innovatori Europei pour activer une procédure de collaboration avec le Mouvement Démocrate en France (UDF/MoDem).
Merci.
Je suis en train de partir pour la Chine.
Cependant, je peux lire et envoyer des messages par Internet.
Au revoir.
Massimo.
PS: www.innovatorieuropei.com Il sera appréciable que tu commentes ce dernier texte en date : "COLLABORAZIONE INNOVATORI EUROPEI E LETTA IN TUTTA ITALIA"Aswaleuro ha scritto:
Cher Massimo,
Je vais suivre exactement tes instructions.
Dès que ce sera fait, je te montrerai le résultat. Tu voudras alors bien me dire ce que tu en penses afin d'y remédier si nécessaire.
Mes remerciements anticipatifs.
Tony
Caro Massimo,
Vado a seguire esattamente le tue istruzioni.
Quando questa cosa sarà fatta , ti mostrerò il risultato.
Appena avrai esaminato allora questo lavoro, mi obbligherai per rimediare la situazione di designare ciò che non converrebbe .
Mille ringraziamenti,
Toni
http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/
http://aswaleuroaweaepwccw.centerblog.net/
----- Original Message -----
From: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000352/!x-usc:mailto:info@innovatorieuropei.com
To: Aswaleuro
Sent: Friday, August 10, 2007 12:19 PM
Subject: Re: La charge de référent a été conférée à Antoine-Pascal SANTINON, figlio di Pasquale Antonio SANTINON e di Marina LAZZARON di Resana (Italia).
Je te suggère d'ouvrir le blog innovatorieuropeifrancia.ilcannocchiale.itC'est facile, il te suffit de cliquer sur ce lien: www.ilcannocchiale.itTu peux utiliser le contenu du blog innovatorieuropei.ilcannocchiale.it et insérer dans ton blog le manifeste, le logo, le programme et la description des activités des Innovatori Europei.Merci.
MassimoAswaleuro ha scritto:
0K Bonne journée. A bientôt. :-)
----- Original Message -----
From: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000352/!x-usc:mailto:info@innovatorieuropei.com
To: Aswaleuro
Sent: Thursday, August 09, 2007 7:00 PM
Subject: Re: Santinon accepte la charge de référent.
Toni, merci pour avoir accepté.
Je suis vraiment heureux :-)
Jusqu'au mois d'octobre, L'objectif primordial en ce qui nous concerne sera de contribuer à faire gagner les élections primaires du Parti démocratique à notre candidat Enrico Letta (www.enricoletta.it).Je t'enverrai incessamment sous peu un message ou je t'expliquerai les modalités de cette collaboration entre le Mouvement Innovatori Europei (www.innovatorieuropei.com/organizzazione) et le Staff d'Enrico Letta.MerciAu revoirMAssimoAswaleuro ha scritto:
Cher Massimo,
Ainsi c'est parfait ! La chose est adjugée !
Ce qui signifie que je suis entièrement d'accord avec ce que tu me proposes concernant l'innovation et les réformes, surtout au niveau de l'Europe qui est un des objectifs que comportent les statuts de l'asbl Association Wallonie-Europe que j'ai l'honneur de présider, statuts qui sont parus au Moniteur (Journal officiel). Quatre organismes ont décidé en temps voulu de se fédérer pour constituer un mouvement démocrate sous la dénomination "ASWALEURO". Il s'agit de l' "Association Wallonie-Europe", de l' "Académie des écrivains publics Wallonie-Bruxelles", de l'asbl "Liberté-Tourisme-Circulation" et de la "Commission culturelle wallonne". Voilà en abrégé l'histoire d' ASWALEURO.
En clair : Santinon très volontiers ta proposition. C'est-à-dire que j'accepte la charge de référent.
J'espère que notre collaboration sera féconde.
Amicalement,
Tony
Caro Massimo,
Cosi è perfetto!
Di conseguenza, porto alla tua conoscenza che accetto con molto piacere.la tua offerta
Spero che la nostra cooperazione sia fruttosa.
Il tuo amico,
Toni
----- Original Message -----
From: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000352/!x-usc:mailto:info@innovatorieuropei.com
To: Aswaleuro
Sent: Thursday, August 09, 2007 10:40 AM
Subject: Re: référent
Toni, en vérité, ce support sera simple et intéressant, je crois.
Nous voulons réaliser une network européenne (un réseau au niveau européen) et je pense que tu peux être un important référent pour supporter notre mission sur l'innovation de l'Europe et aider la candidature d'Enrico Letta aux primaires.
Si tu veux j'inscrirai ton nom su la page www.innovatorieuropei.com/organizzazione pour un première collaboration informelle.
Qu'en penses-tu ?
Merci.
MassimoAswaleuro ha scritto:
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}
Cher Massimo,
Ta proposition de me nommer le référent d' "INNOVATORI EUROPEI" en support d' ENRICO LETTA au secrétariat du Parti Démocrate (Partito Democratico) est alléchante et je te remercie vivement d'avoir pensé à moi.
La convention à établir m'engagera certainement à respecter la charge que vous m'aurez confiée et m'amènera à accomplir des devoirs marqués par des obligations de convenance et de dévotion politiques, morales, sociales et diplomatiques. Le résultat de cette détermination appliquée par des hommes efficaces, compétents et soucieux de réformes dans un monde en constante évolution sera un parti déhiscent et non pas un magma sans âme car son combat sera de lever une armée de militants dont le but sera d'annihiler un système dominé par le conservatisme social ainsi que par le conformisme et de réaliser une démocratisation plus large et plus profonde de la culture dont un des rôles sera de combler le déficit d'écoute et d'équité, avec l'espoir de voir nos rangs prendre de l'ampleur. C’est surtout là,en fin de compte, une question de résipiscence, de résilience, de résistance, de survivance, d'espoir, d'entrain, d'entregent et de dynamisme.
Par conséquent, cela mérite réflexion.
Voilà pourquoi j'ai convoqué mon comité pour en débattre et faire le point à ce sujet.
Naturellement, je te mettrai au courant de la décision que je prendrai.
Amicalement,
Antoine Santinon
Caro Massimo,
Quest'invito è molto interessante e lo ringrazio calorosamente per avere pensato a me per occupare questo carico di fiducia.
La convenzione a stabilire mi impegnerà certamente a rispettare la responsabilità che mi avrete confidato e mi porterà a compiere dei doveri segnati dagli obblighi di convenienza e di devozione politica, morale, sociale e diplomatica. Il risultato di questa determinazione applicata dagli uomini efficaci, competenti e preoccupati di riforme in un mondo in costante evoluzione si prefiggerà di sollevare un esercito di cui lo scopo sarà di annichilare un sistema dominato dal conservatorismo sociale e di realizzare una democratizzazione più largo e più profonda della cultura. Di conseguenza, ciò merita riflessione. Le funzioni legate a questa missione essendo importante, riunirò il mio comitato per prendere con lui la risoluzione adeguata, a seguito di che gli farò conoscere la mia decisione.
Amichevolmente,
Antoine Santinon
N.B. Il existe aujourd’hui une majorité d’électeurs, allant de la gauche au centre droit qui se retrouvent dans un corpus de principes sociaux-démocrates que l’on pourrait exprimer de la sorte :
Revendiquer son inscription dans l’économie de marché et la mondialisation ; encourager la liberté individuelle, l’esprit d’entreprise et l’initiative privée ; tout en reconnaissant que le marché crée des inégalités sociales et des dégâts écologiques qu’il ne sait pas combattre « tout seul » (sans régulation) ;
Réformer l’Etat, garantir son impartialité, supprimer les gaspillages, améliorer les processus (ce n’est pas l’idée de l’Etat social ou des services publics qu’il faut remettre en cause, c’est leurs modalités de mise en œuvre et leur efficacité) ;
N’idéaliser ou ne diaboliser ni l’Etat, ni le marché ;
Agir au plus près des citoyens, efficacement et équitablement (décentralisation plus forte et simplification et rationalisation des différents niveaux de collectivités territoriales) ;
Renforcer le dialogue social en renforçant et appuyant la modernisation des syndicats. Mener des réformes construites et partagées avec les partenaires sociaux ;
Dans un monde en forte évolution, développer la capacité d’anticipation et d’intervention amont, dans le cadre de visions stratégiques de long terme, notamment dans les champs de l’écologie, de la dette, de l’aménagement territorial, des mutations industrielles, de la jeunesse, de l’éducation, de la formation professionnelle et de l’emploi ;
Privilégier la protection de l’individu plutôt que celle des structures (sécurisation des parcours professionnels, sécurité sociale professionnelle) ;
Affirmer l’efficacité économique du « social » et l’utilité économique des transferts sociaux, à considérer comme des investissements rentables au service de la collectivité (pour peu bien sûr que ces dépenses sociales soient bien menées) ;
Lutter autant contre l’insécurité sociale et économique que contre l’insécurité civile (qui sont d’ailleurs liées) ;
Viser la montée en qualification globale de la population active par l’investissement sur l’éducation, la formation et les organismes d’aide aux demandeurs d’emploi ;
Taxer le capital (notamment spéculatif) plutôt que le travail ;
Affirmer que nous faisons tous partie du même bateau (riches ou pauvres, Français, Italiens, Belges et immigrés, habitants de centre-ville ou de banlieue, jeunes ou vieux, etc.). Il n’y a pas d’un côté les « méritants » et de l’autre, les « déviants »...
Voici donc quelques idées fondamentales (il y en d’autres) partagées aujourd’hui par une vraie majorité d’électeurs, et qui peuvent fonder un programme concret et partagé, une vision cohérente et utile pour l’Europe et ses régions!).
Au-delà des postures, il y a ainsi le potentiel d’un véritable consensus social-démocrate qui pourrait rassembler une large part de la gauche et du centre, voire une petite partie de la droite.
Les Démocrates de gauche (en italien, Democratici di sinistra, DS) sont un parti politique italien.
Héritier du Parti communiste italien (PCI) - deuxième force politique italienne entre 1946 et 1991 - il défend aujourd'hui des positions social-démocrates. Principale force de la Gauche italienne, il participe aux alliances électorales de centre-gauche depuis 1994. Depuis 2004 les Démocrates de Gauche sont fédérés avec La Marguerite et le Mouvement républicain européen (MRE) dans L'Olivier et présentent généralement ses candidats dans des listes communes portant ce nom. Un projet de rassemblement formel des trois partis dans un nouveau sujet appelé Parti démocrate est en cours depuis 2006 et devrait voir le jour en octobre 2007.
Les Démocrates de Gauche sont le principal parti politique de L'Union guidée par Romano Prodi. Depuis le 17 mai 2006, ils sont présents dans le gouvernement italien avec un vice-président du Conseil et dix ministres.
Les Démocrates de gauche participent à l'Internationale socialiste et au Parti socialiste européen. La couleur du parti est le rouge. Le symbole du parti est un chêne.
Repensons à ce que disait Keynes en son temps : « Le problème politique de l’humanité consiste à combiner trois choses : l’efficacité économique, la justice sociale et la liberté politique. » On en est toujours là (si ce n’est qu’il faut désormais en ajouter une quatrième : le défi écologique) et c’est la question fondamentale posée par le second tour de la présidentielle.
----- Original Message ----- From: "Info"
Message personnel pour Antoine Santinon.
Cher Antoine,
Veux-tu être notre référent en France pour "INNOVATORI EUROPEI" en support d' ENRICO LETTA au secrétariat du "PARTITO DEMOCRATICO" ?
J'espère que tu accepteras.
Au revoir et merci d'avance.
Massimo PREZIUSO
http://www.innovatorieuropei.com/organizzazione/
P.S. La notion de référent : quelle position éthique ? Le référent, tiers régulateur, personne-ressource. Sa place et son statut dans l’équipe, son rôle et éthique à l’égard du résident. La place et le contexte dans lequel il doit évoluer (voici un lien qui permet d'obtenir des explications supplémentaires : http://www.lien-social.com/spip.php?article897&id_groupe=1). Le référent se meut dans un cadre spécifique qui tient compte du statut, du rôle et de la fonction de chacun. Ce cadre est en quelque sorte l’agencement spécifique dans lequel une relation prend place, il délimite un espace de rencontre entre les sujets et permet à chacun de se repérer et de se reconnaître à la fois semblable et différent dans l’établissement et l’accomplissement de leur relation commune. Ainsi défini, le cadre tend à instituer un certain ordre, pas n’importe lequel ; c’est-à-dire un essai de repérage structurant de la place et de la fonction de chacun qui favorise l’instauration et le maintien d’une dynamique relationnelle.
Changement climatique : Bush invite les grandes puissances à Washington en septembre.
La conférence aura pour but de fixer un objectif à long terme (au delà de 2012) de réduction des gaz à effet de serre responsables du réchauffement climatique
http://www.mediaterre.org/amerique-nord/actu,20070809162504.html
http://news.google.com/news?hl=fr&ncl=http://www.mediaterre.org/amerique-nord/gen.php3/2007/08/09/375.html
http://journal-lamarseillaise.com/index.php?option=com_content&task=view&id=3803&Itemid=126
Le premier ennemi de la route, qu'elle soit en terre ou bitumée, c'est l'eau. Les usagers ont leur part de responsabilité dans la destruction des routes
http://fr.allafrica.com/stories/200708090432.html
Le changement climatique est bien à l'Œuvre selon les études citées par le GIEC (Groupe d'experts intergouvernemental sur l'évolution du climat).
http://www.naturavox.fr/article.php3?id_article=1579
http://www.actualites-news-environnement.com/11169-rechauffement-climatique-previsions.html (extrait du journal Science Express).
http://www.ulivo.it/forum/viewtopic.php?t=1469844&highlight=&sid=54195fbb644d96ce8411be148a609430
Le parti démocrate est à l'écoute. Nous sommes en train de construire dans toute Italie des forums thématiques destinés à impliquer les citoyens, les associations, les administrateurs, les experts, les techniques, les leaders politiques et/ou ceux des milieux culturels, musicaux et autres.D'ici au 14 octobre ils seront des centaines et les rencontres seront organisées sur tout le territoire. Le PD participe à la discussion sur internet et ses militants (anciens ou nouveaux) seront présents aux diverses manifestations (fêtes,etc.) et réunions ayant pour but de se rencontrer. Chaque semaine nous répondrons aux sollicitations qui nous seront adressées. Innovatori Europei <mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000352/!x-usc:mailto:giovanidonnepartitodemocratico@gmail.com> ; http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/ ; http://aswaleuroaweaepwccw.centerblog.net/ ; http://www.movimentoelia.org/ ;http://awe-aepw-aswaleuro-asbl.blog.20minutes.fr/archive/2007/06/05/présentation-de-ce-mouvement-démocrate-qu-est-aswaleuro.html
Tutti insieme, appassionatamente. Renforçons l'outil !
Rimediamo con calma all'insicurezza attaccandoci alle cause, guardandoci in profondità, gli occhi negli occhi, bene in faccia, in seno al Partito democratico.Tutti per il PD ! Realizziamo quindi, in seguito, Mettiamo a rafforzarlo . Avanti!
http://fr.allafrica.com/stories/200708100007.html
Afrique: Utiliser les savoirs traditionnels face aux changements climatiques.
On sait que c'est la communauté Saami de Scandinavie qui a attiré l'attention de la communauté internationale sur la question du changement climatique.
http://www.actu-environnement.com/ae/news/pnue_pollution_glacier_himalaya_3184.php4
La pollution intensifie le réchauffement climatique provoqué par les gaz à effet de serre et menace l'approvisionnement en eau de millions de personnes en Asie, qui dépend en grande partie des glaciers de l'Himalaya, a affirmé, le 2 août dernier, le Programme des Nations Unies pour l'environnement (PNUE). La cause principale du changement climatique est l'accumulation de gaz à effet de serre à travers l'utilisation de combustibles fossiles, a rappelé Achim Steiner, le Secrétaire général adjoint de l'ONU et Directeur exécutif du PNUE. Mais les nuages bruns, dont l'impact écologique et économique commence à peine à être évalué par les scientifiques, pourraient compliquer et aggraver leurs effets, a-t-il précisé. Le PNUE a soutenu un programme de recherche de l'Institut Océanographique Scripps de l'Université de Californie à San Diego, sur les « nuages bruns » de pollution au dessus de l'Asie du Sud. Ces nuages sont composés de suie, de particules de métal et de résidus provoqués par les activités urbaines, industrielles et agricoles. Les résultats de cette recherche, réalisée par l'équipe du professeur V. Ramanathan, sont parus le 2 aout dernier dans la revue Nature, dans un article qui explique comment la combinaison des gaz à effet de serre et des nuages bruns aurait été à l'origine du recul des glaciers de l'Himalaya au cours des cinquante dernières années.
http://www.humanite.fr/2007-08-09_Societe_-Il-faut-une-aide-humanitaire-d-urgence
« Il faut une aide humanitaire d’urgence »
Inondations en Chine, incendies en Macédoine, vague de froid au Pérou, le Secours populaire est sur tous les fronts. Entretien avec son président, Julien Lauprêtre.
Pendant longtemps, les guerres, les famines, les maladies et les séismes ont constitué l’essentiel des activités des organisations humanitaires. Depuis le tsunami de 2004, les ONG doivent désormais composer avec les caprices du ciel. C'est pourquoi un fonds baptisé Aléas climatiques vient d'être créé.
http://www.solidarites.org/ L'EAU NON POTABLE est la première cause de mortalité dans le monde. http://www.votregouttedeau.org/je-signe.php
LA PETITION
Avec SOLIDARITES, association d’aide humanitaire internationale, nous demandons aux responsables politiques les actions suivantes :
Un accroissement significatif des ressources financières nécessaires car celles qui sont affectées actuellement sont dramatiquement insuffisantes pour donner accès à l’eau potable à ce milliard d’êtres humains qui en sont privés.
Une mise à disposition rapide de ces ressources financières, en priorité pour les pays les plus pauvres, notamment ceux affectés par des conflits ou des catastrophes naturelles, pour une action humanitaire d’urgence. Une mesure indispensable pour atteindre au moins l’objectif du millénaire des Nations Unies n°7 : réduire, d’ici 2015, de 50% le nombre de personnes privées d’un accès à l’eau potable et à l’assainissement.
La création d’une Agence Internationale pour l’Eau, organisme de référence, chargé de la mobilisation des ressources et de leur affectation, de la promotion d’une gestion intégrée de l’eau et de la coordination des acteurs. Elle veillera, au renforcement des gouvernances nationales comme des capacités locales, et au développement d’une politique de sensibilisation et d’éducation. Cette Agence aura aussi comme objectif de s’assurer de la mise en œuvre des décisions.
Cette pétition sera remise à l’automne 2007 au Président de la République Française, au Président de la Commission Européenne, et au Secrétaire Général des Nations Unies.
Aujourd'hui, plus d'1 milliard de personnes n'ont pas accès à l'eau potable !
Côte d'Ivoire: Eau et environnement - L'ambassadeur d'israël dévoile les techniques de son pays. http://fr.allafrica.com/stories/200708090679.html
L'Etat hébreux va abriter la 4e semaine mondiale des technologies de l'eau et de la protection de l'environnement, dénommée Watec. C'est SEM. Daniel Kedem, ambassadeur d'Israël en Côte d'Ivoire, qui a donné l'information, hier, à la presse, au siège de l'HADEP, à Cocody. Joseph Dindji, le directeur général de cette structure est le coordinateur général de Watec en Côte d'Ivoire. Fraternité Matin (Abidjan) 8 Août 2007 Publié sur le web le 9 Août 2007 http://news.google.com/news?hl=fr&ncl=http://fr.allafrica.com/stories/200708090679.html
http://mobilite.wallonie.be/opencms/opencms/fr/Initiatives/fam/wallonie/
http://www.wallonie.be/fr/agenda/archives-des-evenements/journee-decouverte-entreprises-au-laboratoire-de-recherches-hydrauliques-de-chatelet.html
http://documentation.met.wallonie.be/report/2005/c/05_07_04/page_01.htm
http://www.gce.ucl.ac.be/~hydraulique/enseignement/tfe0607-fr.html
23/07/2007 - Delusione e immobilismo di Massimo d'Efeso (Dal quotidiano Roma del 23/07/2007 )
Oramai nell’Ulivo è bagarre. Tutti si vogliono candidare alla leadership del costituendo Partito democratico. L’ultimo arrivato è il sottosegretario Enrico Letta.
Walter Veltroni e Rosy Bindi da giorni sono scesi in pista e non si sa bene a chi si rivolgono.
Lo sa ancora meno Furio Colombo il quale inizialmente riteneva di poter contare sul movimento dei girotondini, ma neppure Nanni Moretti e Pacho Pardi se la sentono di sponsorizzare l’ex-direttore dell’ “Unità”, con suo grande disappunto.
Marco Pannella, infine, fa sapere, che non intende rinunciare alla sfida anche se tutti gli interessati insorgono accusandolo di voler intorbidare le acque in quanto non avrebbe diritto di partecipare alla competizione: già, che c’azzecca Pannella con il Pd?
La confusione è, dunque, allo zenit, ma gli ulivisti non si faranno mancare nulla e nelle prossime settimane altri comprimari scenderanno in campo, tanto per esserci dal momento che l’esito delle cosiddette “primare” è fin troppo scontato essendo stato programmato a tavolino:
Veltroni e Franceschini, in rappresentanza dei due partiti che si fonderanno, assumeranno la guida del Partito democratico, con la benedizione degli oligarchi e la soddisfazione di quelli che avranno fatto finta di competere con loro: si saranno guadagnati un posto al sole e l’eterna riconoscenza di tutti per averci messo la faccia su una sconfitta annunciata. Può nascere così un “partito nuovo” o un “nuovo partito” che dir si voglia? Evidentemente no. Ma importa poco a chi affida ad un prodotto di laboratorio tutte le sue possibilità di sopravvivenza a fronte di un disfacimento che è sotto gli occhi di tutti. Se il Partito democratico nasce, l’operazione ha il solo scopo di mandare a casa l’impresentabile Prodi e presentarsi al più presto alle elezioni con una nuova leadership. Il resto non conta e non importa un fico secco a chi sta lavorando per mettere riparo ad un danno fatto nella primavera dello scorso anno. Di fronte a questo scenario ci si attenderebbe che dall’altra parte dello schieramento politico, nel centrodestra, si cogliesse l’occasione per tentare di ribaltare la situazione e dare lo sfratto senza preavviso all’attuale inquilino di Palazzo Chigi. Nemmeno per sogno. Tra le rovine della Casa delle Libertà si litiga come e forse più che nell’Unione. Tutti contro tutti. In particolare sulla legge elettorale, sul referendum, sul bipolarismo, sulle alleanze, sulle ridicole prospettive di maggioranze variabili o presunte “larghe intese”. E noi che immaginavamo la costruzione del Partito delle libertà come risposta al confusionismo di sinistra, una maggiore coesione tra le forze unite da uno stesso sentire valoriale, un progetto unitario per cambiare l’immagine del Paese definitivamente mandando in soffitta i rituali di una vecchia politica, come possiamo guardare al tatticismo che domina nel centrodestra dove nessun dibattito politico serio, di alto livello culturale e civile, sembra che abbia cittadinanza, senza provare un moto di rabbia e perfino di disgusto? È probabile che non ci si renda conto, soprattutto da parte di chi ha fatto le proprie fortune navigando nel sistema bipolare, che salvare l’unica piccola ancorché malfatta rivoluzione italiana, è proprio la democrazia dell’alternanza. Ma se ne rendono conto gli elettori i quali mal digeriscono le baruffe chiozzotte a cui danno vita nel teatrino della politica coloro i quali guardano con diffidenza o con aperta ostilità al referendum e non capiscono che questo è il solo strumento non per cambiare soltanto una legge elettorale, ma per rinnovare radicalmente la politica, come accadde agli inizi degli anni Novanta. Da una parte e dall’altra, nel centrosinistra come nel centrodestra, sembra che prevalga l’immobilismo, la tentazione a far sì che nulla muti. La delusione si diffonde. La sfiducia pure. E se poi dovesse vincere l’antipolitica, a chi attribuirne la responsabilità?
23/07/2007 - Désormais au sein de l'Olivier c'est la bagarre. Tous se veulent candidat à la conduite de la constitution du Parti Démocrate. Le dernier arrivé est le sous-secrétaire Enrico Letta. Walter Veltroni e Rosy Bindi sont descendus en piste depuis quelques jours et on ne sait pas encore exactement à qui ils s'adressent.
Furio Colombo ne le sait pas non plus, alors qu'initialement il prétendait compter sur le mouvement des girotondini, mais même Nanni Moretti et Pacho Pardi ne se manifestent pas pour
sponsoriser l'ex-directeur de l'"Unité", à son grand désappointement. Finalement, Marco Pannella fait savoir qu'il n'entend pas renoncer au défi, même si tous intéressés s'insurgent en l'accusant de vouloir troubler les eaux puisqu'il n'aurait pas le droit de participer à la compétition. La confusion est donc à son zénith, mais les "ulivisti" ne se feront nullement oublier et les prochaines semaines d'autres intervenants entreront sur le terrain, aussi bien, pour certains, afin d'y apparaître un instant à ces primaires dont ils escomptent beaucoup selon les prévisions programmée à table.
Espérons que la construction de ce parti des libertés se passe bien en réponse positive à la confusion du système, et cela en majeure partie grâce à la cohésion entre les forces déjà unies dans la gouvernance du pays unies afin que nous puissions nous sentir valorisés via ce merveilleux projet destiné à changer l'image du pays au travers de débats politiques sérieux (y compris le changement de la loi électorale)et de haut niveau culturel qui contrasteront avec la situation actuelle. C'est ce qu'attendent les citoyens. C'est sur ce concept que doivent plancher le PD et Aswaleuro qui est l'allié du MoDem et d'Innovatori Europei.
(Dal quotidien Rome del 23/07/2007) (traduction entièrement libre de contrainte).
----- Original Message -----
From: Innovatori Europei
To: Innovatori Europei 1 ; perilpartitodemocratico ; mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000663/!x-usc:mailto:sapereeinnovazione@googlegroups.com ; "aswaleuro"<mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000663/!x-usc:mailto:saantoine@voo.be> .ambienteeinfrastrutture
Sent: Friday, August 10, 2007 12:23 PM
Subject: GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA: sosteneteci anche voi - mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000663/!x-usc:mailto:Info@innovatorieuropei.com
GLI INNOVATORI EUROPEI SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI ENRICO LETTA IN TUTTA ITALIA
Cari amici.
Ieri a Roma abbiamo avuto modo di definire le modalità di collaborazione tra gli Innovatori Europei e l'organizzazione del candidato segretario Enrico Letta, per quanto riguarda le Primarie del Partito Democratico.
Ho rappresentato ai coordinatori le tante richieste che sono arrivate nell'ultimo mese (tramite e mail, telefonate, contatti personali, incontri pubblici) da molti referenti territoriali, molti collaboratori della redazione del sito web, e molti amici vicini al gruppo.
- Sostanzialmente abbiamo concordato i seguenti passaggi temporali:
1) Collaborazione a livello locale tra i gruppi Innovatori Europei e i comitati Enrico Letta, attraverso un contatto diretto tra i referenti
2) Possibilità e necessità di scrivere articoli sul percorso che ci sta portando alle primarie del Partito Democratico in sostegno di Enrico Letta, da pubblicare sulle pagine locali che si realizzeranno sul portale www.enricoletta.it e, dove possibile, sui quotidiani locali.
- Attraverso le collaborazioni a livello locale (in tutte le città o i luoghi in cui Innovatori Europei è presente con gruppi, piccoli o grandi che siano) si arriverà a strutturare, nel mese di Settembre, incontri pubblici (ad es. a Milano, Campobasso, Messina) ai quali collaboreranno gli Innovatori Europei e i comitati locali per Letta, in cui si parlerà di innovazione, politica e non solo.
Tutto questo ci consentirà di "migliorare e rafforzare" questa collaborazione per organizzare poi al meglio, con una partecipazione ampia di amici provenienti da tutta Italia, la "Giornata Nazionale di Innovatori Europei"(che si terrà a fine Settembre a Roma alla presenza di Enrico Letta) in cui parleremo di come gli Innovatori Europei vogliono il Partito Democratico, perché hanno sostenuto e sosterranno Letta, e in che modo vogliono portare il proprio "modesto" ma "innovativo" contributo, alla politica e alla società italiana.
Siamo arrivati ad un punto importante.
Ora tocca a tutti noi rimboccarci le maniche e partecipare alle iniziative locali e nazionali che svilupperemo da qui al 14 Ottobre.
Il 14 Ottobre è una data importante per Innovatori Europei, in quanto è un punto di arrivo (nascerà in quella data il Partito Democratico, per il quale tanto ci siamo spesi in questo ultimo anno) ma anche un punto di partenza dal quale continuare la nostra attività di "diffusione di conoscenza" (attraverso la strutturazione del Think Tank) e "realizzazione di partecipazione dal basso" (attraverso la rete organizzativa).
Aspettando il vostro gradito riscontro, in particolare da parte dei referenti territoriali (per metterli in contatto con i Comitati locali per Letta), vi auguro un'ottima Estate.
Ci rivediamo il 27 Agosto, giorno in cui riprenderemo a regime le attività di Innovatori Europei.
A disposizione, comunque, via e-mail per eventuali suggerimenti, osservazioni, domande, etc.
Grazie
Massimo Preziuso
www.innovatorieuropei.com
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actualites mondiale : Romano Prodi présidera le nouveau Parti démocrate italien
Posté par soulaiman le 7/6/2007 20:58:30 (51 lectures) Articles du même auteur http://www.portaildesjeunes.com/modules/news/article-238.html
Le nouveau Parti démocrate, qui sera lancé officiellement à la mi-octobre en Italie en réunissant les deux principaux partis de la coalition de centre-gauche au pouvoir, a désigné mercredi soir à sa présidence Romano Prodi.
Le président du Conseil espère que la nouvelle formation contribuera à renforcer la stabilité de sa coalition, ébranlée par des querelles internes et sortie affaiblie des élections municipales du week-end dernier.«La décision a été unanime de confirmer Prodi comme chef du gouvernement et président du PD. Le poste de secrétaire général sera désigné par le congrès constitutif», a annoncé Piero Fassino, chef de file des Démocrates de gauche (DS), l'une des deux formations du futur PD.Le futur Parti démocrate naîtra de la fusion des Démocrates de gauche et de la Marguerite (centriste). L'élection à l'assemblée constituante du nouveau parti aura lieu le 14 octobre.Evoquant les piques échangées au sein de sa coalition depuis le revers électoral du week-end, le président du Conseil italien a laissé entendre mercredi qu'ils feraient mieux de serrer les rangs derrière lui, à défaut de quoi ils risqueraient d'avoir à trouver un nouveau leader.Nouvelles tensions«Comment peut-on donner l'image d'une bonne gouvernance lorsque ce sont vos propres alliés qui sont les premiers à détricoter la politique que vous mettez en oeuvre ?», s'interrogeait Prodi mercredi dans La Repubblica.Selon lui, le Parti démocrate, en réunissant d'anciens communistes et les ex-démocrates chrétiens, centristes, surmontera la tendance du centre-gauche italien à s'entre-déchirer.Pour autant, l'espoir de voir régner une plus grande harmonie au sein de l'hétéroclite coalition gouvernementale s'est dissipé avec l'annonce que ses composantes communistes et écologistes allaient elles aussi se rapprocher pour avoir plus de poids face au futur PD lorsque la coalition tiendra ses prochaines primaires pour se trouver un tête de file, appelé à devenir président du Conseil en cas de victoire aux législatives prévues en 2011.Les dirigeants des formations communiste et écologiste, au nombre desquels deux ministres de la coalition, se sont retrouvés jeudi pour discuter d'une union.«Nous avons pris des mesures importantes allant dans le sens d'une union de la gauche italienne», a expliqué Fabio Mussi, personnalité des Démocrates de gauche, qui a fait défection pour protester contre le projet de création du PD.Les tensions au sein de la coalition repartent actuellement. Le ministre de la Solidarité sociale, le communiste Paolo Ferrero, a estimé que le projet de collectif budgétaire prévoyant d'augmenter de 2,5 milliards d'euros les dépenses de l'Etat était insuffisant. (Reuters)source:albayane.ma
----- Original Message -----
From: Yahoo! Questions/Réponses
To: "Jessicca Santinon" <mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000242/!x-usc:mailto:santinon_antoine@voo.be>
Sent: Friday, August 10, 2007 2:10 PM
Subject: mouloute a posé une question sur Yahoo! Questions/Réponses. Connaissez-vous la réponse ?
Bonjour jessicca s,
mouloute, de votre réseau de contacts Yahoo! Questions/Réponses, vient de poser cette question:
Pourquoi est-on attiré par une chose qui nous fait incontestablement du mal?
Vous avez la réponse ? Ou vous connaissez quelqu'un qui pourrait répondre ? Cliquez sur le lien ci-dessus et faites suivre la question à la personne qui pourrait aider. Merci !
L'équipe Yahoo! Questions/Réponseshttp://qc.answers.yahoo.com/
http://awe-aepw-aswaleuro-asbl.blog.20minutes.fr/archive/2007/06/05/présentation-de-ce-mouvement-démocrate-qu-est-aswaleuro.html
Le ton monte à Val Duchesse
Belgique
La nervosité était perceptible, vendredi après-midi, dans les informations qui filtraient des négociations de Val Duchesse. Le sujet à l'ordre du jour n'était pourtant pas le communautaire mais le budget 2008 et la trajectoire budgétaire jusqu'en 2011. Dans le courant de l'après-midi, les libéraux ont fait savoir qu'ils s'opposaient à trois pistes d'économies et de recettes proposées par les sociaux-chrétiens alors que ceux-ci démentaient immédiatement lire la suite » -->
Complément d'info
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Yves Leterme va poursuivre ses contacts sur le communautaire ...
Vers un fédéralisme de coopération?
http://www.levif.be/actualite/belgique/72-56-7024/leterme--milquet---crise-ou-tempete-dans-un-verre-d-eau-.html
Leterme/ Milquet : crise ou tempête dans un verre d'eau?
09/08/2007 12:29
Le formateur Yves Leterme a pris ombrage du fait que la présidente du cdH Joëlle Milquet ne pouvait pas répondre à sa convocation de dernière minute pour une réunion bilatérale avec les présidents francophones ce jeudi matin.
Mme Milquet est en effet partie mercredi soir pour le Midi de la France voir un de ses enfants malade et elle revient ce jeudi midi. Citant le formateur, la VRT radio parlait jeudi matin de "crise surréaliste" parce que l'absence de la présidente des Humanistes empêchait les négociateurs de se réunir.
Yves Leterme a eu mercredi après-midi des réunions bilatérales sur les questions communautaires, d'abord avec les représentants des partis francophones puis avec ceux des formations flamandes qui participent à la négociation en vue de la constitution d'un gouvernement fédéral.
Joëlle Milquet était déjà dans l'avion à destination du Midi de la France
La réunion avec les partis flamands a duré assez longtemps et pendant une suspension de séance, le formateur a pris contact vers 20 heures avec le président du MR Didier Reynders pour lui dire qu'il voulait le rencontrer jeudi matin à 10 heures. Il a, semble-t-il, ensuite voulu faire la même chose avec Joëlle Milquet mais cette dernière était alors sans doute déjà dans l'avion à destination du Midi de la France.
Lorsque la présidente du cdH a trouvé, à son arrivée, un sms du formateur lui disant qu'il la cherchait d'urgence, il était trop tard. Elle ne pouvait évidemment plus revenir.
Contacté par Belga, Mme Milquet a expliqué qu'il était prévu depuis le début de la semaine qu'il n'y avait pas de réunion jeudi matin. Elle dit en avoir encore eu confirmation mercredi. Certes, le formateur a évoqué lors de la rencontre bilatérale des possibilités de se revoir mais sans préciser à quel moment, dit-elle.
Un de ses enfants étant malade alors que sa famille est en vacances dans le Midi de la France, elle a décidé de faire un rapide aller-retour. C'est à son arrivée en France qu'elle a trouvé un sms du formateur lui disant qu'il la cherchait.
"Il n'y a aucune stratégie là derrière. Je ne veux pas faire traîner les négociations. Je ne suis pas une tire au flanc. J'ai participé à toutes les réunions jusqu'à présent. Rien n'était prévu quand je suis partie, voilà", a commenté la présidente.
Les commentaires sur l'absence de la présidente du cdH iront sans doute bon train toute la journée. Si certains ont de la compréhension pour sa situation de mère de famille avec de jeunes enfants, d'autres font remarquer que, quand on participe à une négociation, on prévient le formateur quand on s'absente.
Le formateur envisagerait maintenant de se réunir avec les francophones ce jeudi après-midi après la réunion prévue sur le budget. Mais du côté libéral, on lui a rappelé que MR et Open Vld avaient prévu de se réunir jeudi en fin d'après-midi pour préparer des amendements à la nouvelle version de sa note générale. Celle-ci a déjà suscité beaucoup de critiques acerbes. Yves Leterme a d'ailleurs été obligé de publier un communiqué dans laquelle il reconnaît qu'elle ne reflète pas les négociations qui ont déjà eu lieu.
Tout cela fait un peu désordre. Une note mal rédigée, des jeux de cache-cache mal organisés pour éviter la presse, une communication pour le moins difficile, souvent défaillante et mal maîtrisée. Jusqu'à présent, en tout cas sur les dossiers communautaires, il n'a encore été question que de méthode sans proposition concrète, ce qui commence à en énerver plus d'un. De là à croire que le formateur cherche à faire diversion en parlant de crise surréaliste à cause de l'absence d'une présidente de parti pour quelques heures, il n'y a qu'un pas que certains sont prêts à franchir.
La nervosité est aussi montée d'un cran mercredi après l'information de l'hebdomadaire Knack faisant état d'un plan PS pour BHV qui permettrait aux socialistes de forcer la porte des négociations. Diriger un gouvernement fédéral est plus complexe que présider un gouvernement flamand, faisait remarquer un négociateur. "Il ne s'attendait pas à ce que nous soyons si fermes. Cela lui pose un problème", dit notamment Mme Milquet. Levif.be avec Belga
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Cela chauffe côté SMS à la table des négociations du Val Duchesse...
9 août 2007 -- Rik van Cauwelaert
L'on assiste aux premières négociations gouvernementales, où le GSM joue un rôle aussi décisif, à en croire le directeur du magazine flamand Knack, Rik van Cauwelaert.
Les SMS s'invitent en masse à la table des négociations du Val Duchesse. Sous l'œil du formateur Yves Leterme, les négociateurs envoient en effet par SMS des suggestions, questions et remarques à leurs collègues de l'autre côté de la table. Les SMS s'échangent aussi entre les délégations et leurs spécialistes dans des groupes de travail occupant des pièces attenantes, et d'autres encore prennent la direction de conseillers, d'organisations patronales, de syndicats, d'experts financiers et de services d'étude de tous genres à l'extérieur. Et tout ce beau monde de répercuter à son tour les messages vers des correspondants 'amis' qui expliquent alors avec beaucoup d'assurance dans leurs journaux ce qui se manigance à Val Duchesse.
Ce sont donc les premières négociations gouvernementales au cours desquelles le GSM joue un rôle décisif. Les libéraux francophones du MR et les représentants de l'Open VLD communiquent en permanence car tant les uns que les autres croient encore que les chrétiens-démocrates flamands peuvent se détacher de leurs partenaires nationalistes flamands du N-VA.
Et comme il faudra probablement trouver aussi une majorité des deux tiers pour une réforme de l'Etat, les contacts par SMS avec les socialistes sont maintenus, surtout avec le PS d'Elio Di Rupo. Au SP.A, la situation est si confuse qu'à tout hasard, l'on a opté pour une liaison par SMS avec Johan Vande Lanotte. Il ne sera vraiment question de crise que quand l'on expédiera aussi des SMS à la vice-présidente du SP.A, Caroline Gennez.
Ce qui s'avère plus important encore, mais surtout gênant pour le formateur Yves Leterme - lui-même pourtant un utilisateur de SMS de niveau olympique -, ce sont les messages expédiés aux journalistes qui font le pied de grue aux grilles de Val Duchesse, et qui concernent généralement de légers changements de position, concessions ou de simples niaiseries d'opposants.
Les participants aux délibérations de formation ne se gênent parfois pas pour... arranger quelque peu la réalité à leur manière, voire pour suggérer des questions qu'un journaliste à la grille pourrait poser à un co-négociateur quelque peu récalcitrant.
La confusion qui régna, il y a quelques jours, à propos de l'existence ou non d'un accord de principe en matière d'une réduction d'impôts - aussitôt démenti par la présidente du CDH, Joëlle Milquet - était due à un feu nourri de SMS libéraux. Et l'incident concernant la SNCB de ce lundi était du même ordre.
Tout ce déchaînement de SMS est une illustration de la méfiance existant entre les différents négociateurs au Val Duchesse, ce qui a des conséquences funestes sur le déroulement des débats de formation. Provisoirement, aucun des participants n'ose envisager un compromis car toute concession est aussitôt connue par tout le monde et donc aussi par les électeurs, et ce avant même qu'il soit question d'un accord global. Et comme l'ombre des prochaines élections régionales de 2009 plane fortement sur les négociations, personne ne veut être le premier à quitter sa tranchée. «A peine aurais-je déboutonné mon col que de l'autre côté de la table, l'on enverrait aussitôt tous azimuts des SMS affirmant que je me suis déculotté», soupire l'un des négociateurs. «Par conséquent, je garde mon col parfaitement boutonné...»
Ces négociations par SMS ont assurément comme conséquence que l'incompréhension des Francophones vis-à-vis des propositions flamandes d'une révision de la Constitution est toujours aussi forte. Voilà ce qu'on peut déduire de la suggestion faite par le constitutionnaliste du CDH, Francis Delpérée, lors de la discussion de la proposition flamande visant à séparer l'arrondissement judiciaire de Bruxelles-Halle-Vilvorde, d'installer au Brabant flamand un certain nombre d'antennes de justice en langue française pour les Francophones qui y habitent. Lorsque l'un des négociateurs fit observer sournoisement que des Francophones habitent également à Gand et Anvers, l'ironie de cette remarque sembla échapper complètement à Delpérée.
Pour les négociateurs flamands, l'attitude francophone est attribuée à l'échange permanent de SMS avec les médias, surtout avec la RTBF, qui soutiennent unanimement le front du refus formé par le MR-FDF et le CDH.
Les négociations de formation du gouvernement ne débuteront donc peut-être vraiment que le jour où le formateur Leterme obligera ses invités au Val Duchesse de laisser aux grilles d'entrée les GSM, Blackberry et autres appareils du genre.
http://www.datanews.be/fr/news/90-60-14027/cela-chauffe-cote-sms-a-la-table-des-negociations-du-val-duchesse---.html
Journaux télévisés de la Communauté française Wallonie-Bruxelles (Belgique)
Telegiornali della Comunità francese Wallonie-Bruxelles (Belgio)
Chaîne publique : http://www.rtbf.be/info.belgique
Chaîne privée : http://www.rtlinfo.be/
Information gestuelle: http://www.rtbf.be/video/jt_gestuelle/index.htm?now=o
Une étude du "Plan B", c'est-à-dire de la proposition
du traité-constitution dont voici l'adresse web :
http://multitudes.samizdat.net/article2951.html
Et un éclairage supplémentaire ici :
http://www.liberation.fr/culture/livre/266540.FR.php
http://bellaciao.org/fr/article.php3?id_article=50717
Le drapeau européen va flotter en permanence sur le Quai d'Orsay:
http://www.lemonde.fr/web/depeches/0,14-0,39-31686282@7-40,0.html
____________________________________
Les grands moyens pour la sûreté des tout-petits :
http://www.cyberpresse.ca/article/20070714/CPSOLEIL/70713214/5182/CPSOLEIL
____________________________________
Deux très intéressants blogs du parti démocrate italien et des innovateurs européens d'Italie dont voici les liens :
http://groups.google.it/group/perilpartitodemocratico?hl=it &
http://groups.google.com/group/innovatorieuropei/msg/2f9969bac89d1379
Autre lien menant à un très intéressant menant vers l'Ulivo.it - verso il Partito Democratico COMITATO 14 OTTOBRE: APPROVATO IL REGOLAMENTO
http://www.ulivo.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&sid=2&doc=99735
Nous vous recommandons également celui du site de l'association italienne pour le parti démocrate : http://www.perilpartitodemocratico.it/
ainsi que celui-ci : http://www.eternam.net/pages/citations.htm
ainsi que ceux-ci : http://www.eternam.tm.fr/lorraine/
& http://www.eternam.net/zamis/zamis_page6.htm
ainsi que ce lien-ci : http://monicamelody.musicblog.fr/presentation.php
ainsi que celui de : http://peintrecchambion.free.fr/perso-25517.htm
ainsi que celui-ci : http://www.oipaitalia.com/
ANIMALI & SOCIETA': Per una nuova realtà democratica che dia il giusto spazio non solo alle esigenze delle persone...
Animaux et société : http://www.rocler.qc.ca/cbarret/Geographie.htm
http://environnement.wallonie.be/cgi/dgrne/plateforme_dgrne/visiteur/anims_v2.cfm?pere=44
Toujours une Santinon : http://www.goldshadow.it/
Le service universel, avancée ou recul dans la conception du service public ? Une documentation à ce sujet :
http://www.vie-publique.fr/dossier_polpublic/regulation_sp/avanrecu.shtml
Le service civique obligatoire :
http://www.senat.fr/lc/lc168/lc1680.html
Proposition de l’Institut Montaigne:
Un service civique européen:
http://www.institutmontaigne.org/medias/fiche%20service%20civique.pdf
http://www.institutmontaigne.org/pour-un-service-civique-europeen--2631.html
LA PETITE TENUE DES OFFICIERS DE LA GARDE CIVIQUE 1831-1832:
http://www.pitseys.com/p1006001.htm
L'Afrique, avec une vision: http://www.africahot.com/newsZones.php?lg=FR&cn=AFR
L'hymne de la Wallonie :
http://parlement.wallonie.be/content/default.php?m=07&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;p=07-00
http://parlement.wallonie.be/content/default.php?m=07&p=07-00#ecouter
____________________________________________
santinon_antoine@voo.be
http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/
http://awe-aepw-aswaleuro-asbl.blog.20minutes.fr/
AWE-AEPFW & CCWAssociation Wallonie-Europe, Académie des écrivains publics francophones de Wallonie et de Bruxelles (Communauté française)& Commission culturelle wallonne
= ASWALEURO, mouvement culturel, démocrate et réformateur. C'est une organisation d'action, de réflexion et de réseaux qui agissent avec bravoure et persévérance. Elle s'efforce de développer un courant ambitieux d'idées pour le droit de choisir ainsi qu'en faveur de celui de contester pour être libre.
Elle est actuellement non politique et non subventionnée.
Il faut partager nos expériences pour un avenir serein compatible avec l'engagement des membres courageux d'Aswaleuro en faveur d'une Belgique composée de régions et de communautés irréprochables ainsi que d'une démocratie exemplaire.
POUR UNE BELGIQUE DES VALEURS.
Il convient de souligner que l'Union pour la Défense de la Wallonie (UDW) est un des organes d'ASWALEURO (organisation reconnue par le MoDem et par le Parti démocrate européen), d'où notre intérêt pour le MODEM et pour le Parti Démocrate qui s'est constitué en Italie. C'est pourquoi nous suivrons pas-à-pas la progression de ces mouvements.
Avec Entraide et Fraternité, ATD-Quart-monde, Amnesty International, Luttes-solidarités-travail et Vivre Ensemble Educations, ASWALEURO s'associe à la "Déclaration de solidarité" qui demande notamment que les plus pauvres soient considérés comme les premiers acteurs de la lutte contre la pauvreté et qu'ils soient associés à la conception, la mise en œuvre et l'évaluation des politiques qui les concernent. SOLIDARITE, TOLERANCE, ESTIME DE SOI ET DES AUTRES.
http://www.blogger.com/
http://www.blogger.com/)
Dès avant la création du Mouvement démocrate, François Bayrou a lancé le Parti démocrate européen, initié en avril 2004 aux côtés de Francesco Rutelli, et dont le président d'honneur est Romano Prodi.
Le Parti démocrate européen a créé en 2005 avec les New Democrats, composante "clintonienne" du Parti démocrate américain, une Alliance démocrate mondiale.
Le Parti démocrate européen est un parti politique européen du centre, initié le 16 avril 2004 par le Français François Bayrou et l'Italien Francesco Rutelli qui sont ses deux premiers co-présidents.
Le Parti démocrate européen, dont l'UDF a été la principale cheville ouvrière, est officiellement né le 9 décembre de la même année à Bruxelles, sous la présidence d'honneur de Romano Prodi. Il regroupe outre l'UDF, la Margherita italienne, le Chemin du changement tchèque, le Parti du travail lituanien (DP), le Parti nationaliste basque (PNV), le Mouvement des citoyens pour le changement (MCC) (Belgique) et les Chypriotes du Parti européen.
Il s'agit du cinquième parti européen à voir le jour après le Parti populaire européen (PPE), le Parti des socialistes européens (PSE), le Parti européen des libéraux, démocrates et réformateurs (ELDR) et le Parti vert européen. Coprésidé par le président de l'UDF François Bayrou et le leader de la Margherita Francesco Rutelli il revendique une place au centre de l'échiquier politique européen.
Pour la première fois dans l'Histoire, le parti européen aura précédé les partis nationaux. En effet, en 2007 naissent au sein des deux principales forces du parti, des pendants nationaux :
le Mouvement démocrate en France, rassemblement des forces centristes autour de l'UDF ;
le Parti démocrate en Italie, rassemblement des deux principaux partis du centre-gauche italien.
Association Wallonie-Europe & Académie des Narrateurs et Ecrivains publics en Communauté françaiseAswaleuro Les statuts de cette asbl, rédigés conformément à la loi du 27 juin 1921, ont été publiés le 31 mai 1979 aux annexes du Moniteur belge sous les n°6085 et 7974. Ensuite, conformément à la loi du 2 mai 2002, ces statuts ont été modifiés pour, à partir du "Collège Marcel Proust (l'écriture, les arts et l'agora-forum) de narrateurs , d'épistoliers et de philosophie pataphysique" et de la "Commission culturelle wallonne (CCW)", produire un acte récognitif par régénération publié les 4 janvier 2006 et 23 mai 2006 aux annexes du Moniteur belge.
Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW mailto:msantinon_antoine@voo.be
partito popolare italiano ppi
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Partito Democratico. Fioroni: serve un segretario vero. ... E' disponibile nelle migliori librerie "Il partito aperto e i suoi oppositori" di Lino Duilio. ...www.linoduilio.it/ - 1k - En cache - Pages similaires
Partito Popolare Italiano - Wikipedia
Il Partito Popolare Italiano (PPI) è stato un partito politico nato il 22 gennaio 1994 successivamente a un'opera di rinnovamento all'interno della ...it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano_(1994-2002) - 49k - En cache - Pages similaires
Nel suo programma il PPI sostenne, fra l'altro,
l'integrità della famiglia,
il voto alle donne,
la libertà di insegnamento,
il riconoscimento giuridico e la libertà dell'organizzazione di classe nell'unità sindacale,
la legislazione sociale nazionale ed internazionale,
l'autonomia degli enti pubblici ed il decentramento amministrativo (Regioni),
la riforma tributaria sulla base dell'imposta progressiva,
il sistema elettorale proporzionale,
la libertà della Chiesa,
la Società delle Nazioni,
il disarmo universale.
in particolare il PPI si prefisse di svolgere e svolse un'azione antitrasformista ed antimoderata.
Nel campo politico nazionale del primo dopoguerra il PPI, forte dei 100 deputati, esercitò una funzione di equilibrio combattendo gli estremismi ed i privilegi di classe. Tale azione, peraltro a causa del massimalismo socialista e della diffedenza verso questi di Sturzo, impedì la collaborazione tra i due partiti, che avrebbe garantito al Paese un Governo stabile, che avrebbe impedito la conquista del potere del fascismo. In ciò, incisero ugualmente sia l'anticlericalismo socialista che la forte diffidenza della gerarchia ecclesiatica e della destra popolare, che impedirono l'accordo.
Alle elezioni del 19 maggio 1921, il PPI confermo la sua forza elettorale con il 20,4% dei voti e 108 deputati. Nel frattempo le squadacce fasciste cominciarono ad attaccare non solo le sedi socialiste, ma anche quelle popolari e quelle delle associazioni cattoliche. Al 3° Congresso, a Venezia, il partito influenzato dalla paura verso i socialisti e condizionato dal clima generale di "moralizzazione" della vita del Paese, preferì assumere una posizione attendista nei confronti del fascismo.
Dopo la marcia su Roma (1922), per frenare l'irrompere dello squadrismo fascista e l'azione di asservimento dello Stato da parte del partito fascista e nell'illusione di una normalizzazione, il PPI accettò, contro il parere di don Sturzo (il quale si era espresso invece a favore di una collaborazione con i socialisti proprio in chiave antifascista), che alcuni suoi uomini entrassero, nell'ottobre del 1922, nel primo governo Mussolini: (Vincenzo Tangorra ministro del Tesoro e Stefano Cavazzoni ministro del Lavoro e Previdenza Sociale) . Nell'aprile del 1923, però, la collaborazione venne meno perché il 4° Congresso del partito, svoltosi a Torino, chiedendo il mantenimento del sistema elettorale proporzionale e l'inserimento del fascismo all'interno del quadro istituzionale, provocò le ire di Benito Mussolini. Il partito visse una crisi interna perché la destra del partito si allineò sulle posizione filo-fasciste e di fatto abbandonò il partito.
Nelle elezioni del 6 aprile 1924, svoltesi in un clima di violenze e brogli elettorali perpetrati dai fascisti, il PPI riuscì comunque ad ottenere il 9,0% dei voti e 39 deputati e divenne il primo tra i partiti non-fascisti. Visto vano ogni tentativo di impedire l'instaurazione della dittatura, dopo l'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti (1924), il PPI partecipò, contro la volontà delle gerarchie ecclesiastiche, alla secessione dell’Aventino e passò all'opposizione, dove rimase fino al suo forzato scioglimento avvenuto il 5 novembre 1926. Tutti i maggiori esponenti furono costretti all'esilio (don Sturzo, Donati, Ferrari) o a ritirarsi dalla vita politica e sociale (De Gasperi).
Breve fu la vita del PPI, la cui esperienza incise però a fondo nella società italiana. Del resto lo storico Federico Chabod definì la comparsa del PPI come "l'avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo"; ed il comunista Antonio Gramsci ebbe a scrivere che con il PPI "avrebbe assunto una forma organica e si sarebbe incarnato nelle masse il processo di rinnovamento del popolo italiano".
http://www.euganeo.it/ulivo/default.asp
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Lino Stimamiglio Insegnante Selvazzano Dentro (Padova)mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000072/!x-usc:mailto:lstimam@tin.itGrazie per la scheda sul DPEF. L'ho letta con interesse. Mi complimento per la tua continua e puntuale "presenza" in Parlamento. Ti sarò grato se continuerai a tenermi informato sui tuoi "impegni" di parlamentare padovano in Senato.
Giancarlo TapparoConsigliere regionale Riformisti per l'UlivoPiemonte
Antoine Pascal (Tony) SANTINON Famiglia Santinon Wallonia-Belgio mailto:Wallonia-Belgioasantinon@brutele.be È vero che vostro sito è sempre più attraente e che se non esistesse con le idee che contiene e sviluppa egli avrebbe occorso inventarlo. Come è stato già scritto in questa rubrica, vengo ad esprimervi la mia gratitudine a questo riguardo. Tanto più che, e li ringrazio del fondo del cuore, voi mi hanno permesso di lanciare un appello al Santinon sparsi attraverso il mondo. Ciò che ha generato molti contatti elettronici. Per amplificarli, ho elaborato un sito sul quale ho installato un legame con il vostro al quale si può accedere formando l'indirizzo web seguente: http://www.dromadaire.com/SANTINON/Accueil Indirizzo elettronico del mio figlo Marc Hugues (Marco): marc.santinon@brutele.be. Son adresse Web: http://www.dromadaire.com/marcsantinon/Santinon
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Sent: Wednesday, June 13, 2007 8:04 PM
Subject: Alerte Google - Aswaleuro Antoine Santinon
Alerte Google Web : Aswaleuro Antoine Santinon
AWE-AEPW-ASWALEURO-asblAntoine SANTINON Président de l'AWE-AEPF sur Présentation de ce mouvement démocrate qu'est. ... Présentation de ce mouvement démocrate qu'est ASWALEURO ...
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Paolo FrancoGruppo padovano "Amici di Raoul Follereau"Padovamhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000072/!x-usc:mailto:frnpaifo@tin.itRingrazio per l'invio del testo della nuova legge sulla cooperazione. Valuterò attentamente il testo ed eventualmente segnalerò mie indicazioni.Gruppo Padovano "Amici di Raoul Follereau"Via Vigonovese 61 - 35127 Padova - tel+fax 0498076128http//www2.padovanet.it/padovaifpo
Romeo Santinon
Arcisate (VA)mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000072/!x-usc:mailto:romeo.santinon@it.unisys.com
Caro Bedin,
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La sinistra del Partito Popolare ... simbolo dell'Ulivo, furono invece eletti 66 deputati e 32 senatori popolari. ...it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano_(1994-2002) - 49k - En cache - Pages similaires
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Composizione del Gruppo Partito Popolare Italiano nella XIII Legislatura. ... Italiano; Unione Democratici per l' Europa (UDEUR) · Verdi - l'Ulivo ...www.senato.it/leg/13/BGT/Schede/GruppiStorici/00000002.htm - 31k - En cache - Pages similaires
Partito Popolare Italiano
Partito Popolare Italiano · Composizione del Gruppo parlamentare Popolari Democratici - L'Ulivo Camera dei Deputati. Composizione del Gruppo del Partito ...www.politicalresources.net/z-pop.htm - 7k - En cache - Pages similaires
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Partito Popolare Italiano-i Democratici. L'incontro fra Marini e Parisi. ... incontri bilaterali per il rilancio dell'Ulivo e della coalizione di governo. ...www.perlulivo.it/radici/annodifficile/comunicati/comunicato19990716.html - 13k - En cache - Pages similaires
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Congresso Nazionale del Partito Popolare Italiano Roma, 8-10 marzo 2002 .... impegnata a caratterizzare la fisionomia dell’Ulivo in quanto alternativa di ...www.margheritaonline.it/storia/scheda.php?id_storia=29 - 52k - En cache - Pages similairesUlivo, Costituzione, radicamento e giovani: il mio Partito Democratico
Centro Popolare Europeo
Il nostro impegno è e sarà uno solo: costruire, insieme e finalmente, la CASA DEI MODERATI E DEI RIFORMISTI ITALIANI, la casa nazionale del Partito Popolare ...www.centropopolareeuropeo.com/pag-movimento-manifesto.asp - 23k - En cache - Pages similaires
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Addio Andreatta, padre dell´Ulivo. Data di pubblicazione: 27.03.2007 ... al tramonto della Dc e dei Popolari, il sostegno scettico a Mino Martinazzoli, ...eddyburg.it/article/articleview/8593/0/19/ - 33k - En cache - Pages similaires
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l'autonomia degli enti pubblici ed il decentramento amministrativo (Regioni),
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il sistema elettorale proporzionale,
la libertà della Chiesa,
la Società delle Nazioni,
il disarmo universale.
in particolare il PPI si prefisse di svolgere e svolse un'azione antitrasformista ed antimoderata.
Nel campo politico nazionale del primo dopoguerra il PPI, forte dei 100 deputati, esercitò una funzione di equilibrio combattendo gli estremismi ed i privilegi di classe. Tale azione, peraltro a causa del massimalismo socialista e della diffedenza verso questi di Sturzo, impedì la collaborazione tra i due partiti, che avrebbe garantito al Paese un Governo stabile, che avrebbe impedito la conquista del potere del fascismo. In ciò, incisero ugualmente sia l'anticlericalismo socialista che la forte diffidenza della gerarchia ecclesiatica e della destra popolare, che impedirono l'accordo.
Alle elezioni del 19 maggio 1921, il PPI confermo la sua forza elettorale con il 20,4% dei voti e 108 deputati. Nel frattempo le squadacce fasciste cominciarono ad attaccare non solo le sedi socialiste, ma anche quelle popolari e quelle delle associazioni cattoliche. Al 3° Congresso, a Venezia, il partito influenzato dalla paura verso i socialisti e condizionato dal clima generale di "moralizzazione" della vita del Paese, preferì assumere una posizione attendista nei confronti del fascismo.
Dopo la marcia su Roma (1922), per frenare l'irrompere dello squadrismo fascista e l'azione di asservimento dello Stato da parte del partito fascista e nell'illusione di una normalizzazione, il PPI accettò, contro il parere di don Sturzo (il quale si era espresso invece a favore di una collaborazione con i socialisti proprio in chiave antifascista), che alcuni suoi uomini entrassero, nell'ottobre del 1922, nel primo governo Mussolini: (Vincenzo Tangorra ministro del Tesoro e Stefano Cavazzoni ministro del Lavoro e Previdenza Sociale) . Nell'aprile del 1923, però, la collaborazione venne meno perché il 4° Congresso del partito, svoltosi a Torino, chiedendo il mantenimento del sistema elettorale proporzionale e l'inserimento del fascismo all'interno del quadro istituzionale, provocò le ire di Benito Mussolini. Il partito visse una crisi interna perché la destra del partito si allineò sulle posizione filo-fasciste e di fatto abbandonò il partito.
Nelle elezioni del 6 aprile 1924, svoltesi in un clima di violenze e brogli elettorali perpetrati dai fascisti, il PPI riuscì comunque ad ottenere il 9,0% dei voti e 39 deputati e divenne il primo tra i partiti non-fascisti. Visto vano ogni tentativo di impedire l'instaurazione della dittatura, dopo l'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti (1924), il PPI partecipò, contro la volontà delle gerarchie ecclesiastiche, alla secessione dell’Aventino e passò all'opposizione, dove rimase fino al suo forzato scioglimento avvenuto il 5 novembre 1926. Tutti i maggiori esponenti furono costretti all'esilio (don Sturzo, Donati, Ferrari) o a ritirarsi dalla vita politica e sociale (De Gasperi).
Breve fu la vita del PPI, la cui esperienza incise però a fondo nella società italiana. Del resto lo storico Federico Chabod definì la comparsa del PPI come "l'avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo"; ed il comunista Antonio Gramsci ebbe a scrivere che con il PPI "avrebbe assunto una forma organica e si sarebbe incarnato nelle masse il processo di rinnovamento del popolo italiano".
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Sent: Wednesday, June 13, 2007 8:04 PM
Subject: Alerte Google - Aswaleuro Antoine Santinon
Alerte Google Web : Aswaleuro Antoine Santinon
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Romeo Santinon Segretario sezione PPIArcisate (VA)romeo.santinon@it.unisys.com
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LA NUOVA RIVOLUZIONE: LA BICI
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Il ritorno alla bicicletta: una "nuova" rivoluzione industriale? di Massimo Preziuso Sono ormai anni che il tema dell'ambiente e dell'inquinamento del Pianeta bussava alle nostre porte di cittadini. Come al solito abbiamo fatto finta di nulla, dicendoci: "se la vedranno le prossime generazione!" Ahinoi, o per fortuna, questo non sarà possibile, ed era immaginabile: il Problema del surriscaldamento globale impatta la vita di OGGI, ed impatterà FORTEMENTE la nostra vita di anziani, adulti e giovani di ... leggi il resto e commenta
L’INTELLETTUALE CONTEMPORANEO
IL RUOLO DELL’INTELLETTUALE CONTEMPORANEO Intervista/colloquio con Amos Luzzattodi LAURA TUSSIConsiderando la necessità di portare comunque nell'ambito della politica idee dettate dal sapere, dalla cultura, da un pensiero positivo e costruttivo che finalmente prevalga sui ciarpami del mondo politico contemporaneo, vorrei rivolgerLe delle domande sul ruolo dell'intellettuale in questa congerie attuale, dove sembra smarrirsi il senso, non per forza ultimo, delle cose e della realtà: l'individuo è prigioniero della vacuità e della inanità delle sue azioni. Argomenti di riflessione: ... leggi il resto e commenta
MA CI SEI
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To: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000009/!x-usc:mailto:santinon_antoine@voo.be
Sent: Sunday, July 01, 2007 10:23 PM
Subject: Calendrier des réunions (rectificatif)
Chers amis,
LA FRANCE DE TOUTES NOS FORCES
Une erreur s'est glissée dans la transcription de la lettre que vous venez de recevoir. Toutes les réunions programmées le sont bien entendu en juillet et non en juin.
Avec toutes nos excuses pour cette anomalie.
Calendrier des réunions avec les adhérents :
Mardi 3 juillet à Paris (19h)Mercredi 4 juillet à Lille (19h)Jeudi 5 juillet à Orléans (20h30)Samedi 7 juillet à Castanet-Tolosan (16h)Lundi 9 juillet à LyonMardi 10 juillet à RennesMercredi 11 juillet à Marseille
http://www.mouvementdemocrate.fr/
ASWALEURO c'est une ligue démocrate-réformatrice dont le positionnement peut se définir comme exerçant son influence au travers d'une mouvance orientée vers le centre-gauche et vers le centre-droit afin de faire émerger un parallélisme d'amplification dans les volontés de réalisation des points contenus dans nos statuts.
Avec ASWALEURO tout se discute, se concerte et s'accompagne. Sa détermination est de faire coïncider nos idéaux avec le dispositif à mettre en place pour aboutir à plus de solidarité,de répartition des richesses, d'équité, d'égalité dans le progrès que l'on doit vouloir durable et toujours améliorable pour tendre à répandre du bonheur, de la tolérance et le partage de l'instruction et des cultures. Sa devise est :"AD AUGUSTA PER ANGUSTA".
mardi 5 juin 2007
AWE-AEPFW (Aswaleuro), contacts avec les organisations démocratiques européennes.
Le 22 octobre 1994, Soeur Piera Santinon rejoint la mission de Nyala au ..... Subject: Message de François Bayrou à Antoine Santinon et aux militants ...
Vivre en démocratie et POUVOIR y jouer un rôle,
____________________________________________
Vive la dignité, l'honnêteté.
La paix, grâce au dialogue entre les cultures.
Abolition de l'esclavage.
La première trace d'une abolition de l'esclavage est la série de lois édictées en 958 par Gwangjong, le quatrième roi du royaume de Koryŏ (Corée actuelle), ...
fr.wikipedia.org
fr.wikipedia.org/wiki/Abolition_de_l'esclavage
Histoire de l'esclavage en Martinique
Présente son histoire, les acteurs, son abolition, la réalité de l'esclavage moderne et un jeu éducatif.
www.esclavage-martinique.com
www.esclavage-martinique.com/
extrait de Google - 6/2007
A la une - L'esclavage - France 5 Education
France 5 décrypte pour les élèves le thème de l'esclavage. Au programme : ressources scolaires, interview exclusive de Christiane Taubira et analyse d'un ... education.france5.fr
Vive la dignité, l'honnêteté.
La paix, grâce au dialogue entre les cultures.
Association Wallonie-Europe,
Académie des écrivains publics francophones de Wallonie et de Bruxelles (Communauté française)
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ASWALEURO, mouvement culturel, démocrate et réformateur. C'est une organisation d'action, de réflexion et de réseaux. Elle s'efforce de développer un courant d'idées pour le droit de choisir ainsi qu'en faveur de celui de contester pour être libre.
Il faut partager nos expériences pour un avenir serein compatible
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Belgique composée de régions et de communautés irréprochables
ainsi que d'une démocratie exemplaire.
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AVIS
Ateliers hebdomadaires (selon thème) :
Programmation 2006-2007
Asbl Contre-Poing 119 Grand rue6OOO Charleroi TéL/fax :O71/42.23.61
http://users.skynet.be/contrepoing/site%201/animations%20et%20crea.htm
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Commentaires d'ASWALEURO, mouvement démocrate réformateur
Pour renseignements complémentaires sur l'UDF-Mouvement Démocrate français (MODEM) il vous suffit de cliquer sur : http://desfeuillet.blog.20minutes.fr/ --- Il convient de souligner que l'Union pour la Défense de la Wallonie (UDW) est un des organes d'ASWALEURO, d'où notre intérêt pour le MODEM et pour le Parti Démocratique qui s'est constitué en Italie. C'est pourquoi nous suivrons pas-à-pas la progression de ces mouvements.
Présentation
Mais un tel " pacte ", entre Etat et société civile, vaudra surtout par la qualité du dialogue qui l'aura enfanté; or celui-ci s'annonce complexe tant par son contenu que par sa forme.La préparation est fondamentale.Pour cette raison, la Plate-forme Francophone du Volontariat a entamé un processus de réflexion et mis en place des outils qui puissent stimuler celle-ci.
Ce site met les outils à votre disposition : des documents de références, une lettre d'information à laquelle vous pouvez vous abonner et un contact pour nous envoyer les éléments qui vous semblent significatifs.
Un "pacte associatif" peut faire progresser une démocratie participative … encore faut-il que nous y participions.
http://www.lepetitjournal.com/content/view/16093/1231/
http://news.google.com/news?hl=fr&ncl=http://www.lepetitjournal.com/content/view/16093/1231/
La Roumanie a pris mardi la présidence du Conseil des droits de l’homme (CDH) de l’ONU pour un an. C’est le mandat institutionnel le plus important détenu par la Roumanie depuis 17 ans. Le pays est par ailleurs le premier État membre de l’Union européenne à obtenir cette responsabilité. La présidence effective du Conseil est assurée par le représentant permanent de la Roumanie auprès de l’Office des Nations-unies de Genève. Le CDH, créé en juin 2006, représente le forum principal de l’ONU pour la promotion et la protection des droits de l’homme. Une tâche importante pour la Roumanie ces deux prochaines années, qui n’a pas, jusqu’à présent, vraiment montré l’exemple en étant l’un des pays enregistrant le plus grand nombre de plaintes à la Cour européenne des droits de l’homme (CEDH). (www.lepetitjournal.com - Bucarest) vendredi 22 juin 2007
From: Aswaleuro
To: Sabine GEORGE Rapporteuse du groupe de travail "CHARTE ASSOCIATIVE MPA"
Cc: Bruno BLANCHART MPA ; Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW ; Centre des Cultures asbl ; asbl Centre culturel local FLEURUS CULTURE ; Christian JONIK Animateur Groupe de travail Groupe Charte associative Ville de Charleroi ; Jean-Claude FINET Président section carolorégienne MR Province de Hainaut ; José MACQ asbl Fondation Maurice Guillaume ; Manuel SANTAMARIA MPA ; Meurant-Pailhe, Fabrice ; Patricia MONDY chargée de la formation des écrivains publics de la CCW et de l'AEPW ; PAC ; PEUPLES SOLIDAIRES ; Véronique FLABAT-PIOT Présidente de l'asbl LA PLUME VAGABONDE ; Véronique SALVI Présidente de la MPA
Sent: Wednesday, June 27, 2007 6:37 PM
Subject: Envoi d'un message : Pacte associatif - Groupe de travail
Bonjour Sabine
Bien reçu. Vifs remerciements.
Amicalement,
Antoine Santinon
Administrateur délégué de l'Association Wallonie-Europe (AWE)
Président de l'Académie des écrivains publics francophones de Wallonie (AEPFW)
Président de la Commission culturelle wallonne (CCW)
----- Original Message -----
From: "sabine" <sabibine6031@yahoo.fr>
To: "Aswaleuro" <saantoine@voo.be>
Cc: "Manuel Santamaria" <manuel@mpa80.be>
Sent: Wednesday, June 27, 2007 8:19 AM
Subject: RE : Re: Pacte associatif - PV réunion 21 juin
Bonjour,
Ci-joint le PV de la réunion du groupe de travail du jeudi 21 juin 2007.
Je suis au regret d'à nouveau vous envoyer ce document au départ de mon adresse mail privée, mon mail professionnel n'étant toujours pas activé.
Notre prochaine réunion est fixée au mardi 3 juillet de 9h30 à 12h00.
Je vous souhaite bonne réception de la présente.
Salutations
Sabine George
Ville de Charleroi-Charleroi 2020
071/86 61 17
Pacte associatif - Groupe de travail
PV de la réunion du jeudi 21 juin 2007
Présents :
Dany Baudoux, Espace Citoyen Porte Ouest
Bruno Blanchart, mpa
Gisèle CAPRASSE, CAL
Liliana Chiocci, Maison des amis du Tiers Monde
Benoît DELBEQUE, PS
Anne-Marie Faticati , Cread’ames
Jean-Claude Finet, MR
Sabine George, Ville de Charleroi - Charleroi 2020
Isabelle HEINE, Avanti
Christian Jonik, CRIC
Marie-Pascale Lemaître, Comme chez nous
José Macq, association Maurice Guillaume
Philippe Michaux, Le chemin d’un village
Christian PURNELLE, Contre Poing
Jacques Pyfferoen, Ville de Charleroi – Prévention et Sécurité
Jean-Jacques ROBEYNS, Promotion Famille
Alain Roly, Quelque chose à faire
Violenda RUSSO, Contre Poing
Manuel Santamaria, mpa
Antoine Santinon, AWE-AEPF
Achiel SIMOENS, BSC
Christiane Wery, Sarah
Excusés :
Christiane Labarre, Femmes 2000
Joëlle Lambert, Sarah
Françoise Piette, Conseil des femmes francophone Charleroi-Thuin
Jean-Paul QUINET, Mutualité chrétienne
Paul TRIGALET, Solidarités Nouvelles
Un document est distribué en séance :
- " De l’utilité d’un courriel toute boîte électronique " José Macq
Approbation du PV du 24 mai
Christian Jonik aimerait que la remarque quant à sa " neutralité " dans sa tâche d’animateur ne figure pas dans la version officielle du PV, soit celle qui est versée sur le site Internet de la mpa.
Concernant la motion passée au conseil communal, José Macq demande à remplacer en page 4 le terme " approbation générale " par " unanimité des partis démocratiques sauf deux voix FN".
Il aimerait également ajouter dans les thèmes abordés par Philippe Michaux en page 6 celui du dialogue ville-campagne.
Préparation de la rencontre avec l’expert proposé par Véronique Salvi
Manuel Santamaria rappelle deux caractéristiques non négligeables de cet expert : la gratuité du service rendu et son impartialité.
Anne-Marie Faticati pense qu’une prérencontre peut être utile par ailleurs, elle n’engage à rien.
Violenda Russo ajoute que la primeur doit rester à ce qui émane du terrain, en l’occurrence le contenu du texte proposé par les associations ne doit pas être remis en question.
Christian Jonik rappelle que la fonction de l’expert est, au départ de notre note, de nous aider dans la mise en forme de la rédaction de la charte.
Jean-Jacques Robeyns quant à lui trouve que ce service est judicieux d’autant que cet expert travaille au niveau de la Communauté Française. Son aide dans notre rédaction nous permettra de faire le lien entre ce qui existe au niveau local et à d’autres niveaux institutionnels, et donc d’assurer une meilleure cohérence à notre travail.
Achiel Simoens insiste sur le fait que le groupe de travail est et reste le seul décideur. L’appel à une expertise ne change pas cette donnée… il lui paraît donc opportun d’organiser nos réunions avec cette personne.
Quant à Jacques Pyfferoen, il émet le souhait de participer au comité rédactionnel, car tel la présence des élus, celle de l’administration est également importante pour assurer un relais et une meilleure opérationnalisation du pacte. C’est une bonne manière de créer des espaces communs de dialogue. Il rappelle par la même occasion qu’il est le secrétaire des forums Securb et pacte associatif pour le projet Charleroi 2020 et qu’il intervient donc aussi en tant que tel.
Jean-Claude Finet ajoute qu’il n’y a pas lieu de remettre en cause la compétence de l’expert proposé par Véronique Salvi. Il rappelle qu’une motion a été acceptée au conseil communal et que cela démontre l’engagement fort des responsables politiques locaux. Même si la composition du collège change cela ne remet pas en cause l’engagement qui a été pris. Les élus continuent à soutenir la charte. Il est donc préférable d’aller de l’avant pour, à nouveau, montrer le fruit du travail du groupe aux responsables politiques. C’est là la priorité : préparer la charte sur laquelle chaque parti démocratique s’est accordé et engagé.
Benoît Delbeque partage entièrement ce point de vue.
Enfin, Gisèle Caprasse souligne que Charleroi est pionnière dans le cadre de la mise en œuvre d’un pacte associatif, il est donc d’autant plus essentiel d’accepter l’éclairage d’un expert en cette matière. Cela renforçant une collaboration efficace et complémentaire entre les associations et les services administratifs notamment.
En conclusion, l’assemblée s’accorde pour rencontrer l’expert proposé par Véronique Salvi en septembre. Nous lui présenterons le groupe, la méthode de travail employée et nos perspectives. Nous lui préciserons dans quel cadre nous souhaitons qu’il intervienne en lui spécifiant que le groupe souhaite garder sa cohérence et son autonomie.
Mise au point d’une méthode de travail pour l’écriture de la charte
Chacun s’accorde pour reprendre les divers points de la charte, discuter ensemble du contenu et ensuite, se grouper selon ces thèmes par petit groupe de rédaction d’environ 5 personnes pour faciliter l’avancement du travail. Dès qu’un point est cloturé dans sa rédaction, le groupe de travail originel se réunit pour s’accorder sur le travail effectué par le groupe de rédaction en ne remettant pas bien entendu chaque mot en cause.
Philippe Michaux rappelle que les dix points de notre note constituant la charte à venir ne sont pas immuables, par exemple, il sera essentiel d’y intégrer la " bonne gestion des associations ".
Nous rappelons que la charte spécifie des engagements réciproques et ne se veut en aucun cas un cahier de revendication.
A ce propos, Bruno Blanchart précise qu’il faut veiller à conserver un équilibre (droits-devoirs) sur les positionnements de chacun dans la rédaction de la charte, ce qui lui assure par conséquent une meilleure crédibilité et opérationnalité.
Pour conserver la notion de transversalité désirée, Manuel Santamaria précise la nécessaire souplesse du groupe de rédaction. En effet si une association désire faire une proposition, joindre son avis elle peut le faire, ceci afin que le " noyau dur " qui a collaboré depuis plus d’un an puisse toujours participer.
José Macq suggère que l’on commence par l’élaboration d’un plan pour la charte, ce qui est fait en séance.
Les 10 thèmes exposés dans notre note peuvent être regroupés. Pour ce faire, nous reprenons la charte de Tourcoing et classons nos points selon les titres proposés dans ce document. En fin de séance nous obtenons le classement suivant :
Charte associative Tourcoing
Note du groupe de travail
Titre 1 : Objet de la charte
Point 5
Démocratie participative
Titre 2 : Promotion de la vie associative
Point 6
Valorisation des associations
Point 10
Les 5 thèmes transversaux
Titre 3 : Principes partagés
Point 2
Valeurs des associations
Titre 4 : Engagement de la Ville
Point 3
Pérennité
Point 7
Implication des services administratifs et techniques de la Ville
Point 9
Interface
Titre 5 : Engagement des associations
Titre 6 : Evaluation, suivi et médiation
Point 4
Adhésion
Point 8
Evaluation
Seul le point 1 " Autonomie " n’a pas été classé et sera à l’ordre du jour de la prochaine réunion.
Il est remarqué que pour les points concernant l’implication de la Ville (points 3, 7, 9), la présence d’élus au groupe de rédaction est vivement souhaitée.
Isabelle Heine pense que deux points doivent être accentués dans cette charte : celui de la citoyenneté et celui de la cohésion sociale. D’autant que ces thèmes sont repris dans la charte de Tourcoing.
Rythme des réunions
Par manque de temps, ce point sera abordé lors de la prochaine réunion.
Au vu de ce qui s’est dit en séance, les points mis au prochain ordre du jour sont :
Approbation du PV
Relecture du plan global de la charte
Achèvement du plan global de la charte
Constitution des groupes de travail pour les comités de rédaction
Rythme des réunions : Fixation des dates
Divers : Discussion du document donné en séance par José Macq
La prochaine réunion du groupe de travail est fixée au
mardi 03 juillet 2007 de 9h30 à 12h00 dans les locaux de la mpa
G Il serait utile vu le travail en cours de se munir pour cette réunion des 2 documents suivant :
- Charte associative de Tourcoing
- Note de synthèse en 10 points réalisée par le groupe de travail et présentée aux politiques locaux
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EEMNI - 25.06.2007 Retour à l'aperçu
CEPE : L’avenir du Traité Constitutionnel Européen du point de vue évangélique http://eemnews.umc-europe.org/2007/juin/25-02.php
[Credits] La Communion d’Eglises Protestantes en Europe (CEPE) se prononce, à l’occasion des prochaines assises du Conseil Européen, contre la dévalorisation du contenu de la Constitution Européenne.Les Etats Membres de l’Union Européenne ont décidé de l’avenir du Traité Constitutionnel Européen pendant les assises du Conseil Européen le 21 et 22 juin à Bruxelles. Les Eglises Européennes soutiennent le projet d’une Constitution Européenne. Elles soulignent en même temps que le traité élargi doit positionner l’Union Européenne sur une base de valeurs commune. Dans une correspondance, La Communion d’Eglises Protestantes en Europe (CEPE) a exhorté ses 105 Eglises Membre à faire comprendre aux gouvernements des Etats Membres Européens «ce qui, du point de vue évangélique, est important pour l’avenir de l’Europe ». Avant cela, la Conférence des Eglises Européennes s’était déjà, par une lettre appropriée, directement adressée à Angela Merkel, actuelle Présidente du Conseil Européen. Les Eglises Européennes saluent le fait que le présent Traité Constitutionnel Européen définit les valeurs fondamentales comme dignité de la personne, liberté et solidarité, justice et réconciliation comme base de la politique européenne. Ces valeurs de base devraient aussi être maintenues dans le futur Traité. Il est aussi dit que l’Europe serait un projet à succès de paix et de réconciliation. La future Constitution Européenne aurait aussi, de ce fait, le devoir de renforcer les possibilités civiles de prévention de conflit. Tout autant, l’Union Européenne devrait prendre ses responsabilités dans le procès de la mondialisation et devrait se fixer des objectifs concrets dans la lutte contre la pauvreté et dans la protection du climat, pour que les politiques sociale et environnementale ne deviennent pas subalternes de la politique économique. Une des plus importantes charges de base sur le chemin qui conduit à une Traité Constitutionnel serait le désir de rapprocher l’Europe et ses citoyens. La version révisée du Traité Constitutionnel devrait par conséquent contribuer à réduire le fossé entre les procès de prise de décision dans l’UE et les citoyens en Europe. Ceci renforcerait la confiance des citoyens en l’Union Européenne et en ses institutions. Vienne, le 18, Juin 2007
Source: CEPE
Style
D'origine rhétorique – le style désigne métonymiquement la manière d'écrire par son instrument (stilus) – la notion de style connaît en français une très grande extension. Elle dénomme alors une manière de faire, qui engage en dernière analyse une question de forme de vie. On peut rappeler la définition de Meyer Schapiro : «Par ‘style', on entend la forme constante – et parfois les éléments, les qualités et l'expression constants – dans l'art d'un individu ou d'un groupe d'individus. Le terme s'applique aussi à l'activité globale d'un individu ou d'une société, comme quand on parle d'un ‘style de vie' ou du ‘style d'une civilisation'.» En ce sens, le style n'implique pas à proprement parler de choix ou d'intention – probablement illusoires si on le conçoit comme un arbitrage totalement conscient du sujet – mais suppose, en aval, la confrontation par l'interprète (qui peut le cas échéant se trouver confondu avec le sujet de l'action) de différents possibles?.
Le style, comme manière, est identifié par un objet lui-même défini par des coordonnées spatio-temporelles d'extension variable. Il est capital de noter que de ce point de vue, contrairement à l'histoire de l'art, les études littéraires ont très largement privilégié pour cette notion l'extension la plus restreinte : même si quelques travaux s'efforcent de prendre pour objet un style plus largement défini (temporel, générationnel), le style littéraire reste par excellence un style d'auteur.
Pour comprendre les enjeux d'une restriction de champ aussi considérable, une réflexion sur les usages de la notion dans le champ littéraire s'impose, sans interdire cependant la confrontation avec le champ artistique dans son ensemble.
Du style comme pratique: un article de Laurent Jenny
Pratiques du style: attribution, pastiche
Le style, condition de possibilité de l'interprétation
Le style comme indice: le postulat de l'unité
Une idéologie du texte
Le style, quelques références
http://www.leblogfinance.com/2007/06/giscard-critiqu.html
Giscard critique un traité simplifié voire mutilé
Par Elisabeth Studer le 27 juin 2007
En tant que père fondateur de feu la Constitution Européenne, Valéry Giscard d'Estaing semble blessé jusque dans sa chair. Ceci l'autorise semble-t-il à juger sévèrement le Traité simplifié dont l'Union Européenne semble accoucher au forceps.
Dans l'entretien accordé à la Télévision Suisse Romande, pour l'émission "Pardonnez-moi", l'ancien président a la dent féroce contre le projet adopté par les 27 membres de l'Union, aux prix des efforts particuliers de Nicolas Sarkozy et Angela Merkel.
Dans une tribune publiée dans Le Monde daté de vendredi, l'ancien président avait déjà exprimé sa ferme opposition à un traité "mutilé".
Le père du projet de Constitution européenne, Valéry Giscard d'Estaing, réagit pour la première fois au "traité simplifié" adopté par le dernier Conseil européen. Il le qualifie de "recul" et critique sévèrement les dirigeants de l'Union européenne, dénonçant un "manque de vision".
Valéry Giscard d'Estaing déplore que les symboles européens, tel le drapeau, ne soient plus mentionnés. "D'autre part on a enlevé le Préambule, c'est-à-dire la vision. C'est très symbolique. Ce préambule, nous y avions travaillé assez longuement, on a travaillé avec soin, on l'a ciselé... On l'enlève parce que c'est une vision de l'avenir", précise-t-il visblement chagrin.L'ancien Président de la République juge également de manière négative le fait que titre et fonction d'un désormais hypothétique ministre des affaires étrangères de l'Europe disparaisse au profit du "haut représentant". Ce statut, "tiré des pratiques coloniales" selon Valéry Giscard d'Estaing, ne le convainc pas. En résumé: "tout cela, ce sont des reculs." affirme-t-il.
Interrogé par les journalistes souhaitant avoir sa réaction sur le fait qu'on puisse qualifier Tony Blair, José-Manuel Barroso, Angela Merkel et Nicolas Sarkozy de génération "europragmatique", Valéry Giscard d'Estaing répond: "Vous imaginez la construction d'un grand building par des travailleurs qui seraient pragmatiques? On met un peu de ciment là, un tuyau là, et l'ascenseur, où l'arrête-t-on?"Les dirigeants européens "manquent de vision", déclare Valéry Giscard d'Estaing. Mais l'ancien président français tempère immédiatement ses propos en ajoutant: "Pas tous. Je suis persuadé qu'Angela Merkel aurait voulu aller plus loin. (...) Ils ont été pris au piège."
Dans une tribune publiée la semaine dernière dans Le Monde, intitulé "le traité simplifié, oui, mutilé, non", l'ex-président de la Convention pour l'avenir de l'Europe qui avait été chargée de rédiger le traité constitutionnel (rejeté par référendum par la France en 2005) avait affirmé qu' "au nom des Conventionnels européens", il croit "pouvoir dire oui à un traité honnêtement simplifié, qui ne revienne sur aucune des avancées institutionnelles que nous avons proposées dans la première partie, mais un non catégorique à un traité mutilé".
Traité simplifié: le PS n'exclut pas un rejet par le Parlement
Par Elisabeth Studer le 24 juin 2007
Les premières réactions concernant l'accord des 27 sur le traité simplifié commencent à poindre à l'horizon. Si les participants à l'âpre discussion ont pu montrer leur satisfaction, il n'en reste pas moins que les élus et populations des différents pays concernés auront également leurs mots à dire, dans le cadre d'une stricte application de la loi, cela va de soi.
Le Julien Dray n'a "pas exclu" dimanche pour sa part un rejet par le Parlement français du projet de traité européen, qu'il a dénoncé comme "un compromis boiteux" et "sans ambition", qui ne satisfait, selon lui, ni les partisans du oui ni les partisans du non.
Après d'épiques tractations avec les dirigeants polonais, les 27 ont jeté samedi les bases d'un accord sur un traité européen destiné à remplacer la Constitution, avec l'espoir de relancer l'Europe et de tourner enfin la page de deux ans de crise institutionnelle.
L'accord prévoit qu'une conférence intergouvernementale sera convoquée avant la fin juillet par la nouvelle présidence portugaise pour finaliser la rédaction du nouveau traité "au plus tard" fin 2007. Le nouveau traité devra ensuite être ratifié dans tous les pays membres. La chancelière allemande Angela Merkel a indiqué samedi qu'il avait désormais une "bonne chance" de pouvoir entrer en vigueur en 2009, comme les 27 s'en étaient fixé l'objectif en juin 2006.
Des négociations, de plus de trois heures, menées par Tony Blair, Nicolas Sarkozy et le Premier ministre luxembourgeois Jean-Claude Juncker, réunis dans le bureau de la délégation française à Bruxelles, avec Jaroslaw Kaczynski à Varsovie ont débouché peu avant minuit sur la décision de reporter l'entrée en vigueur du nouveau système de vote à la majorité qualifiée, dont les frères Kaczynski avaient fait leur bête noire. Ils estimaient qu'il avantageait trop l'Allemagne, dont ils craignent l'hégémonie. Ce nouveau système dit de la double majorité, qui doit remplacer celui de la pondération des voix, entrera en vigueur progressivement à partir de 2014, avec une période de transition jusqu'en 2017.
Mais le nouvel accord conclu "au finish" à Bruxelles pourrait nécessiter une révision de la Constitution française. En effet, la majorité présidentielle ne dispose pas actuellement de la majorité des 3/5eme requise pour ratifier une réforme constitutionnelle par la voie du Congrès. Nicolas Sarkozy aurait-il mis en quelque sorte la charrue avant les boeufs ? Ou nous concocte-t-il un tour de passe-passe dont il est devenu le maître, en vue de faire passer le dossier, alors que la vague bleue tant promise n'a pas daigné aborder le rivage de l'Assemblée ?
"C'est un mini-accord sans ambition, un accord a minima, un accord qui rend encore plus complexe le fonctionnement de l'Europe", a déclaré en guise de réaction le porte-parole du Parti socialiste M. Dray invité du "Forum" de Radio J.
Selon M. Dray, "tout ce qui était l'élan de la construction européenne qui était voulu au départ dans le grand traité constitutionnel rejeté par la France et les Pays-Bas est abandonné". "L'Europe continue sa dérive libérale. A un moment où à un autre il y aura forcément de nouveaux chocs avec les peuples qui ne supportent plus cette dérive libérale", a-t-il dit. "Est-ce qu'on peut accepter ce compromis boiteux? Je ne le crois pas", a poursuivi le porte-parole du PS.
Interrogé sur le risque du rejet de ce traité simplifié par le Parlement français, M. Dray a répondu: "ce n'est pas à exclure mais je ne peux pas pour l'instant anticiper sur les discussions qui auront lieu à l'intérieur du parti socialiste et de ses instances".
"On va en discuter et lorsque la question viendra nous délibérerons collectivement. Mais mon sentiment c'est que ceux qui ont voté non comme ceux qui ont voté oui ne peuvent pas se retrouver dans le compromis qui nous est proposé aujourd'hui et qui n'est que la simple continuation de la dérive libérale de l'Europe", a ajouté M. Dray.
Source : AFP
----- Original Message -----
From: "Innovatori Europei" mailto:mGiovaniDonnepartitodemocratico@gmail.com
To: Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW santinon_antoine@voo.be. "INNOVATORI EUROPEI" innovatorieuropei@googlegroups.com
Cc: perilpartitodemocratico@googlegroups.com
Sent: Tuesday, June 26, 2007 4:38 PM
Subject: DOMANI DIRETTA DEL DISCORSO DI VELTRONI DA TORINO SU WWW.REPUBBLICA.IT
DOMANI IN DIRETTADomani, mercoledì 27 giugno, RepubblicaTv trasmetterà in diretta videosu internet il discorso con cui Walter Veltroni annuncerà la suacandidatura alla leadership del Partito Democratico.Dalle 16.45, uno speciale condotto da Paolo Garimberti conanticipazioni e commenti: in collegamento gli inviati di Repubblica.E, dalle 17.00, il discorso di Veltroni dalla Sala gialla del Lingottodi Torino.
http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/2007/06/contact-avec-le-modem.htmlhttp://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/http://awe-aepw-aswaleuro-asbl.blog.20minutes.fr/AWE-AEPFW & CCWAssociation Wallonie-Europe, Académie des écrivains publics francophones de Wallonie et de Bruxelles (Communauté française)& Commission culturelle wallonne= ASWALEURO, mouvement culturel, démocrate et réformateur. C'est une organisation d'action, de réflexion et de réseaux qui agissent avec bravoure et persévérance. Elle s'efforce de développer un courant ambitieux d'idées pour le droit de choisir ainsi qu'en faveur de celui de contester pour être libre.Elle est actuellement non politique et non subventionnée.Il faut partager nos expériences pour un avenir serein compatible avec l'engagement des membres courageux d'Aswaleuro en faveur d'une Belgique composée de régions et de communautés irréprochables ainsi que d'une démocratie exemplaire.POUR UNE BELGIQUE DES VALEURS.Il convient de souligner que l'Union pour la Défense de la Wallonie (UDW) est un des organes d'ASWALEURO (organisation reconnue par le MoDem et par le Parti démocrate européen), d'où notre intérêt pour le MODEM et pour le Parti Démocrate qui s'est constitué en Italie. C'est pourquoi nous suivrons pas-à-pas la progression de ces mouvements.Avec Entraide et Fraternité, ATD-Quart-monde, Amnesty International, Luttes-solidarités-travail et Vivre Ensemble Educations, ASWALEURO s'associe à la "Déclaration de solidarité" qui demande notamment que les plus pauvres soient considérés comme les premiers acteurs de la lutte contre la pauvreté et qu'ils soient associés à la conception, la mise en œuvre et l'évaluation des politiques qui les concernent. SOLIDARITE, TOLERANCE, ESTIME DE SOI ET DES AUTRES.http://www.blogger.com/http://www.blogger.com/)Dès avant la création du Mouvement démocrate, François Bayrou a lancé le Parti démocrate européen, initié en avril 2004 aux côtés de Francesco Rutelli, et dont le président d'honneur est Romano Prodi.Le Parti démocrate européen a créé en 2005 avec les New Democrats, composante "clintonienne" du Parti démocrate américain, une Alliance démocrate mondiale.Le Parti démocrate européen est un parti politique européen du centre, initié le 16 avril 2004 par le Français François Bayrou et l'Italien Francesco Rutelli qui sont ses deux premiers co-présidents.Le Parti démocrate européen, dont l'UDF a été la principale cheville ouvrière, est officiellement né le 9 décembre de la même année à Bruxelles, sous la présidence d'honneur de Romano Prodi. Il regroupe outre l'UDF, la Margherita italienne, le Chemin du changement tchèque, le Parti du travail lituanien (DP), le Parti nationaliste basque (PNV), le Mouvement des citoyens pour le changement (MCC) (Belgique) et les Chypriotes du Parti européen.Il s'agit du cinquième parti européen à voir le jour après le Parti populaire européen (PPE), le Parti des socialistes européens (PSE), le Parti européen des libéraux, démocrates et réformateurs (ELDR) et le Parti vert européen. Coprésidé par le président de l'UDF François Bayrou et le leader de la Margherita Francesco Rutelli il revendique une place au centre de l'échiquier politique européen.Pour la première fois dans l'Histoire, le parti européen aura précédé les partis nationaux. En effet, en 2007 naissent au sein des deux principales forces du parti, des pendants nationaux :le Mouvement démocrate en France, rassemblement des forces centristes autour de l'UDF ;le Parti démocrate en Italie, rassemblement des deux principaux partis du centre-gauche italien.Association Wallonie-Europe & Académie des Narrateurs et Ecrivains publics en Communauté françaiseAswaleuro Les statuts de cette asbl, rédigés conformément à la loi du 27 juin 1921, ont été publiés le 31 mai 1979 aux annexes du Moniteur belge sous les n°6085 et 7974. Ensuite, conformément à la loi du 2 mai 2002, ces statuts ont été modifiés pour, à partir du "Collège Marcel Proust (l'écriture, les arts et l'agora-forum) de narrateurs , d'épistoliers et de philosophie pataphysique" et de la "Commission culturelle wallonne (CCW)", produire un acte récognitif par régénération publié les 4 janvier 2006 et 23 mai 2006 aux annexes du Moniteur belge.Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000152/!x-usc:mailto:msantinon_antoine@voo.bepartito popolare italiano ppihttp://awe-aepw-aswaleuro-asbl.blog.20minutes.fr/Partito Democratico. Fioroni: serve un segretario vero. ... E' disponibile nelle migliori librerie "Il partito aperto e i suoi oppositori" di Lino Duilio. ...www.linoduilio.it/ - 1k - En cache - Pages similairesPartito Popolare Italiano - WikipediaIl Partito Popolare Italiano (PPI) è stato un partito politico nato il 22 gennaio 1994 successivamente a un'opera di rinnovamento all'interno della ...it.wikipedia.org/wiki/Partito_Popolare_Italiano_(1994-2002) - 49k - En cache - Pages similairesNel suo programma il PPI sostenne, fra l'altro,l'integrità della famiglia,il voto alle donne,la libertà di insegnamento,il riconoscimento giuridico e la libertà dell'organizzazione di classe nell'unità sindacale,la legislazione sociale nazionale ed internazionale,l'autonomia degli enti pubblici ed il decentramento amministrativo (Regioni),la riforma tributaria sulla base dell'imposta progressiva,il sistema elettorale proporzionale,la libertà della Chiesa,la Società delle Nazioni,il disarmo universale.in particolare il PPI si prefisse di svolgere e svolse un'azione antitrasformista ed antimoderata.Nel campo politico nazionale del primo dopoguerra il PPI, forte dei 100 deputati, esercitò una funzione di equilibrio combattendo gli estremismi ed i privilegi di classe. Tale azione, peraltro a causa del massimalismo socialista e della diffedenza verso questi di Sturzo, impedì la collaborazione tra i due partiti, che avrebbe garantito al Paese un Governo stabile, che avrebbe impedito la conquista del potere del fascismo. In ciò, incisero ugualmente sia l'anticlericalismo socialista che la forte diffidenza della gerarchia ecclesiatica e della destra popolare, che impedirono l'accordo.Alle elezioni del 19 maggio 1921, il PPI confermo la sua forza elettorale con il 20,4% dei voti e 108 deputati. Nel frattempo le squadacce fasciste cominciarono ad attaccare non solo le sedi socialiste, ma anche quelle popolari e quelle delle associazioni cattoliche. Al 3° Congresso, a Venezia, il partito influenzato dalla paura verso i socialisti e condizionato dal clima generale di "moralizzazione" della vita del Paese, preferì assumere una posizione attendista nei confronti del fascismo.Dopo la marcia su Roma (1922), per frenare l'irrompere dello squadrismo fascista e l'azione di asservimento dello Stato da parte del partito fascista e nell'illusione di una normalizzazione, il PPI accettò, contro il parere di don Sturzo (il quale si era espresso invece a favore di una collaborazione con i socialisti proprio in chiave antifascista), che alcuni suoi uomini entrassero, nell'ottobre del 1922, nel primo governo Mussolini: (Vincenzo Tangorra ministro del Tesoro e Stefano Cavazzoni ministro del Lavoro e Previdenza Sociale) . Nell'aprile del 1923, però, la collaborazione venne meno perché il 4° Congresso del partito, svoltosi a Torino, chiedendo il mantenimento del sistema elettorale proporzionale e l'inserimento del fascismo all'interno del quadro istituzionale, provocò le ire di Benito Mussolini. Il partito visse una crisi interna perché la destra del partito si allineò sulle posizione filo-fasciste e di fatto abbandonò il partito.Nelle elezioni del 6 aprile 1924, svoltesi in un clima di violenze e brogli elettorali perpetrati dai fascisti, il PPI riuscì comunque ad ottenere il 9,0% dei voti e 39 deputati e divenne il primo tra i partiti non-fascisti. Visto vano ogni tentativo di impedire l'instaurazione della dittatura, dopo l'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti (1924), il PPI partecipò, contro la volontà delle gerarchie ecclesiastiche, alla secessione dell’Aventino e passò all'opposizione, dove rimase fino al suo forzato scioglimento avvenuto il 5 novembre 1926. Tutti i maggiori esponenti furono costretti all'esilio (don Sturzo, Donati, Ferrari) o a ritirarsi dalla vita politica e sociale (De Gasperi).Breve fu la vita del PPI, la cui esperienza incise però a fondo nella società italiana. Del resto lo storico Federico Chabod definì la comparsa del PPI come "l'avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo"; ed il comunista Antonio Gramsci ebbe a scrivere che con il PPI "avrebbe assunto una forma organica e si sarebbe incarnato nelle masse il processo di rinnovamento del popolo italiano".http://www.euganeo.it/ulivo/default.asphttp://www.euganeo.it/margherita/default.asphttp://www.euganeo.it/popolari/default.aspLino Stimamiglio Insegnante Selvazzano Dentro (Padova)mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000072/!x-usc:mailto:lstimam@tin.itGrazie per la scheda sul DPEF. L'ho letta con interesse. Mi complimento per la tua continua e puntuale "presenza" in Parlamento. Ti sarò grato se continuerai a tenermi informato sui tuoi "impegni" di parlamentare padovano in Senato.Giancarlo TapparoConsigliere regionale Riformisti per l'UlivoPiemontemhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000072/!x-usc:mailto:giancarlo.tapparo@consiglioregionale.piemonte.itCaro Bedin, ho sentito il tuo intervento in occasione della discussione della Legge Comunitaria. E' stato molto bello (e l'ho recuperato da internet). Temo però che le "nostre" aspirazioni per un'Europa meno "solo area di libero scambio" o una specie di Onu regionale, rischino di naufragare.Antoine Pascal (Tony) SANTINON Famiglia Santinon Wallonia-Belgio mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000152/!x-usc:mailto:Wallonia-Belgioasantinon@brutele.be È vero che vostro sito è sempre più attraente e che se non esistesse con le idee che contiene e sviluppa egli avrebbe occorso inventarlo. Come è stato già scritto in questa rubrica, vengo ad esprimervi la mia gratitudine a questo riguardo. Tanto più che, e li ringrazio del fondo del cuore, voi mi hanno permesso di lanciare un appello al Santinon sparsi attraverso il mondo. Ciò che ha generato molti contatti elettronici. Per amplificarli, ho elaborato un sito sul quale ho installato un legame con il vostro al quale si può accedere formando l'indirizzo web seguente: http://www.dromadaire.com/SANTINON/Accueil Indirizzo elettronico del mio figlo Marc Hugues (Marco): mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000152/!x-usc:mailto:marc.santinon@brutele.be. Son adresse Web: http://www.dromadaire.com/marcsantinon/Santinon
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From: "Blog di Beppe Grillo" mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000139/!x-usc:mailto:blogservice@notizie2.beppegrillo.it
To: mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000139/!x-usc:mailto:santinon_antoine@voo.be
Sent: Tuesday, June 26, 2007 9:57 PM
Subject: Blog di Beppe Grillo: Effetti collaterali
> (((((((((((((( Blog di Beppe Grillo : Effetti collaterali ))))))))))))))> > 2007.06.26 21:56:59> > > ------------------------------------------------------------------------> > Il vostro bambino è vivace? Non sta seduto a tavola e qualche> volta disturba la maestra durante le lezioni? Non dorme?E', con> tutta probabilità, un bambino iperattivo, malato di ADHD,> Attention Deficit Hyperactive Disorder.Le società farmaceutiche> hanno trovato la...> > ------------------------------------------------------------------------> > Clicca sul link seguente per visualizzare il post:> http://www.beppegrillo.it/2007/06/effetti_collaterali.html> > > Scarica e stampa La Settimana:> http://www.beppegrillo.it/magazine.php
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From: "fceteroni" ceteroni@ceteronifabio.it
To:Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW mhtml:%perilpartitodemocratico@googlegroups.com
Sent: Tuesday, June 26, 2007 6:04 PM
Subject: Re: DOMANI DIRETTA DEL DISCORSO DI VELTRONI DA TORINO SU WWW.REPUBBLICA.IT
Meglio evitarci certi affrancamenti......resta un giornale di un Imprenditore seppure da me stimato, ma non è dare l'impressione di farne un giornale di partito:meglio voce libera seppure vicino a certe posizioni di una certa coalizione...altrimenti lo trasformeremmo in un Libero qualsiasi!CiaoFABIO-----
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From: Aswaleuro
To: Jonik
Cc: Sabine GEORGE Rapporteuse du groupe de travail "CHARTE ASSOCIATIVE MPA" ; Patricia MONDY chargée de la formation des écrivains publics de la CCW et de l'AEPW ; Meurant-Pailhe, Fabrice ; Manuel SANTAMARIA MPA ; La Plume Vagabonde ; José Macq ; Jean-Pierre DE KLEYN Journaliste ; Jean-Jacques ABEL, chef d'orchestre-compositeur (ETERNAM) ; DANIELLE JEAN, écrivaine, auteure-compositrice, musicienne, chanteuse, journaliste
Sent: Thursday, June 28, 2007 7:03 PM
Subject: N.B. Ceci est également un ordinateur personnel car je n'ai plus à ma disposition celui dont je me servais pour la recherche de certaines informations lorsque j'étais à la disposition des utilisateurs qui fréquentaient la bibliothèque que je gérais.
Pris bonne note.
Bonne fin de journée.
Mon ex-adresse électronique : asantinon@met.wallonie.be
mon actuelle adresse électronique (e-mail) : santinon_antoine@voo.be
Je vous recommande ce merveilleux site de l' asbl Fondation Maurice Guillaume dont voici le lien :
http://www.festival-orgue-chatelet.be/index.htm (vous y savourerez un morceau d'ORGUE).
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From: Jonik
To: 'Aswaleuro' ; 'José Macq'
Cc: 'Patricia MONDY chargée de la formation des écrivains publics de la CCW et de l'AEPW'
Sent: Thursday, June 28, 2007 4:34 PM
Subject: Re: charte "Démocratie participative" du pacte associatif de la MPA et du CRIC
Merci de ne plus utiliser mon adresse privée, mais bien d’envoyer les courriers et données à christian@cricharleroi.be
A bientôt, et bon travail à chacun,
Christian Jonik.
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From: José Macq
To: Antoine Santinon
Sent: Wednesday, June 27, 2007 10:59 AM
Subject: Re: charte "Démocratie participative" du pacte associatif de la MPA et du CRIC
Cher Monsieur Santinon,
Oeuvres de Maurice Guillaume (1899-1983)D’après l’article publié par Claude Roland dans ”Musique vivante” (janv. 1975) au départ d’une liste manuscrite autographe du compositeur. L'Asbl Fondation Maurice Guillaume a complété cette liste par la suite au fur et à mesure de la découverte ou de l’identification de pièces non répertoriées à ce moment.
Première symphonie : - Scherzo (allegro vivace) - Final op. 6 Prière du matin, op. 11 n° 2 “A mon élève et cher ami, Jules Charbonnel” Élévation (messe ”In honorem beatae Mariae”)
Hommage à César Franck op. 25 – Prélude (25 janv.) ”A mon ami Léon Leyder”– Allegro vivace – Grave (27 janv.) ”Au Maître Charles Tournemire” - Finale
In simplicitate cordis mei, op. 34 n° 2
Deux pièces d’orgue pour la Fête-Dieu, op. 36 « A Monsieur le Chanoine MAGNIES, Révérend Doyen », éditées par “La Procure” Paris - n° 1 Interlude diffusé par l’Association Jeanne D’Arc (Abbé Ory) - n° 2 Postlude Suite Pascale, op. 54 – Resurrexi ”au cher ami Camille Duculot ” – Haec dies « A mon cher élève et très cher ami José Macq » – Sanctus – Victimae Pascali ”A mon cher élève et ami Claude Roland avec toute mon admiration pour son grand talent”“Chant des Wallons” arrangement pour orgue (septembre1981) à la demande de Thierry Smets, son successeur à l’église de Châtelet.
1. Violon et pianoBerceuse, op. 1 Aria, op. 10a bis (transcrit du 3e mouvement de la Petite suite… pour alto et violon)Canzona et ostinato, op.42 Fantaisie, op. 49 Bon voyage Monsieur Dumolet, partition pour violon seulement Arlequin marie sa fille 2. Alto et pianoPetite suite, op. 10a ”A mon ami Camille Broisson” Idem pour violon et piano Idem transcription pour piano solo par l’auteur ”Au très cher ami José Macq” 3. Clarinette si b et pianoCapriccietto, Canzona e Saltarello, op. 23 Souvenir, op. 51 Pastorale, op. 60 4. Hautbois et pianoSouvenir, op. 51 5. Saxophone mi b et pianoRecitativo et andantino, op. 80 6. Violoncelle et pianoLégende, op. 10b et version pour petit orchestre 7. HarpeSonatine, op. 41 pour harpe diatonique Toccata pour harpe diatonique, op. 58 Morceau imposé au Conservatoire de Bruxelles (classe de Moreau)Bluette pour harpe, op. 47 ”Pour Guillaumette” ou ”pour piano” sous le titre de ”Petite pièce archaïque”8. Musique de ChambreSonate pour violon et piano en Si bémol majeur, op.11 ”A ma chère petite femme“ Allegretto, Con fuoco ma non troppo vivo, Andante, RondoSuite pour violon et harpe (ou piano), op. 12 ”au cher ami Jean Sprimont” Elégie pour 2 violons, cello, contrebasse et piano, op.9 Invocation à César Franck, quintette à clavier, op.14a (ou piano et harmonium) Quatre pièces pour violon et cello op.18 la partition pour cello, seule, est retrouvée Quatuor à cordes en Mi, op. 29 Allegretto con fuoco non troppo (fév-mars), Andante (avril), Allegro scherzando (juillet), Con molto allegrezza (nov) Trio en ut pour violon, cello et piano, op. 34 “ A ma très grande interprète Chantal Lefèbvre avec toute mon admiration pour son immense talent et aussi tous mes remerciements ”
OEUVRES VOCALES (toutes retrouvées) Avril, op. 4a (éd. Schott Frères) ”très affectueusement à ma petite femme”
Ave Maria Le crucifix Chanson de l’Adieu, op.7 Berceuse ardennaise, op 26 ”à Mesdemoiselles Marthe et Marie-Magdeleine Lefèbvre” N.B: le manuscrit renseigne op. 19 et 7 oct. 1936 Quand je viendrai m’asseoir dans le vent, op 27 ”A Monsieur et Madame O. Van Praet ”Deux ancolies op. 26 (Ed. Saphir Châtelet) « Bien affectueusement à ma chère sœur Jeanne »L’insidieuse nuit, op. 28 ”à Mademoiselle Mariette Van Meigroet” Souvenir de Grand-Mère, op. 30b ”à Alex Arpigny” harmonisé en 41. Offrande, op. 31 ”à mon beau-père” La fleur de mes rêves, op. 32 (Éd. Saphir Châtelet) L’amitié, op. 33 Puisqu’il m’a dit de ne rien craindre, op. 35 (Edit. Saphir) ”à Madame Mangin” Paraphrase de l’Ave Maria op. 43 (version originale). Idem, en version simplifiée. Idem, transcription pr. Mezzo-soprano ”à Cécile Leleux”Berceuse, op. 45, texte d’André Sibille ”Au musicien et très cher ami Constant Anciaux, en souvenir de 40 années de collaboration” (1979) Nos Clokes (harmonisation de M.Guillaume) thème: Alfred Launois Loverval à Mater Spei, op. 81 Vaders Wiegelied OEUVRES CHORALES- Messes :Messe de Noël, à 3 voix égales ou 4 voix mixtes Messe en ré b, soli, choeur et orchestre et (ou?) orgue, op. 8 Missa in honorem Beatae Mariae Virginis, 4 voix égales ou 4 voix mixtes, orgue et /ou orchestre, op. 21 ”A la mémoire de ma chère Maman” (1ière version à 2 voix égales : janv. 37)Messe ”Dona nobis pacem”, 2 voix égales, orgue et (ou) orchestre, op. 30a pour le 50e anniversaire de la chorale Messe en l’honneur de Notre-Dame de Grâces, 1 voix ou 4 voix mixtes et orgue op. 39 Kyrie, Gloria, Sanctus, Agnus Messe en l’honneur de St-Ignace, 3 voix égales et orgue, op. 44 (Collège des Jésuites de Charleroi)Messe ” Seigneur prend pitié ”, op. 83 (2 ou 4 voix et orgue) - Autres : Noël : Minuit Chrétiens. (Harmonisation - musique de A. Adam)Cantique d’action de grâces, chœur, soli, orgue, op. 37 Cantique nuptial, 2 voix et orgue op. 40Marche du Collège (de Charleroi ) et Chant du Collège (Texte de P. Naze) Cantate jubilaire, op. 58, chœur et piano (Sœurs Ste-Marie 1831-1956) Au saint Nau (harmonisation) 3 voix égales ou 4 voix mixtes (Poitou XVe siècle) Pays de Charleroi, à 4 voix mixtes (harmonisation) (suivant les harmonies d’A. Adam) Brabançonne, harmonisation pour 4 voix mixtes Chants et motets, op. 59 -76 – Motets :
Adoro Te devote, mélodie de 1625Adoro Te, o panis, Michel HaydnAve verum, J.S. BachO quam amabilis, mélodie de 1635O Deus, ego amo Te,O Cor, amoris victima, J. MohrTantum ergo, M. HallerTantum ergo, J.S. Bach Ave Maria, Arcadelt (1550) Regina coelis, iubila mélodie de 1586 (3 strophes)Flos de Radice Jesse Praetorius (3 strophes)Adeste fideles J.F.Wade (1711–1786), texte: Abbé Broderies 19ème s.(3 strophes) Puer nobis nascitur, 17ème siècle (3 strophes)Jesu Christe, pro nobis crucifice, à 2 voix (5 strophes)
– Cantiques : Communion, extrait de la messe missionnaire, texte de J. Servel. Chant choral français de1561 A Notre-Dame des étudiants, berceuse slovaque. Texte : Henry Orban Les anges dans nos compagnes, ancien Noël languedocienLa passion de doux Jésus, sur une complainte du moyen âgeRemarque: les motets et cantiques ci-dessus figurent dans le ”Cantoral” - Editions Foyer Notre-Dame, BruxellesLoverval à “Mater Spei”, pour 1 voix et piano, op. 81 Je crois en toi, harmonisé à 4 voix Auprès de toi à une voix et piano « Sainte nuit » Gruber harmonisation pour 4vois mixtes, exécuté à Sart-Eustache le 27.9.79 en l’honneur du Maître Immolabit Haedum.
Alléluia!… Jean Guiot 1512-1533(?)(Motet pour Pâques) arrangement pour une voix de femme ou d’enfant, et trois voix d’hommes.OEUVRES POUR ORCHESTREOuverture de concert, op. 14b, en fa dièse mineur Idem, réduction pour piano à 4 mains et réduction pour piano à 2 mains Cortège, pour fanfare, harmonie ou petit orchestre, op.57 parties séparées et partie du chef d’orchestre (mais la directrice générale manque) Brabançonne, pour chœur à 4 voix et orchestre Toccata en ré OEUVRES LYRIQUESLa grande clairière, orchestre et chœur, drame lyrique en 4 actes, op. 22 Idem avec partition pour chœur à 4 voix mixtes et réduction pour piano à 4 mains Au fil du temps, fantaisie musicale, 1 acte et 4 tableaux, op. 46 (50e anniversaire de l’académie de Châtelet )
BIBLIOGRAPHIE Étude sur le Choral ” Notre Père au royaume des cieux ” présentée et publiée au Congrès international de Musique Religieuse à Rome
OEUVRES de JEUNESSELe retour du printemps, valse, pour piano (1914)Place à l’avenir, arrangement pour piano (1914)La fête au village ( 9.5.14)Reine des fleurs, prélude pour piano (14.7.14)Papillon, petit prélude pour saxophone et clarinette (13.8.14)Marche, pour piano (7.12.14)Mazy-Gembloux, aller-retour. (18.12.14)En chasse, scène musicale pour piano et violon, arrangement (28.12.14)Nocturne, piano (2.3.15)O Salutaris, chœur en si bémol pour 2 voix et orgue (directrice) (25.4.15)L’hirondelle, polka (8.8.15)Délivrance. Grande marche (10.8.15)Marche indienne (30.8.15)Soirée d’hiver. (28.9.15)Parais à ta fenêtre. Graduels et offertoires (17.4.16)Ave Maria. Mélodie religieuse (adaptée au prélude de J.S.Bach par Charles Gounod) Les chansons populaires de Belgique : La Bière, Antoine Clesse, pour piano, 6 couplets.Morceaux tirés de Joseph, opéra en 3 actes de E.N. Méhul (transposé de Do en Sol) :n°1 : transposé de do en sol.n°2 : Romance, transposé de La en Fa.Marseillaise (19.1.16)
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From: Mara Manaresi
To: perilpartitodemocratico@googlegroups.com
Sent: Thursday, June 28, 2007 4:17 PM
Subject: Re: Sintesi Lavori di Ariccia
Scusami, Massimo, per la mia incapacità, ma dove lo trovo il resoconto?
Mara
Il giorno 28/giu/07, alle ore 12:17, Innovatori Europei ha scritto:
Vi invio il resoconto delle giornate di approfondimento sul Partito Democratico, organizzate da Stefano Fassina di NENS e il Gruppo L'Italia ce la farà: davvero un interessante documento.
Massimo
Il 28/06/07, L'Italia ce la farà <redazione@litaliacelafara.it> ha scritto:
Carissimi/e,
in allegato potete trovare la sintesi dei lavori di Ariccia. Colgo l'occasione per ringraziare tutti i partecipanti ed in particolare tutti i relatori ed i discussants per la loro partecipazione ed i contributi dati. A tal proposito, sarei grato a tutti coloro i quali hanno dato il loro contributo attraverso slides o documenti se potessero inviarli all'indirizzo email: adesion@litaliacelafara.it, in modo da poterli mettere sul sito. Vi contatterò di nuovo nei prossimi giorni per chiedere la vostra disponibilità a costituire all'interno del Pd un'associazione dedicata all'innovazione della politica economica e sociale.
Grazie ancora.
Stefano Fassina (Direttore scientifico di NENS)
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From: sabine
To: Antoine Santinon ; asbl ASWALEURO
Sent: Tuesday, July 10, 2007 9:34 AM
Subject: pacte associatif - PV
Charte associative - Groupe de travail
PV de la réunion du mardi 3 juillet 2007
Présents
Centre action laïque Caprasse Gisèle
asbl Le chemin d’un village Michaux Philippe
Solidarités nouvelles Trigalet Paul
Maison des amis du Tiers Monde Chiocci Liliane
CPAS Charleroi "Espace citoyen Docherie"Van Sevenant Isabelle
SAW-B Huens Véronique
Créad’Ames Faticati Anne-Marie
Sarah Wéry Christiane
BSC Simoens Achiel
Ville de Charleroi D.P.S. Pyfferoen Jacques
asbl Association Maurice Guillaume Macq José
asbl La Rochelle Faieta Gisèle
Quelque chose à faire Roly Alain
asbl Association Wallonie-Europe Santinon Antoine
MPA Santamaria Manuel
CRIC Jonik Christian
MPA Blanchard Bruno
asbl Sarah Lambert Joëlle
Contre-Poing Purnelle Christian
Contre-Poing Russo Violenda
Excusés
CDH Salvi Véronique
CSC Quinet Jean-Paul
Entr’aide et fraternité Lothier Marie-Christine
MR Finet Jean-Claude
Promotion famille Robeyns Jean-Jacques
Charleroi 2000 Georges Sabine
asbl Comme chez nous Lemaître Marie-Pascale
Commission culturelle wallonne (CCW) Santinon Marc-Hugues
Un document est distribué en cours de séance :
- " projet de plan pour la Charte associative " calqué sur la charte de Tourcoing (J. Macq)
Christian Jonik
- rappelle que les décisions du Groupe doivent se prendre en réunion plénière où sont prises en compte les idées émises par les membres présents et partagées par le Groupe de travail.
- est prêt à recevoir toute proposition d’initiatives, d’idée ou de participation éventuelle d’autres représentants d’associations.
- propose, après l’approbation du PV du 21 juin, de lancer la répartition de la rédaction de la charte par minigroupes.
A. Approbation du PV du 21 juin
Remarques :
Gianfranco Faieta fait remarquer qu’il était bien présent à cette réunion.
Christain Jonik propose, pour l’encodage, de citer dans l’ordre : en premier lieu la dénomination de l’association et, en regard, le nom du représentant de cette association.
J. Macq demande d’inscrire que, à l’intervention intéressante de Jean-Jacques Robeyns sur la cohérence avec les autres niveaux intitutionnels, il avait exprimé son accord mais en attirant l’attention sur la nécessité d’ajouter à ce paragraphe : "à la condition de conserver notre autonomie de réflexion afin, par exemple, d’éviter des expressions-slogans du type "égalitarisme" utilisé dans des documents officiels, et dont l’effet pervers sur l’évolution de notre enseignement depuis trente années est bien connu. L’important est de conserver à la Charte de Charleroi ses valeurs locales privilégiées par le Groupe de travail.
Quant au reste le PV de la réunion du 21 juin est approuvé
B. PLAN de la Charte
Comme proposé lors de la réunion précédente, la maquette de la Charte de Tourcoing est adoptée comme telle au moins provisoirement. Elle est bien faite et a le mérite d’introduire de l’ordre, et même d’ajouter des éléments de réflexion à notre note de synthèse. Tout le contenu de la " note de synthèse " approuvée à l’unanimité des partis démocratiques est examiné, paragraphe par paragraphe, pour décider de leur répartition au sein du projet de plan distribué en séance.
C’est l’occasion de plusieures remarques :
- Ph. Michaux regrette une remarque "entre guillemets" à la fin du projet de Plan. Il estime avec raison que le monde associatif est une émanation de la société et ne constitue pas un nouveau secteur de la structure sociétale, et préfère qu’il soit considéré comme une émanation directe de la société et qui, comme telle, en fait intimement partie.
Il insiste une nouvelle fois pour inclure dans la Charte le rapport qui relie la Ville à son environnement naturel périphérique sur lequel peut s’étendre son rayonnement de métropole.
- P. Trigalet considère comme intéressante la notion de rayonnement. La Ville fait partie de la communauté urbaine, et cite en exemple le caractère "interurbain" du chapître 12 du budget des villes qui concerne la fonction de soutien du CPAS pour les sans-abri.
- G. Caprasse estime utile d’étendre le degré de collaboration entre la Ville et des communes et agglomérations périphériques, d’autant plus qu’il en existe déjà une à ce niveau au sein dans des réunions de partis politiques
- J. Pyfferoen estime qu’un certain jumelage avec la périphérie est beaucoup plus difficile qu’on ne le croit. Les budgets sont en effet rigoureusement sectorisés et le fonctionnement des administrations est très complexe. Il souligne en outre que le vocable "Ville" désigne surtout l’administration, seule à demeurer en place par-delà les modifications électorales. C’est le motif pour lequel il y a intérêt à nous rapprocher nettement de l’administration. Certes, le rayonnement est un objectif imaginable, à la condition d’arriver à la convaincre.
Ph. Michaux comprend mais insiste néanmoins sur le besoin de souligner dans la Charte l’importance d’instaurer un dialogue Ville-Campagne efficace.
- Ch. Wéry estime que la Charte concerne surtout la Ville.
C. Répartition des paragraphes de la Charte dans les chapitres du projet de Plan
1. Objet de la Charte : notre § "Démocratie participative" décrit parfaitement l’Objet.
2. Promotion de la vie associations
- Le terme Promotion des associations est remplacé par Valorisation.
- Insister clairement sur le Vivre ensemble et solidarité
- J. Pyfferoen est d’avis que la sécurisation des projets est inadmissible en tant qu’exigence de pérennité. G. Faieta : … …
- J. Macq propose d’inscrire dans la Charte le rôle éducatif, pédagogique du secteur associatif
3. Principes partagés
3.1 principe d’autonomie
3.2 principe de responsabilité et de transparence
3.3 promotion des valeurs
4. Engagement de la ville
Il faut rajouter le §4.4 de la Charte de Tourcoing, paragraphe oublié (distraction) dans le "projet de Plan" distribué ; il s’agit en effet d’un sujet important : "promouvoir le bénévolat individuel et collectif". A ce propos plusieures interventions soulignent l’obligation de bien décrire les engagements réciproques et notamment l’obligation de transparence.
P. Trigalet insiste en précisant que toutes les associations doivent observer la loi. Par ailleurs elles devraient pouvoir dialoguer avec le pouvoir, même si elles ne sont pas subsidiées. C’est pour cela qu’il ne faut pas lier à la subsidiation l’adhésion d’une association à la Charte, car cette adhésion doit rester un acte d’acceptation volontaire de son contenu.
Ph. Michaux préconise de noter qu’il existe des partenariats publics ou privés, ou mixtes.
J. Pyfferoen précise qu’il faut rester vigilants quant à certains partenariats privés, citant en exemple le cas d’une école islamique créée à Charleroi avec subsidies de l’Arabie Séoudite…
J. Macq rappelle de penser à inscrire l’option laïque de la Charte au chapitre des "Valeurs".
4. Engagement des associations : ce chapitre reste à détailler
5. Les "Engagements réciproques" comprennent dans l’ordre : 6.1 Adhésion 6.2 Suivi
6.3 Évaluation par l’ "Observatoire" ou "Comité" de la Charte
6.4 Recours et Médiation
ATELIERS de préparation de la CHARTE par sujets
Les ateliers se tiendront à la MPA
Ateliers Participants Date de réunion
(les chiffres font référence
aux chapitres du projet de plan)
I et III à Objet de la Charte + Principes partagés lundi 6 août à 9H30
Centre action laïque Caprasse Gisèle
Contre-Poing Russo Violenda
" " Purnelle Christian
Assoc. Maurice Guillaume Macq José
asbl La Rochelle Faieta Gianfranco
II à Promotion de la vie associative lundi 30 juillet à 9H30
Amis du Tiers-Monde Chiocci Liliane
CPAS Espace citoyen La Docherie Vansevenant Isabelle
Assoc. Maurice Guillaume Macq José
Asbl La Rochelle Faieta Gianfranco
Asbl Qqchose à faire Roly Alain
IV et V à Engagement de la Ville et E. des Associations 18 septembre à 9H30
M. amis du Tiers-Monde Chiocci Liliane
Asbl Sarah Lambert Joëlle
" " Christiane Wéry
BSC Simoens Achiel
Ville de Charleroi Pyfferoen Jacques
ART Blanchart Bruno
Solidarités nouvelles Trigalet Paul (suivant disponibilité)
CRIC Jonik Christian
Créad’Ames Faticati Anne-Marie
VI à Adhésion, suivi, évaluation, médiation et recours 9 août à 9H30
Créad’Ames Faticati Anne-Marie
Solidarités nouvelles Trigalet Paul
Ville de Charleroi Pyfferoen Jacques
CRIC Jonik Christian
José MACQ 9 juillet 2007
From: Innovatori Europei
To: innovatorieuropei ; aswaleuro <saantoine@voo.be> ; perilpartitodemocratico
Sent: Thursday, July 12, 2007 12:46 AM
Subject: 50% DI DONNE NELL'ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL PARTITO DEMOCRATICO: "UN" OTTIMO RISULTATO, FINALMENTE
Personalmente credo che questo risultato valga davvero MOLTO, aldilà di altre limitazioni che questo Partito sembra si troverà ad avere.
Sono davvero felice che, finalmente, le donne potranno dimostrare il valore aggiunto che possono portare nella Politica e nella Società, e il Partito Democratico beneficierà di sicuro di questo.
In bocca al lupo a tutte, sperando in tante facce femminili "nuove" nel futuro Partito Democratico.
Massimo Preziuso
DONNE - Molti esponenti del nascente Pd, intanto, si dicono soddisfatti per le quote rose approvate dal Comitato dei 45: il fatto che le donne avranno il 50 per cento delle candidature per la Costituente e saranno la metà in tutti gli organismi dirigenti del Pd <<è un grande successo e il segno di una profonda innovazione>>, ha detto la senatrice dell'Ulivo Vittoria Franco, responsabile nazionale delle Donne Ds. <>, ha invece commentato il capogruppo dell'Ulivo al Senato Anna Finocchiaro. <<È il frutto di un grande lavoro e riconoscimento di autorevolezza delle donne presenti nelle forze politiche che stanno fondando il Pd>>. La decisione incontra anche il favore di Veltroni, che aveva chiesto nell'intervento al Comitato <> di giovani e donne. <>. -- Innovatori Europei - Giovani e Donnewww.innovatorieuropei.cominfo@innovatorieuropei.com
jeudi 31 mai 2007
ECLECTISME : Attitude philosophique qui refuse les systèmes, qui s'intéresse à tous les domaines ou, dans un domaine, à tous les sujets.
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-----Message d'origine-----
De : TREFOIS Fabienne F.TREFOIS@mrw.wallonie.be
Envoyé : lundi 2 juillet 2007 9:59
À : AMAJGAG Malika ; BADART Dominique ; BOUSMAR Didier ; serignan2014@hotmail.com ; GUILLAUME Florence ; HUEGENS Patrick ; IANNI Françoise ; JOJCZYK, Jeanne ; Laurent.Georlette@solvay.com ; LEQUEUX André ; MAIGRE Michel ; Marie-Laurence DECHAMPS ; PINON Roland ; SANTINON Antoine ; THAULEZ Guy; DUMONT Georges; DEMEURE Kateline; DEBIEVE Philippe; EVERAET Sandrine; DUJARDIN Valérie; CHARLIER Laurence; CLAISSE Patricia; PREUSS Christel; HAESAERT Emilie; KHEMISSI Sarrah
Madame TREFOIS FabienneAccueil - SecrétariatService Administratif(certifié ISO 9001-2000)MINISTERE DE LA REGION WALLONNE DIRECTION GENERALE DES RESSOURCES NATURELLES ET DE L'ENVIRONNEMENTCentre de Recherche de la Nature, des Forêts et du BoisAvenue Maréchal Juin, 23B - 5030 GEMBLOUX (BELGIQUE)Tél. : +32 (0) 81 62 64 20Fax : +32 (0) 81 61 57 27
Tiens, pendant qu’on y est ! Je continue...
http://begag.blog.20minutes.fr/archive/2007/06/18/le-tsunami-bleu-ne-nous-a-pas-renversé.html
Voilà les amis, cette fois c'est vraiment terminé. Le tsunami bleu ne nous a pas renversé. Et la démocratie n'en sort que plus renforcée. A deux nuances près : comment accepter que 7,8 millions d'électeurs qui ont voté Bayrou au premier tour de la présidentielle aient si peu d'élus, alors que les communistes qui appartiennent à un parti inexistant en ont plus d'une dizaine ? Deuxièmement : comment accepter qu'aucun Français issu de l'immigration maghrébine ne soit élu en 2007 ? Je pense que tout le monde prend aujourd'hui conscience du vrai blocage que la société française montre à cet égard. Pourtant ce ne sont pas les candidats de qualité qui manquaient. Le temps est venu de se poser les vraies questions, yeux dans les yeux, et de voir comment on peut sortir de ces absences remarquables de diversité à l' Assemblée, qui finissent par devenir gênantes.... cogitons ensemble. Encore cinq ans à tenir.
Tel est le message d'Azouz Begag (né le 5 février 1957 à Lyon, Rhône) est un homme politique français, écrivain et chercheur français en économie et sociologie au CNRS.
Après s’être rallié à François Bayrou, Azouz Begag a démissionné de son poste de ministre délégué à la Promotion de l'Egalité des Chances.
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Messages extraits du livre d'or du blog dont voici le lien :
http://aswaleuroaweaepwccw.centerblog.net/
Message déposé par Antoine SANTINON le 01/07/2007
Sujet : Contacts artistiques, culturels, musicaux.
----- Original Message -----
From: José Macq
To: Aswaleuro Sent: Sunday, July 01, 2007 6:31 PM
Subject: Association Maurice Guillaume
Cher Monsieur Abel,
Merci pour le fort beau clin d'œil musical délivré dans votre rafraîchissant envoi de cette nuit.
Est-ce de vous?
Si oui, pourrais-je vous demander la liste de vos œuvres et une brève description de leur style? Postromantique?
Merci et bien cordialement,
José Macq prés. de l'Association Maurice Guillaume.
Membre du Groupe de travail de la Charte de Charleroi
Médecin interniste, organiste (petit)amateur.
jose.macq@tele2allin.be
0032 / 71. 38.55.50
Rue Taïenne, 3
B-6250 PRESLES
----- Original Message -----
From: José Macq
To: Aswaleuro
Sent: Sunday, July 01, 2007 6:16 PM
Subject: Re: Bonjour. Visitez le blog dont l'adresse web est : http://www.blogger.com/feeds/2585598405345513878/posts/default SVP --- MERCI
Cher Monsieur Santinon,
Merci beaucoup de m'avoir éclairé au sujet de nombre de sujets éclectiques qu'Aswalo se charge de diffuser à votre initiative.
J'ai soigneusement conservé le copieux fichier que vous m'envoyez de manière à pouvoir achever tout à loisir la longue lecture que j'en ai déjà entamée ce matin.
Je suis admiratif devant l'éthique de votre courageuse association et la pertinence de sa diffusion.
Pour autant que je puisse déjà en juger par une première lecture (incomplète), Aswaleuro se positionne très à propos dans un effort pour contrecarrer l'évolution péjorative de la civilisation "moderne" qui nous laisse voir bien des signaux de déshérence…
Dur est l'effort à consentir pour remédier à ses conséquences douloureuses, au moins aussi ardue est la recherche attentive des causes par un décryptage de la sémantique de tels signaux inquiétants. Et cependant cette dernière démarche mérite-t-elle une attention toute particulière, soutenue, et fortifiée par la contribution des esprits les plus éclairés, les moins vulnérables à la pensée unique. La réunion de ces éléments "d'analyse des causes" de notre évolution vers la barbarie est une disposition vitale pour constituer une stratégie éthique efficace, seule à même de nous permettre, ainsi qu'à nos descendants de combattre les " facteurs de risque " qui mettent tellement en péril l'idéal démocratique et augmenter les possibilités de réduire les chances, actuellement compromises, de combattre le mal avec succès. Cette opiniâtre traque des causes, dites " facteurs de risque ", bien connues de médecins chercheurs, épidémiologistes et biologistes, est à la base du recul spectaculaire de maintes grandes épidémies. Dans un domaine sociétal et socioéconomique, la stratégie de la guerre contre la barbarie est exactement la même. Les critères d'analyse, seuls, différent. A défaut de nous en persuader, nous courons à l'extension de la cataracte des conséquences douloureuses, si coûteuses pour les gouvernements et demanderesses de plus en plus d'associations : autant de remèdes dispendieux, multipliés par l'ignorance de la cause. En résumé, sans nous lancer dans l'indispensable effort pour identifier les agents de cette " épidémie ", nous ferions de bien mauvais médecins de la société. Bien amicalement,
José Macq
Le 29 juin 2007, à 23:43, Aswaleuro a écrit : Voir la dernière mise à jour en date des blogs d'Aswaleuro (AWE-AEPW-CCW) via ce lien :http://www.blogger.com/feeds/2585598405345513878/posts/defaultBonne journée.
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"Bienvenue à toute personne disposée à aider l'association à laquelle je me consacre". C'est un appel du "FONDS DANIELLE JEAN" .
----- Original Message -----
From: "Danielle Jean"<daniellejean_8@hotmail.com>
To: "Antoine SANTINON Président de l'AWE-AEPFW (ASWALEURO) <santinon_antoine@voo.be>
Sent: Tuesday, May 29, 2007 12:42 PM
Subject: Danielle Jean vous salue 29 mai 2007
Cher Antoine...bousculée par de nombreuses activités culturelles, rédactionnelles et musicales, je suis toujours à court de temps, ce qui me contraint à aller très vite en m'efforçant cependant d'éviter toute forme d'excitation... prise dans ce tourbillon je ne peux malheureusement plus travailler aussi sereinement qu'autrefois, c'est la raison pour laquelle je cherche un équipement en informatique pour l'association afin de pouvoir travailler chez moi... sans cela, rien n'avance...
... suis heureuse de votre retour sur internet... par contre, je ne pourrai pas garder les nombreux courriels que je reçois de l'ensemble de mes contacts car la mémoire sature très vite... je leur demande donc de ne m'envoyer que ce qui est essentiel, ce qui est dommage parce que la plupart des courriers qui me parviennent sont importants)...
... je ne sais jamais d'un jour à l'autre si je vais pouvoir venir derrière l'écran... suis souvent au bout de mes forces mais malgré la fatigue je ne lâcherai jamais, le corps oui mais pas la tête...vous pouvez publier le dépliant, la musique, les liens, tout ce que vous voulez... ainsi que mon appel concernant la recherche de matériel et de sous qui seraient les bienvenus...j'établirai des liens vers vous mais pas tout de suite car le temps et la force me manquent... ... une réponse positive de Monte-Carlo débloquerait la situation... suis en attente... le cyber va fermer... bon appétit à vous et à très bientôt... avec toute mon amitié,
Danielle http://www.vitrollesmediterranee.com/http://www.vitrollesmediterranee.com/infos.php?idinfo=163
p.-s.: merci vraiment de votre soutien Antoine.
La Vieille – Danielle JEAN (Chanson)
http://monicamelody.musicblog.fr/La_Vieille_Danielle_JEAN---lp-377643.php
Elle sort de son logis toute recroquevillée
Avec la modestie d’une rose fanée
Vêtue d’une pèlerine qu’on dit cache misère
Elle rase les vitrines en regardant par terre
Elle traîne sa vie comme on traîne les pieds
La Vieille
Elle prie en marchant comme pour s’encourager
Ne voit pas les passants, elle est dans son passé
Serrant sur sa poitrine trois branches de lilas
Doucement elle chemine, elle pense à petits pas
Elle traîne sa vie comme on traîne les pieds
La Vieille
Elle va au cimetière où dorment désormais
Ceux qu’elle aima de la guerre
Chaque jour que Dieu fait elle va leur rendre visite
Raconte sa mémoire, elle cause, elle récite
Même si c’est dérisoire, elle traîne sa vie
Comme on traîne les pieds
La Vieille
Puis quand le soir s’avance, elle refait le chemin
Laissant ses souvenances aux portes du grand jardin
Elle n’est pas maintenant triste
En pensant au moment du dernier tour de piste
Elle attend simplement
Elle traîne sa vie comme on traîne les pieds
La Vieille
Elle rentre dans son logis, machinalement pose les clefs
Range son parapluie, allume la télé
Enfile son peignoir, s’assoit dans son fauteuil
Elle reste dans le noir, elle n’est pas vraiment seule
Elle reste dans le noir, elle survit en trompe l’œil
Elle traîne sa vie comme on traîne les pieds
La Vieille
Elle traîne sa vie comme on traîne les pieds
La Vieille
Statuts de l'Association Danielle JEAN qu'Aswaleuro soutient.
http://peintrecchambion.free.fr/perso-25517.htm
Cette association, indépendante de toute organisation confessionnelle, syndicale et politique a pour buts de :1) humaniser, pacifier, sauvegarder, soutenir et promouvoir l'individu, les êtres humains et culturels ainsi que les règnes animal/minéral/végétal, et plus spécifiquement, les laissers-pour-compte ;2) développer de façon durable les conditions favorables à leur croissance et à leur développement sous toutes les dimensions possibles et combattre tout avilissement ;3) défendre et représenter toutes les minorités individuelles et/ou collectives francophones/philes sur les territoires nationaux et/ou internationaux ;4) créer des liens d'amitié et de solidarité entre eux sur le territoire international via les nouvelles technologies de communication telles internet et ses autoroutes de l'information en matière d'art, de culture, d'éducation, de santé, de social et autres et rompre ainsi tout isolement des personnes ;5) humaniser toutes les actions menées et instaurer de réels liens durables en développant les sentiments d'appartenance, de fraternité, de tolérance et de paix rendant les êtres humains, dans leurs différences et dans leur diversité culturelle, physiquement et moralement libres ;6) offrir de divers services, selon les besoins exprimés, en matière de conseil, d'échange, d'écriture publique, d'entraide, d'expertise en plusieurs domaines, d'écoute, d'éducation et de formation professionnelle ;7) créer un fonds financier par le biais d'actions humanistes et rendre accessibles de multiples produits éducatifs et socio-culturels en les important/exportant au sein de la francophonie/philie internationale, et ce, sans aucun but lucratif ;8) susciter une réelle prise de conscience quant à l'écologie globale de la planète et provoquer des changements positifs de comportement afin de la préserver car il y a urgence ! ;9) sensibiliser et ainsi changer les comportements de tous et chacun face à l'urgence de la protection juvénile et combattre la pédophilie exercée dans le monde et de plus en plus présente sur internet - envahir internet d'ondes heureuses - ;10) rassembler les femmes et les hommes de bonne volonté afin de fonder de nouvelles bases solides et durables en matière de respect et de paix ; reconstruire un monde meilleur et laisser à tous les enfants de cette terre et à leurs futures générations, une planète viable et pacifique ;11) enfin, intervenir de façon humaniste sur toute situation, présente et à venir, portant atteinte au respect et à la dignité des êtres vivants et à la protection de l'environnement, conformément aux présents statuts.
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Extait du LIVRE D'OR http://aswaleuroaweaepwccw.centerblog.net/livre-or.html
du BLOG http://aswaleuroaweaepwccw.centerblog.net/Messagedesinternautes.
Message de lettreinfo@bayrou.emv2.net du 01/07/2007
----- Original Message -----
From: lettreinfo@bayrou.emv2.net
To: Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW santinon_antoine@voo.be
Sent: Sunday, July 01, 2007 12:11 PM
Subject: Lettre de François BayrouLettre de François Bayrou 1juillet 2007 12:11 PM
Chers amis, La phase électorale s’est achevée avec le deuxième tour des élections législatives. Il m’a paru nécessaire d’adresser à chacun d’entre vous une réflexion sur le bilan et sur les perspectives ouvertes par ce grand tremblement de terre que constitue toujours une élection présidentielle suivie d’élections législatives.
Le résultat obtenu au premier tour de l’élection présidentielle a été remarquable (avec près de 19% des voix, c’est un des meilleurs résultats de tous les temps pour notre famille politique au sens le plus large). Ce résultat, c’est l’apparition d’un espace politique nouveau dans notre vie démocratique. Cet espace que j’appelle démocrate sera la clé de toute l’évolution ultérieure non seulement de la politique, mais de la société française.
Pour la première fois, toutes les couches sociales, toutes les régions, spécialement les grandes villes, autrefois très éloignées de l’UDF, ont participé à cet immense espoir. Ma conviction est que cet espoir ne sera pas oublié dans les années qui viennent dès lors que les Français rechercheront des alternatives. En tout cas, cet espoir n’a de sens que s’il répond à une vision positive et constructive, une vision renouvelée, de l’avenir de la France et de l’Europe.Malgré l’extrême difficulté du scrutin législatif, nos candidats, pour beaucoup jeunes et sans notoriété ont obtenu plus de 8% des voix en moyenne dans les circonscriptions où ils se présentaient. Vous connaissez les résultats : l’injustice de la loi électorale n’a laissé à l’UDF - Mouvement démocrate qu’une poignée d’élus. Ce mode de scrutin est dévastateur. Le journal Le Monde a calculé que sur la base des voix obtenues le 10 juin, au premier tour des législatives, un mode de scrutin proportionnel, à l’allemande par exemple, nous aurait offert 61 sièges, et sur la base du premier tour de l’élection présidentielle, c’est plus de 130 sièges que nous aurions pu obtenir.Bien sûr, nous connaissions les contraintes de ce mode de scrutin, et je n’en ignorais aucune des difficultés. Pourquoi alors n’avoir pas choisi d’entrer dans la majorité de Nicolas Sarkozy ? Ou pourquoi, comme d’autres nous y poussaient n’avoir pas fait alliance avec le Parti socialiste ? Pourquoi être parti au combat sous nos propres couleurs, assumant tous les risques d’une telle élection ?Ma réponse est celle-ci : nous ne sommes pas une sous-marque, ni une variante de l’UMP ou du PS. Nous sommes le courant politique démocrate, autonome, authentique, qui a sa vision, ses valeurs, et dont l’absence depuis des années coûte cher à la France. Et cette autonomie, c’était la seule manière de le montrer, une fois pour toutes, de manière éclatante qui nous étions et ce qu’était notre projet. Il fallait en passer par là pour que cette preuve soit apportée.Si j’avais, à la suite de la plupart des députés, choisi explicitement ou implicitement d’entrer dans la majorité présidentielle, la cause était entendue : la bipolarisation l’aurait définitivement emporté et nous en serions revenus à la case départ.Si nous n’avions pas affirmé cette autonomie, pour toujours, en tout cas pour des décennies, à chaque élection, les électeurs de bonne foi se seraient détournés de nous, nous considérant comme sympathiques sans doute, mais voués à la soumission dans un camp ou dans un autre. Cela nous a coûté. Une vingtaine de nos députés a rejoint la majorité pour assurer leur élection, même si deux d’entre eux n’ont pas pu être réélus. Nous avons été quatre à choisir de nous battre sous nos couleurs ; deux ont perdu, injustement et de peu : Gilles Artigues et Anne-Marie Comparini. Je leur confierai des responsabilités dans notre famille politique et je ferai tout pour que soit corrigée l’injustice qui les a frappés.Cette épreuve est difficile, sans doute. Mais elle était un passage obligé pour la naissance d’un courant politique nouveau.Je considère que ce courant politique manque cruellement à la France et que c’est le moment de l’affirmer.En effet, autour de nous l’offre politique est fixée. L’UMP est vouée à être l’exécutant de l’exécutif. Et le parti socialiste a choisi l’immobilisme, et ne peut d’ailleurs faire un autre choix avant longtemps, car ce choix suppose la fixation d’une ligne politique en même temps que la désignation (et l’acceptation) d’un leader. Visiblement, l’une et l’autre des deux décisions apparaissent aujourd’hui comme impossibles à prendre.Cela nous donne la mesure de nos responsabilités.
Il nous revient d’être la force de renouvellement de la vie démocratique en France. C’est une immense ambition. Mais je ne la perdrai pas de vue dans les années qui viennent. Si nous accomplissons cette ambition, si nous travaillons dans cet esprit, alors les Français se tourneront vers nous lorsque sera venu le constat des désillusions d’un côté, des blocages insurmontables de l’autre.
Mais si nous sommes indépendants, nous ne jouerons pas la politique du pire.
Je veux vous dire quelle est ma vision et mon jugement sur le nouveau gouvernement et sur l’action de Nicolas Sarkozy comme président de la République.Je pense que les premiers pas ont été habiles.
La composition du gouvernement, reprenant le principe de l’ouverture que j’ai défendue pendant la campagne (y compris contre le candidat de l’UMP) a affiché un « générique » attrayant.
La photo est bonne.
J’ai l’intention de faire crédit au gouvernement et de lui donner sa chance d’avancer ou de marquer des points.Deux points m’inquiètent : d’abord les finances publiques. Pour l’instant la communication du gouvernement est tout entière fondée sur des dépenses nouvelles. Soit des cadeaux fiscaux (droits de succession, heures supplémentaires, intérêts d’emprunts immobiliers) soit l’annonce d’augmentation massive des dépenses (hôpitaux, universités, recherche militaire, etc.). Ces dépenses doivent atteindre au moins 20 milliards d’euros, alors que le déficit si lourd du budget de l’État était déjà de 39 milliards. Si ces estimations sont exactes, l’aggravation du déficit serait de l’ordre de 50 % ! Peut-être ne nous a-t-on pas tout dit, puisque qu’il n’a pas été question d’économies pour cette année, mais en l’état actuel des choses, je considère que nous devons être inquiets de cette orientation.
De même, le choix du président de la République d’être lui-même en première ligne de toutes les décisions et de tous les contacts annoncés, de faire tout remonter jusqu’à lui, est un signe d’engagement et d’activité. Mais il n’y a aucun pays qui se gouverne utilement ainsi en concentrant au sommet toutes les décisions et toutes les actions. Cette présidentialisation forcenée est sans aucun doute une question pour l’avenir. La France est un grand pays, très divers, complexe : il a besoin de partenariats, de décentralisation des décisions. Et toute concentration supplémentaire, qui peut paraître sympathique en termes de communication, est en fait un facteur de faiblesse pour l’avenir, du moins je le crains. Toute la tradition libérale et démocratique, tous les descendants de Montesquieu et de Tocqueville, ont dénoncé depuis deux siècles une pareille dérive.Ce sont mes deux craintes principales à l’heure où j’écris ces lignes.Les autres actions du gouvernement, nous les jugerons sur pièce. L’accord européen trouvé à Bruxelles permet certes de trouver une « issue » à la crise. Mais comme l’ont noté Jean-Claude Junker, Romano Prodi, et d’autres dirigeants pro-européens, c’est au prix de bien des renoncements. Le but à atteindre était un traité simplifié, lisible par tous, compréhensible par les citoyens pour aller vers la transparence démocratique des institutions européennes. On aura un traité illisible, collection d’amendements aux traités européens antérieurs.
Toute référence aux symboles de l’Europe a été gommée et supprimée : plus de préambule, plus de rappel des valeurs communes, plus de référence au drapeau, à l’hymne, à la devise, amoindrissement de la charte des droits fon! damentaux.
La mise en œuvre des règles nouvelles de droits de vote a été repoussée à 2014 (et même, en fait, à 2017).
En attendant, on continuera avec le traité de Nice, ce qui est une mauvaise nouvelle pour l’Europe.
Plus mauvaise nouvelle encore, l’ambiance du sommet, où les eurosceptiques tenaient en fait le haut du pavé, et ont saisi toutes les occasions de faire reculer l’Europe.
Mais il est juste aussi de dire que des acquis importants ont été préservés (le président pour deux ans et demi, le haut-représentant pour la politique étrangère) ou ajoutés (l’affirmation de la solidarité européenne en matière énergétique).
Pour ceux d’entre nous qui ont promu l’idée d’une constitution pour l’Europe, c’est le constat d’une marche arrière. L’Europe de l’inspiration a reculé.
Pour les pragmatiques, il conviendra de tirer de cette situation le meilleur du possible. En tout état de cause, nous devrons lire avec attention le texte définitif, tel qu’il sera établi à l’automne par la Conférence intergouvernementale (CIG), avant d’exprimer un jugement définitif sur l’issue de cette crise.Le gouvernement a lancé une réforme de l’université, annonçant une « autonomie » des universités françaises. Le premier ministre, qui a exercé à d’autres époques les fonctions de ministre de l’enseignement supérieur et de ministre de l’éducation nationale, a même indiqué qu’il s’agissait de « la réforme la plus importante de la législature ».S’il s’agit réellement d’une réforme importante, elle ne peut réussir que si la méthode suivie n’est pas celle du passage en force. Le passage en force, contrairement à ce qu’on dit souvent pendant les campagnes électorales, ne peut pas marcher pour des décisions importantes sur des sujets sensibles dans nos sociétés modernes. Il y a beaucoup d’aspects de la vie des universités qui exigent une plus grande autonomie dans la gestion de tous les jours, dans l’administration, dans les décisions budgétaires, dans la recherche de financements. Mais la question du déclassement éventuel des petites universités est une grande question nationale : on ne peut pas la considérer comme secondaire. De même la question des moyens, qui est la question prioritaire de l’université française ne peut pas être négligée : elle est intimement liée à la situation actuelle de l’université. Enfin la question du recrutement des futurs universitaires est la question clé : une grande université, c’est une université où enseignent et recherchent les plus éminents.Le simple énoncé de ces questions montre clairement qu’il s’agit d’une œuvre de longue haleine, qu’il serait dangereux et contre-productif de vouloir régler à la va-vite.Le « paquet fiscal » qui additionne des cadeaux faits au contribuable sera soumis au parlement pendant cet été.
Deux questions se posent, celle de l’efficacité et celle de la justice d’un tel dispositif.
Pour la justice, on sait que ces libéralités s’adressent évidemment pour l’essentiel aux plus favorisés.
Pour l’efficacité, je n’ai jamais cru qu’il suffisait de dépenser l’argent que l’on n’a pas pour « relancer » l’économie d’un pays, surtout en économie ouverte sur le monde… Si cela était vrai, d’autres que nous se seraient lancés dans une politique de cet ordre. Or personne au monde ne l’a fait sans dommage. Toujours les avantages fiscaux se sont accompagnés d’une politique de baisse des dépenses publiques et! non pas d’augmentation de ces dépenses. Sur ce point, je vous promets la plus grande vigilance.En tout état de cause, notre attitude sera ouverte, constructive, et rigoureuse.Les premiers, nous avons deviné l’affaiblissement et l’effacement des repères habituels de la droite et de la gauche. La preuve : de nombreux socialistes siègent désormais au gouvernement de Nicolas Sarkozy, alors que ses soutiens et lui-même affirmaient pendant la campagne qu’un tel mélange serait « antidémocratique ».
Ce choc culturel ne fait que commencer. Notre volonté, c’est de construire au centre de la vie politique française un mouvement démocrate pour la France. Et la condition de ce projet, c’est que puissent enfin travailler ensemble des femmes et des hommes venus d’horizons différents. Ceux qui ont construit l’UDF et ceux qui viennent d’ailleurs : tous les démocrates ont leur place dans cette maison nouvelle, qu’ils se sentent au centre droit, au centre gauche, ou tout simplement en recherche d’un idéal politique nouveau.
Le projet du Mouvement démocrate, c’est de leur apprendre à vivre et travailler ensemble parce que la France aura besoin du projet qu’ils porteront. Qui ne voit qu’il y a dans ce nouvel espace la clé de l’avenir de la politique française, pourvu que son indépendance et sa liberté d’esprit ne soient pas un mot vide de sens !C’est difficile, bien sûr, de vivre et travailler ensemble. Au début, il arrive qu’on se soupçonne : les nouveaux craignent parfois chez les adhérents plus anciens une volonté de verrouillage ; les anciens perçoivent les nouveaux adhérents comme une menace, parce qu’ils les connaissent mal. Cela est tout à fait normal. Mais lorsque les rencontres se font, alors chacun découvre que l’autre, au fond, lui ressemble et que l’engagement est de bonne foi. En tout cas, il y a un point qui, pour moi, est essentiel : c’est du croisement de ces expériences, de ces parcours différents, que dépendra notre capacité à parler à notre peuple un langage nouveau ! Il faut donc que l’ouverture d’esprit, le partage des responsabilités, soient une réalité. Mais cela ne se fera pas au h! asard : nous allons mettre en place des processus de décision, d’intégration, qui donneront des garanties à tout le monde, et que nous définirons ensemble.Pour préparer tout cela, voilà quel est le calendrier que je propose, dans ses grandes lignes : dès cette semaine, je commencerai une série de réunions avec les adhérents, de l’Udf et du MoDem, dans un certain nombre de grandes régions françaises. Vous trouverez ci-dessous le calendrier de ces rencontres qui auront lieu à huis clos, donc sans journalistes, mais dont le compte-rendu précis sera disponible sur notre site.Le 12 juillet, avant le départ en vacances de la plupart d’entre vous, je réunirai un bureau politique de l’UDF.À la sortie des vacances, vraisemblablement à la mi-septembre -13, 14, 15, 16 septembre- nous réunirons des Assises de la Démocratie, dont le but sera de réfléchir à ce que doit être un parti politique dans notre XXI° siècle (principes d’organisation, statuts, méthodes de travail).Fin octobre ou début novembre, sera organisé notre congrès national.Et tout cela s’accompagnera de la préparation partout en France des élections municipales, à propos desquelles je vous adresserai une note particulière dans les jours qui viennent.Mais nous ne devons pas oublier que le plus important, c’est le projet. Le modèle de société français et européen, confronté à la mondialisation, est en panne de futur. Il est en panne de vision. Nous avons commencé à renouveler cette vision, mais cela ne suffit pas. Ma conviction la plus profonde est que seul le projet démocrate, parce que son but est non pas matérialiste mais civique, parce qu’il vise à la conscience et à la responsabilité de tous les citoyens, est à même de répondre aux questions de notre temps, qui touchent à la condition matérielle et morale des femmes et des hommes, des familles de notre temps. Ce projet, j’entends que nous le préparions de la manière la plus profonde et la plus ouverte, associant comme je l’ai promis milieux intellectuels et citoyens, à égalité de dignité et de responsabilité.
Internet et réseaux citoyens joueront un grand rôle dans ce travail profond.
Je m’adresserai régulièrement à vous dans les semaines et les mois qui viennent.
Je vous assure de mon amitié.
François Bayrou
Calendrier des réunions avec les adhérents :
Mardi 3 Juin à Paris (19h)
Mercredi 4 juin à Lille (19h)
Jeudi 5 juin à Orléans (20h30)
Samedi 7 juin à Castanet-Tolosan (16h)Lundi 9 juin à Lyon
Mardi 10 juin à Rennes
Mercredi 11 juin à Marseille
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Quand la mer "masse" les bouteilles et modifie le vieillissement du vin
Tout au bout de la baie de Saint-Malo, assis sur des rochers face à la mer, des oenologues et des vignerons ont dégusté dimanche six Anjou Village de Brissac-Quincé (Maine-et-Loire) dont certains venaient de passer un an immergés sur les fonds marins parmi 600 bouteilles soumises à l'expérience. Comme dans toute dégustation qui se respecte, ils ont fait tourner au fond du verre, humé, bu et recraché trois blancs et trois rouges, dont quatre avaient passé trois cent soixante cinq jours sous l'eau. Les six experts ont reconnu sans hésitation, lors de cette dégustation "à l'aveugle", les vins immergés - deux blancs et deux rouges - soumis à leur palais en même temps que deux autres bouteilles identiques du domaine de Christophe Daviaud à Brissac. La raison selon M. Daviaud: "les rouges immergés ont une évolution plus lente" que les rouges identiques non immergés et sont "partis pour être des vins de garde". Dans les blancs immmergés, selon lui, on sent "plus le côté bois, le côté fumé de la barrique". Yannick Heude, grand maître de cette cérémonie de relevage du vin immergé près de port Solidor à Saint-Servan, commune voisine de Saint-Malo, est du même avis et trouve en plus aux blancs immergés "une certaine fraicheur". Caviste dans la cité corsaire, il a surveillé avec anxiété la remontée par le treuil du caseyeur malouin "Shangaïe" de deux énormes caisses en bois à claire voie, en partie disjointes et couvertes d'ormeaux, d'algues et de berniques, une opération délicate assistée par des pêcheurs professionnels d'ormeaux en combinaison de plongée. Les six cents bouteilles, trois cents de rouge et trois cents de blanc - moins les quatre soumises à dégustation - ont immédiatement été acheminées vers l'île de Cézembre, au large de Saint-Malo. Elles devaient y être vendues aux enchères au profit des Restaurants du Coeur et de la Société Nationale de Sauvetage en Mer (SNSM) dimanche en fin de journée. Au même moment, six cents autres bouteilles - trois cents de Bourgogne blanc et trois cents autres de Crozes-Hermitage rouge aux goulots dûment protégés de cire dure - sont parties pour un an par dix mètres de fond, pour le plus grand plaisir de Yannick Heude et de ses trois amis, le conchyliculteur et mareyeur cancalais Emmanuel George, le marin professionnel Yann Le Nabour et l'ex-restaurateur René Suzanne, à l'origine de cette initiative. En 2002, les trois compères, lors d'une dégustation, avaient jugé que ce qui les réunissait étaient "le vin et l'ivresse de la mer", et décidé de mettre des bouteilles "sous la mer" dans cette baie de Saint-Malo qui connait les plus grandes marées d'Europe. "L'effet de vieillissement est différent de ce qui se passe à terre. On savait que c'était une bonne cave car, comme taux d'hygrométrie on ne peut pas trouver mieux, il n'y a pas d'UV et la température moyenne est stable, de 9 à 12 degrés en moyenne passé les 10 mètres", explique Yannick Heude. "Ce qu'on ne savait pas, c'est l'effet des marées et des courants de hu it noeuds (15 km/h) qui massent les bouteilles deux fois par jour. Elles amplifient l'évolution du vin, qui semble plus jeune quand il sort de l'eau mais a des arômes plus arrondis. On a été conquis la première fois, et chaque année on veut recommençer", ajoute-t-il.
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Sur le Web : Danielle Jean
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Danielle Jean, Isle Madame, Nouvelle-Écosse, CA, ... Arrangements Native de Sherbrooke au Québec, Danielle Jean écrit dès 1967. ...
http://myspace.com/daniellejeanislemadame
L'Association Danielle JEAN pour la promotion de l'Humanisme et de la Paix durable au sein de la Francophonie/Philie Internationale a réellement besoin de VOTRE AIDE CHARITABLE AUTANT QUE SOLIDAIRE ET CIVIQUE afin de poursuivre sa mission, soit celle de SOUTENIR"NOS AINES" ainsi que toute(s) personne(s) en difficulté.
Toujours gratuitement. Toujours bénévolement.
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MONICA MELODY (mélomane) dans la CCW (Commission culturelle wallonne) de l'AWE, avec, comme supporters, les bénévoles de l'AEPFW (Académie des écrivains publics francophones Wallonie-Bruxelles) d'Aswaleuro ... http://passiondesmots.cultureforum.net/Forums-generaux-c1/L-accueil-f2/Presentation-p2574.htm
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Contre la pauvreté... la Déclaration de solidarité !
http://www.entraide.be/index.php?id=8&backPID=8&tt_news=93
Avec Entraide et Fraternité, ATD-Quart-monde, Amnesty International, Luttes-solidarités-travail etVivre Ensemble Education, Aswaleuro s'associe à la "Déclaration de solididarité" qui demande notamment que les plus pauvres soient considérés comme les premiers acteurs de la lutte contre la pauvreté et qu'ils soient associés à la conception, la mise en oeuvre et l'évaluation des politiques qui les concernent. Cet appel, signé partout dans le monde, et notamment par Jacques Petidor, l'un de nos partenaires haïtiens, sera remis à l'ONU le 17 octobre prochain. Cet appel a été officiellement lancé ce jeudi 19 avril à 10h30 devant la Bourse, à Bruxelles. Xavier Deutsch et Raoul Reyers étaient notamment présents pour soutenir cette action et faire signer l'appel.
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SOLIDARITE, TOLERANCE, ESTIME DE SOI ET DES AUTRES.
Vive la dignité, l'honnêteté.
Vive l'indifférence aux différences.
Vive la reconnaissance.
La paix, grâce au dialogue entre les cultures.
"A l'indifférence, aux vertus négatives de notre époque, je vous souhaite surtout d'être vous-mêmes. Bien cordialement à tous"
(MONICA MELODY).
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----- Original Message -----
From: "danielle jean" <8@hotmail.com>
To: "ASWALEURO"<saantoine@voo.be>
Sent: Friday, June 01, 2007 3:00 PM
Subject: danielle jean 1er juin
Merci beaucoup Antoine de tout ce que vous faites pour moi et l'association... vous réécrivez excellemment bien et vous en félicite... c'est pour cette raison que je crois qu'il faudrait éventuellement mettre en forme les écrits sur le parcours de Marseille... encore bcp de courriers et d'envois avant de partir demain matin sur Marseille... bonne fin de semaine à vous... sincèrement, danielle
From: "Aswaleuro" <saantoine@voo.be>
To: DANIELLE JEAN, écrivaine, auteure-compositrice, musicienne, chanteuse, journaliste <daniellejean_8@hotmail.com>
CC: Meurant-Pailhe Fabrice Musée de la Vie wallonne
Date: Thu, 31 May 2007 23:35:17 +0200
Vu sur http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/Aswaleuro Association Wallonie-Europe & Académie des Narrateurs et des Ecrivains publics francophones Wallonie-Bruxelles AWE-AEPW asbl jeudi 31 mai 2007 Bienvenue à tout ce qui peut aider l'association à laquelle je me consacre.
Danielle Jean Dons gracieux : Jean-Marc Raymond, concepteur ...
La musique de Danielle est disponible à l'achat uniquement auprès du Fonds d'actions Danielle Jean /distributeur exclusif : http://www.angelfire.com/folk/fougeres/Danielle-Web.html
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20 juillet 2006
Rencontre entre le président Perron, les conseillères Squarzino, Viérin et la Sœur Piera SANTINON
http://www.consiglio.regione.vda.it/info_eventi/dettaglio_iniziative_istituzionali_f.asp?pk_iniziative_istituzionali=12941
http://www.dailymotion.com/video/x1nahf_la-droite-ecolo
Le Président du Conseil régional Ego Perron et les Conseillères régionales Dina Squarzino et Adriana Viérin ont rencontré ce matin au Palais régional Sœur Piera Santinon, finaliste du concours international « La donna dell'anno » édition 2005.« La rencontre très cordiale- affirme le président Perron - rentre dans l'esprit du prix, qui est celui de suivre les finalistes même après la cérémonie de remise des prix. Je crois que c'est le moyen plus adéquat pour faire sentir l'appui des institutions à ces femmes qui dédient leur existence aux autres et, dans le cas de Sœur Santinon dans un territoire comme le Darfour, martyrisé par des années de guerre, de sécheresse et de famine».
« Nous avons écouté les nouvelles relatives au travail qu'est en train de réaliser Sœur Santinon au Soudan, dans une situation très difficile - souligne M.me Squarzino -. Avec la collègue Adriana Viérin nous avons donné notre disponibilité, en tant que Comité pour la coopération et le développement, à soutenir les projets visant à améliorer les conditions de vie des enfants et des familles dans ces pays, à lutter contre la famine et à intervenir dans le domaine sanitaire.»
Le 22 octobre 1994, Sœur Piera Santinon rejoint la mission de Nyala au Darfour touché par une grave sécheresse. Pendant huit ans elle a effectué un service sanitaire important en parcourant, souvent seule, plus de 200 villages du Darfour.
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Actualités du Darfour
Par Florent POSTEL-VINAY, le mardi 19 juin 2007.
http://www.yevrobatsi.org/st/item.php?r=6&&id=3222
Semaine du 11 au 17 juin Cette semaine a été marquée sur le plan diplomatique par la tenue à Addis-Abeba de négociations autour de la résolution 1706. Dimanche, le président soudanais a semblé accepter sans condition l’opération hybride O.N.U.-U.A. Le commandement serait africain et le système de commande et de contrôle serait celui des Nations-Unies. Elle pourrait compter entre 17 500 et 19 600 soldats et 6000 policiers, a annoncé Dimitri TITOV, le directeur pour l’Afrique du Département des Opérations de Maintien de la Paix de l’O.N.U. En parallèle s’est tenue à Khartoum la quatrième conférence du comité de renseignement et des services de sécurité de l’Afrique (Cissa). Salah Abdallah MOHAMED, le responsable des services soudanais de renseignement, y a annoncé que son pays s’engageait à trouver une solution pacifique à la crise du Darfour, affirmant que le gouvernement allait coopérer avec toutes les parties concernées pour résoudre la crise. Pourquoi a-t-il donc fallu attendre l’imminence de nouvelles sanctions économiques, un changement du discours chinois et une flambée de l’insécurité dans la province du Darfour pour accepter la résolution ? Le contexte et la formulation de l’accord sont contradictoires. Le Soudan a toujours demandé que la force hybride soit composée de bataillons africains uniquement et malgré un accord « sans conditions », il se réserve maintenant le droit de reporter sa composition en refusant à nouveau son déploiement, s’il estime que les troupes africaines ne sont pas suffisamment majoritaires. De plus, le caractère hybride O.N.U-U.A de l’opération est une première dans l’histoire onusienne et il faut encore à définir le choix des forces et la nature du mandat de ses 2 composantes. Protection des civils, conditions de recours à la force, répartition du financement et rôle de l’O.N.U. dans le recrutement d’observateurs, d’ingénieurs et de militaires sont autant de points qu’il reste à éclaircir et qui laissent présager que le déploiement n’interviendra pas avant un an. C’est à croire que cet accord donné aujourd’hui est une nouvelle manœuvre du gouvernement soudanais pour éviter les sanctions américaines supplémentaires. Zalmay KHALILZAD, représentant permanent des E.U. au conseil de sécurité, avait en effet souligné le 12 juin que si l’accord donné à Addis Abeba devait être assorti de conditions, telles que la présence dans la force hybride de soldat africains uniquement, alors les États-Unis appliqueraient de nouvelles sanctions économiques. D’autre part, l’accord alimente la décision du Soudan, qui n’a pas accepté l’acte créatif de la C.P.I., de refuser la comparution d’Ahmed HAROUN, le Secrétaire d’État aux Affaires Humanitaires et d’Ali KOSHEIB, un chef de la milice progouvernementale Janjawid, devant la justice internationale. Enfin, les contradictions de l’accord et le délai encore nécessaire pour sa mise en œuvre permettent au Parti du Congrès National de gagner du temps, en prévision des élections présidentielles de 2009. En cas de réunification des 3 provinces du Darfour, le P.N.C. risquerait en effet de perdre sa majorité et devrait partager les postes clés avec les rebelles. Éric REEVES, spécialiste américain du Soudan, parle de « victoire diplomatique pour le régime de Khartoum » et il critique la manière avec laquelle le gouvernement soudanais profite des délais imposés par chaque accord pour continuer à garder le contrôle sur la gestion de la sécurité au Darfour. Pourtant, un engagement de toutes les parties à mettre en œuvre un cessez-le-feu renforcé et à s’engager à nouveau dans des négociations de paix est la condition sine qua non de la réussite de la force hybride. Or, en même temps que Khartoum a donné son accord à Addis-Abeba pour la constitution d’une telle force, le gouvernement a refusé de participer à la conférence internationale proposée par Bernard KOUCHNER en présence d’une groupe de dialogue restreint incluant la grande Bretagne, les États-Unis et la Chine, sous le prétexte que Paris n’a pas respecté les modalités requises pour la préparation d’un forum de ce genre. Et Khartoum de demander un délai supplémentaire pour la participation à de telles négociations. Le gouvernement soudanais pratique la politique du « diviser pour mieux régner » avec ses homologues internationaux, à l’image de son action militaire au Darfour. Sur le terrain, les milices rebelles se multiplient. Elles sont passées de 3 à 12 depuis les accords d’Abuja, en mai 2006, et les attaques de convois humanitaires sont quasi quotidiennes. L’ONG britannique OXFAM a annoncé, le 16 juin, son départ définitif de Gereida, où elle menait des activités en faveur de 130 000 déplacés darfouris installés autour de la ville. Les attaques Janjawids continuent. On compte désormais 150 000 déplacés tchadiens qui en ont été victimes et depuis la fin du mois de Mai, ce sont 2 650 darfouris de la province sud qui se sont réfugiés en Centrafrique, dans la zone de Sam Ouandja. Les nouveaux camps de déplacés et de réfugiés pâtissent de l’insuffisance de l’assistance humanitaire. Médecins Sans Frontières a révélé le 9 juin qu’à l’est du Tchad, dans la région du Dar Sila, un enfant sur cinq souffre de malnutrition et que le taux de mortalité y est catastrophique. Dans ce contexte, la création par la France d’un pont humanitaire aérien à destination de cette région au moyen de cinq Transall, de 16 tonnes de fret chacun, permettra de faciliter la logistique de l’aide. L’action reste cependant très localisée, d’autant plus que l’idée des corridors humanitaires au Darfour, à partir du Tchad, a été abandonnée.
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http://www.bayrou.fr/
Une visite de ce blog via ce lien, ça en vaut la peine selon nous :
http://udf76.typepad.fr/blandinelefebvre/2007/05/blandine_et_dan.html#comment-72723738
http://fr.wikipedia.org/wiki/Parti_d%C3%A9mocrate_europ%C3%A9en
mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000091/!x-usc:mailto:aballetbaz@udf74.org
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http://www.udf-aisne.org
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http://udf76.typepad.fr/blandinelefebvre/2007/05/blandine_et_dan.html#comment-72723738
http://wiki.april.org/phpwiki/index.php/Candidats2007MeurtheEtMoselle
http://ecopolit.eu/2007/06/14/nouveau-sur-ecopolit-la-lettre-dinfos-ecolo/
http://www.udf.org/index.html
http://www.google.be/search?sourceid=navclient&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;hl=fr&ie=UTF-8&rls=GFRD,GFRD:2007-20,GFRD:fr&q=courriel+udf%2dmodem
Dès avant la création du Mouvement démocrate, François Bayrou a lancé le Parti démocrate européen, initié en avril 2004 aux côtés de Francesco Rutelli, et dont le président d'honneur est Romano Prodi[2].
Le Parti démocrate européen a créé en 2005 avec les New Democrats, composante "clintonienne" du Parti démocrate américain, une Alliance démocrate mondiale.
Le Parti démocrate européen est un parti politique européen du centre, initié le 16 avril 2004 par le Français François Bayrou et l'Italien Francesco Rutelli qui sont ses deux premiers co-présidents.
Le Parti démocrate européen, dont l'UDF a été la principale cheville ouvrière, est officiellement né le 9 décembre de la même année à Bruxelles, sous la présidence d'honneur de Romano Prodi. Il regroupe outre l'UDF, la Margherita italienne, le Chemin du changement tchèque, le Parti du travail lituanien (DP), le Parti nationaliste basque (PNV), le Mouvement des citoyens pour le changement (MCC) (Belgique) et les Chypriotes du Parti européen. Le nouveau parti revendique 25 députés européens qui siègent, depuis juin 2004, avec les 63 députés libéraux au sein du groupe politique de l' Alliance des démocrates et des libéraux pour l'Europe (ADLE).
Il s'agit du cinquième parti européen à voir le jour après le Parti populaire européen (PPE), le Parti des socialistes européens (PSE), le Parti européen des libéraux, démocrates et réformateurs (ELDR) et le Parti vert européen. Coprésidé par le président de l'UDF François Bayrou et le leader de la Margherita Francesco Rutelli il revendique une place au centre de l'échiquier politique européen.
Pour la première fois dans l'Histoire, le parti européen aura précédé les partis nationaux. En effet, en 2007 naissent au sein des deux principales forces du parti, des pendants nationaux :
le Mouvement démocrate en France, rassemblement des forces centristes autour de l'UDF ;
le Parti démocrate en Italie, rassemblement des deux principaux partis du centre-gauche italien.
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Maison pour associations (MPA) --- PACTE ASSOCIATIF.
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----- Original Message -----
From: sabine
To: Achiel Simoens ; Alain Roly ; Anne Marie Faticati ; Antoine Santinon ; Benoit Delbeque ; Bernard Clesse ; Bruno Blanchart ; Carine Lorent ; Chantal Gosseau ; Christian Jonik ; Christian Purnelle ; Christiane Labarre ; Christine Wery ; Dany Baudoux ; Derry Turla ; Elisa Colot ; Françoise Piette ; Frederic Consoli ; Gianfranco Faieta ; Gisele Caprasse ; Isabelle Vansevenant ; Isabelle Heine ; Jacques Pyfferoen ; Jean Claude Finet ; Jean Marie Remy ; Jean Paul Quinet ; Jean-Jacques Robeyns ; José Macq ; Josette Grébaux ; Liliana Chiocci ; Manuel Santamaria ; Marc Vantriempont ; Marie Christine Lothier ; Marie Noelle Rubangiza ; Marie Pascale Lemaitre ; Marius Cohard ; Michel Henry ; Pascal Rigot ; Patricia Biefnot ; Paul Trigalet ; Philippe Michaux ; Philippe Bouvy ; Sophie Valentin ; Vanessa Chiaravalle ; Veronique Huens ; Véronique Salvi
Sent: Thursday, June 07, 2007 11:18 AM
Subject: URGENT - pacte associatif
Bonjour à tous,
Un changement intervient dans notre programme.
En effet, le mercredi 20 juin, date prévue initialement pour le groupe de travail, se tiennent l'Assemblée Générale et le Conseil d'Administration de la mpa. Il paraît donc impossible de maintenir notre réunion à cette date.
Le groupe de travail se déroulera donc le lendemain, soit le jeudi 21 juin à 9h30.
Vous recevrez confirmation de la présente lors de votre convocation par courrier.
Nous vous remercions pour votre compréhension.
Bien à vous
Sabine George
----- Original Message -----
From: sabine
To: "Antoine SANTINON Président de l'AWE-AEPFW"
<santinon_antoine@voo.be>
Sent: Wednesday, June 06, 2007 2:35 PM
Subject: pacte associatif
Bonjour,
Vous trouverez en pièce jointe la synthèse de notre groupe de travail du 24 mai 2007. La prochaine réunion est fixée au mercredi 20 juin à 9h30 dans les locaux de la mpa.
Je vous envoie cette note via mon adresse mail privée dans l'attente que mon adresse "ville" soit débloquée. Vous pouvez donc me joindre via cette adresse momentanément en cas de besoin.
Je vous souhaite bonne réception de la présente.
A bientôt.
Sabine George
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----- Original Message -----
From: Aswaleuro saantoine@voo.be
To: Sabine GEORGE sabibine6031@yahoo.fr
1er sujet :"Qu'importe le flacon, pourvu que l'on ait l'ivresse !!!" (dicton de bibliothécaire). A titre de revanche car, dès cet instant, je vous suis redevable. C'est-à-dire que, lorsque l'occasion se présentera, je m'efforcerai de vous renvoyer l'ascenseur.
Autre sujet:Information relative à l'asbl AWE-AEPFW (ASWALEURO): Nous sommes pour la justice sociale, la démocratie, la citoyenneté, l'émancipation de l'individu.
----- Original Message -----
From: Sabine GEORGE sabibine6031@yahoo.fr
To: Antoine SANTINON Bibliothécaire, président de l'AWE-AEPFW" santinon_antoine@voo.be
Sent: Thursday, June 07, 2007 9:16 AM
Monsieur le Président Antoine Santinon,
Je n'ai pas les programmes JPEG ou TIF comme vous le demandez.
J'ai donc enregistré le document dans une autre version, html, en principe lisible très facilement, cependant vous n'avez plus la mise en page d'origine.
Bien à vous
Sabine George
Pacte associatif - Groupe de travail
Synthèse de la réunion du jeudi 24 mai 2007
Présents :
Dany Baudoux, Espace Citoyen Porte Ouest
Bruno Blanchart, mpa
Liliana Chiocci, Maison des amis du Tiers Monde
Marius Cohard, Centre aéronautique carolo
Anne-Marie Faticati , Cread’ames
Sabine George, Ville de Charleroi - Charleroi 2020
Christian Jonik, CRIC
Christiane Labarre, Femmes 2000
Joëlle Lambert, Sarah
Marie-Pascale Lemaître, Comme chez nous
José Macq, association Maurice Guillaume
Philippe Michaux, Le chemin d’un village
Françoise Piette, CFFB
Jacques Pyfferoen, Ville de Charleroi – Prévention et Sécurité
Marie-Noëlle Rubangiza, GIRB
Véronique Salvi, CDH
Manuel Santamaria, mpa
Antoine Santinon, AWE-AEPF
Achiel SIMOENS, BSC
Paul TRIGALET, Solidarités Nouvelles
Excusés :
Jean-Claude Finet, MR
Christian Purnelle, Contre Poing
Violanda Russo, Contre Poing
Alain Roly, Quelque chose à faire
Christiane Wery, Sarah
Les documents distribués en séance sont :
Proposition de motion, Jean-Claude Finet
Charte associative de Charleroi. Suggestions pour le travail du groupe, José Macq
Intervention de Marie Arena lors du colloque du 16 mai 2007 organisé par l’Institut Jules Destrée sur le Pacte associatif
Regards croisés sur les pratiques associatives locales, intervention de Monsieur Van Cutsem, directeur des recherches à l’Institut Jules Destrée, intervention lors du même colloque que précisé ci-dessus.
Le groupe accueille deux nouvelles participantes : Mme Françoise Piette (conseil des femmes francophone Charleroi-Thuin) et Mme Liliana Chiocci (maison des amis du tiers Monde à Châtelineau).
Approbation du PV
Le PV de la réunion du 29 mars est approuvé.
Désignation d’un animateur et d’un rapporteur
Le groupe a besoin de deux personnes disponibles ayant une certaine méthodologie de travail.
Les fonctions de la mpa ne changeront pas, elle assurera comme auparavant le secrétariat, l’envoi des courriers et des convocations, la logistique, le soutien et l’appui nécessaire au bon développement des travaux. Représentée par Bruno Blanchart et Manuel Santamaria (pour quelque temps), ils seront également présents pour aider comme suppléant en cas d’absence de l’animateur ou du rapporteur.
Manuel est en effet pressenti pour un prochain retour dans un service communal.
Sabine George est quant à elle retournée dans son service d’origine au sein de la Ville de Charleroi : Charleroi 2020. Ce projet de Ville a proposé plusieurs initiatives parmi lesquelles, nous le rappelons, le pacte associatif. Un arrangement a donc été convenu entre Marc Parmentier et Eric Massin pour que Sabine George continue de s’investir au sein du pacte associatif bien évidemment dans la mesure du temps qu’elle puisse y consacrer selon son travail. Sa présence permettra par ailleurs d’assurer un rôle de relais avec la cellule Charleroi 2020.
Le groupe de travail désigne Christian Jonik (CRIC) comme animateur. Ce dernier souligne que malgré les liens entre Marc Parmentier et le CRIC, il n’y a aucun " téléguidage " dans cette nouvelle fonction d’animateur qui est la sienne !
Sabine George est désignée comme rapporteur. Elle prendra donc note des débats en séance et rédigera de manière objective les PV.
Retour éventuel de la présentation de la motion au conseil communal du 21 mai 2007
Véronique Salvi est particulièrement attendue pour cette réunion afin de faire état de la réunion entre les chefs de groupe d’autant qu’elle a préparé la note pour la motion.
Bien évidemment le public ne peut assister à cette réunion préalable.
Jean-Claude Finet a envoyé un mail qui est distribué en séance.
Ce dernier reprend la motion présentée au conseil communal. Celle-ci a été rédigée sur base de la note remise par le groupe de travail (comprenant les 10 points à figurer dans la future charte) et présentée lors de la réunion avec les différents partis politiques.
Les représentants d’associations présents au conseil communal du 21 mai sont Madame Russo et Messieurs Purnelle, Macq et Trigalet. Paul Trigalet décrit le déroulement du point qui nous concerne :
Véronique Salvi a présenté la motion rédigée lors de la réunion des chefs de groupes. 3 conseillers ont demandés la parole. Deux de ceux-ci (1 Ecolo et 1 MR) ont donné un avis approbateur et ont insisté sur l’importance que la Ville accepte le respect de l’autonomie des associations. Ils ajoutent la nécessité de prévoir une médiation pour dissoudre une tension qui pourrait apparaître entre les deux pôles concernés.
Remarquons que cette démarche est également de mise dans la charte associative de Tourcoing.
La note du groupe de travail et ses 10 points n’ont évidemment pas été discuté en séance du conseil communal. Cette dernière est préalablement exposée lors de la réunion entre les chefs de groupe, la motion est présentée au sein des partis donc les conseillers votent lors du conseil communal en connaissance de cause.
Il y a eu approbation générale à propos de la motion présentée. Signalons que deux membres FN s’y sont opposés.
Paul Trigalet souligne l’importance d’une médiation, une telle initiative a par ailleurs été exposée par Marie Arena dans son intervention lors d’un colloque (cfr texte distribué en séance). Grâce à cette démarche, associations et représentants politiques veillent au bon fonctionnement du pacte associatif.
A ce sujet, Bruno Blanchart ajoute que la démocratie participative est un point développé dans le pacte. Il est donc essentiel de développer des interpellations ou des propositions collectives au conseil communal par exemple via le groupe des adhérents mis en place à l’instar de ce qui se fait à Tourcoing.
Remarquons que le conseil communal s’investit pour sa commune et non pour d’autres…. alors que le groupe du pacte associatif carolo a un territoire différent. Les associations de l’entité ou celles dont les actions se déroulent sur le territoire sont concernées par le conseil communal de Charleroi. C’est pourquoi il apparaît essentiel, d’autant pour les autres associations, que notre pacte associatif s’inscrive dans la démarche menée au niveau des Gouvernements conjoints.
Chacun s’accorde pour que les modalités de cette démocratie participative soit réglée lors de la rédaction de la charte.
Perspectives
Véronique Salvi réitère sa proposition concernant la rédaction de la charte : en l’occurrence, la participation au groupe de travail d’un juriste de formation, par ailleurs collaborateur auprès de la Ministre Fonck. Conseiller politique travaillant sur le thème de l’éducation permanente, anciennement actif dans les mouvements de jeunesse, il a actuellement en charge pour la Ministre le pacte associatif auprès des intergouvernements.
Il est important de signaler que cette personne viendrait en toute neutralité et objectivité, avec l’intention de rendre un service à Madame Salvi.
Ses compétences aideront le groupe à formuler les articles de la charte, les mettre en page…. Mais en aucun cas récupérer les idées qui seront émises en séance.
Paul Trigalet signale ses craintes si l’expert proposé est celui qui est intervenu lors du colloque organisé par l’Institut Destrée…. Ce qui n’est visiblement pas le cas. Il ajoute l’importance dans une telle démarche d’écouter les associations, d’être attentif au point de vue des acteurs locaux qui de plus s’investissent depuis un an dans le pacte associatif carolo.
Véronique Salvi souligne la difficulté d’arriver à un accord au niveau des intergouvernements sur la problématique du pacte. Il y a certes une énorme volonté politique, de nombreuses intentions et de nombreuses attentes de la part des associations…. Mais dans la réalisation, la mise en commun de ces éléments n’est pas aisée. Il faut s’accorder pour que chacune des parties soit satisfaite. Il n’existe donc pas à ce jour un texte au niveau du gouvernement à ce propos, contrairement à ce que certains membres du groupe pensent.
Dans notre cas, la charte émane d’une demande qui vient de la " base ", des acteurs de terrain et elle devrait garder cette spécificité dans son écriture. Il sera donc important que l’expert proposé nous aide dans la rédaction tout en respectant ce que les associations proposent.
Véronique Salvi assure que l’autonomie des associations sera garantie et que cette expertise est proposée pour que la charte qui sera écrite ne soit pas en discordance avec le politique et le travail du gouvernement sur ce point.
Pour plus d’efficience, Dany Baudoux propose que le groupe soit réduit en petits comités pour la rédaction de la charte.
Il sera également important d’avoir une méthodologie de travail pour l’écriture : Quand la philosophie du point à traiter, le contenu et les échanges d’idées sont accordés au sein du groupe, la rédaction elle-même devrait être limitée à environ 4 personnes compétentes, et ensuite par exemple, remise au groupe et à l’expert pour avis. Un telle méthode serait primordiale pour conserver les objectifs et la motivation du groupe dans son ensemble.
Afin de recevoir l’expert pour une première prise de connaissance il faudrait que le groupe se prépare à cette rencontre, relève des questions concrètes à poser, par exemple.
Le rythme des réunions sera établi lors du prochain groupe de travail.
Divers
Monsieur Michaux propose quelques points à travailler à l’avenir dans la rédaction de la charte : le respect de la loi et des normes, le développement durable, l’agenda 21 local…..
Au vu de ce qui s’est dit en séance, les points mis au prochain ordre du jour sont :
approbation du PV
préparation de la rencontre avec l’expert proposé par Véronique Salvi
Mise au point d’une méthode de travail pour l’écriture de la charte : comité de rédaction, discussions au sein du groupe, le rôle de chacun….
Rythme des réunions
La prochaine réunion du groupe de travail est fixée au
mercredi 20 juin 2007 à 9h30 dans les locaux de la mpa
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Association Wallonie-Europe, Académie des écrivains publics francophones de Wallonie et de Bruxelles (Communauté française) & Commission culturelle wallonne
= ASWALEURO
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Les personnes qui, par vocation, se sont mises à la disposition d'ASWALEURO et des gens qui font appel à leur service agissent bénévolement en faveur d'un développement économique et social durable destiné à lutter contre toute(s) espèce(s) de discrimination via une structure composée de synergie, de cohésion épanouissante, de solidarité et de tolérance pour un monde avec des rêves de bonheur.
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Il faut partager nos expériences pour un avenir serein compatible avec l'engagement des membres d'Aswaleuro en faveur d'une Belgique composée de régions et de communautés irréprochables ainsi que d'une démocratie exemplaire. POUR UNE BELGIQUE DES VALEURS.
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----- Original Message -----
From: "François BAYROU" <aballetbaz@udf74.org>
To: "Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW" <mailto:msantinon_antoine@voo.be>
Sent: Wednesday, June 13, 2007 12:19 PM
Subject: Message de François Bayrou à Antoine Santinon et aux militants d'ASWALEURO, le mouvement démocrate qu'il préside.
Chers amis,
La campagne pour le premier tour des législatives a été, comme vous le savez, très prenante et très lourde à assumer.
Les candidats de l'UDF et du Mouvement démocrate ont porté cette campagne, courageusement et avec flamme, dans plus de 530 circonscriptions de notre pays.La loi électorale, profondément injuste, a fait que peu d'entre nous ont pu atteindre le deuxième tour. Mais les scores obtenus, que j'ai regardés un à un, ont été marquants dans la plupart des circonscriptions. Pour atteindre presque 8 % de moyenne à l'échelon national, il a fallu que beaucoup de résultats dépassent les 10 % des voix et cela est très loin d'être négligeable.En effet, beaucoup de nos candidats étaient sans expérience préalable. C'était leur baptême du feu : ils manquaient sans doute de notoriété pour une campagne si courte. Mais ils ont beaucoup travaillé, révélé des qualités marquantes et ainsi préparé l'avenir. C'est cet avenir qui m'intéresse.
Les journaux titrent sur la « traversée du désert ». Pour moi, c'est au contraire une période de construction qui s'ouvre, celle d'une génération politique nouvelle et d'un projet nouveau, celle aussi d'un parti que je veux profondément original, précurseur en matière de réflexion, de détection, de formation, de création d'idées. Et pour atteindre un objectif aussi enthousiasmant, les difficultés ne sont rien.
Nous avons eu jusqu'à ce jour (en un mois) quelque 80 000 demandes d'adhésion au MoDem. 35 000 de ces demandes ont été concrétisées par une adhésion payante. Nous préparons les cartes d'adhésion et le matériel documentaire que vous allez recevoir d'ici quinze jours. Si vous certains de vos amis désirent nous rejoindre, s'inscrire et cotiser, il est possible de saisir l'occasion offerte par ce courriel en cliquant sur ce lien : http://adhesion.mouvementdemocrate.fr/ .
Je m'adresserai à vous dans les jours qui viennent, de manière régulière, sous forme écrite ou vidéo, pour que nous suivions ensemble l'actualité et que nous préparions le travail de l'été et de l'automne.Je suis heureux, profondément heureux, de vivre cette période avec vous.
Vous avez ma gratitude et mon amitié.
Cordialement,
François Bayrou
Mouvement Démocrate
rue de l'Université 133 bis
75007 Paris
France
QUELQUES ADRESSES ELECTRONIQUES POUR CONTACT (s) EVENTUEL(s) :
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md54@laposte.net
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GRANDE FAMILLE SANTINON INTERNATIONALE
Euganeo.it - Libro dei visitatori
romeo.santinon@it.unisys.com Progetto di Legge 1388 Caro Bedin, Sto inviando questo messaggio a tutti i Senatori Popolari dei quali riesco a trovare ...www.euganeo.it/libro/
Tino Bedin in dialogo
Romeo Santinon Segretario sezione PPI Arcisate (VA) romeo.santinon@it.unisys.com Progetto di Legge 1388 Caro Bedin, Sto inviando questo messaggio a tutti i ...www.euganeo.it/libro/elenco.asp
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IPMA
ASSEMBLEA PROVINCIALE 2006
... RAVANI Guelfo; SANTINON Romeo; SARTORIO Luca; SCALTRITTI Pierantonio; SELVAGIO Gianfranco; SENALDI Angelo; SILVESTRI Simona; SIMONETTA Luca ...www.margheritabusto.it/TESTI/Storico%202006/D20061203_DIR.htm - 20k - En cache - Pages similaires
http://www.euganeo.it/libro/default.asp
http://www.euganeo.it/europei/default.asp?testo=sommarioter.htm&testa=testater.htm
http://www.euganeo.it/europei/default.asp?testa=testa.htm&testo=sommario.htm
L'origine dei cognomi - L'origine des noms
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L’origine di questo cognome va ricercata o nel toponimo Santeramo in Colle ... SANTINON, Santin è tipico veneto, Santini è diffuso in tutto il centro nord, ...www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0017an.htm - 37k - En cache - Pages similaires
Santià tipico piemontese è molto raro e dovrebbe derivare dal toponimo vercellese Santià.
SANTIN SANTINI SANTINO SANTINON
http://www.euganeo.it/libro/default.asp
Santin è tipico veneto, Santini è diffuso in tutto il centro nord, Santino è tipico siciliano,
Santinon è specifico del trevigiano e del padovano, derivano dal nome medioevale Santinus, di cui abbiamo un esempio con un certo Santinus de Folpertis citato fra i laureandi nell'anno 1441 dell'Università di Pavia, in un atto redatto in Bergamo nel 1510 si legge: "...citati sunt infrascripti bergomenses existentes ad servitia d.rum Venetorum in termino dierum 15, revertantur ad patriam eorum et opponant, quare non debeant confiscari eorum bona etc.: Petrus Antonius de Fadigatis, .... de Ficienis, Maffeius de Carraria, Alesius de Marchisiis, Santinus de Marchisiis..."; tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel comasco nel 1600 con il dominus Antonius Santinus lapicida ( mastro scultore).
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Santinon
http://jeantosti.com/noms/s2.htm
Originaire de Vénétie, ce nom italien est un dérivé de Santino, Santini, Santin, eux-mêmes diminutifs de Santo, Santi (voir ce nom). Avec le même sens : Santinone, Santinoni, formes très rares. Les Santinon de Belgique viennent de la même région.
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http://www.beppegrillo.it/2006/09/share_action_proviamoci.html
Marco Santinon 13.09.06 15:36 Rispondi al commento .
Hai bisogno del 50% più uno delle ...... IL PARTITO DEMOCRATICO NON E' ESPRESSIONE DELLA SINISTRA ...www.beppegrillo.it/2006/09/share_action_proviamoci.html - 977k - En cache - Pages similaires
OFF TOPIC : Riotta direttore del TG1.Beppe, ti sei giocato anche questo nuovo direttore pro OGM, dal fantastico racconto dei muli transgenici che hanno sfamato gli alpini in Russia durante la ritirata.Ora non hai più speranze di apparire nella TV di stato, rassegnati... tanto lo so che non te ne fregava granchè nemmeno prima...per fortuna c'è internet...ma una capatina in una rete nazionale farebbe bene, smuoverebbe anche quelli ( e sono tanti ) che non navigano in internet e non leggono "La Settimana". Ciao
Marco Santinon RESANA
Marco Santinon 13.09.06 15:36 Rispondi al commento
Perchè mandarlo in Iraq? L'Iraq non è cacca. L'Iraq è un paese come tutti gli altri, e probabilmente per molti versi meglio del nostro. Non ci sono mai stato in Iraq, non l'ho mai visto, ma sicuramente è pieno di brava gente, gente piena di speranze per il proprio futuro, proprio come noi, brava gente che non ne vuole sapere di bombe, di attentati e di miseria. Se provassimo a interrogare un bambino Iracheno sul suo futuro, pensi che possa avere un pensiero diverso dai nostri figli? Io no! Smettiamola di sentirci in una posizione "diversa", "migliore", "superiore" nei confronti di qualunque altro paese e/o cultura.Invece di mandare il Tronchetto in Iraq togliamoci noi da lì, che sarebbe già un grande passo.
enzo procopio 28.09.06 10:05
----- Original Message -----
From: mauro.stefanelli@accenture.com
To:perilpartitodemocratico@googlegroups.com; Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW <santinon_antoine@voo.be>
Sent: Friday, June 22, 2007 4:15 PM
Subject: PROPOSTA PD CONTRO NUOVA P2 & VARIE
Diamogli un titolo uniforme all'e-mail, Intitoliamola sempre uguale però tipo PROPOSTA PD CONTRO NUOVA P2 & VARIE e iniziamo a proporre, poi vedremo cosa esce...Ciao Mauro Stefanelli
BlogItalia.it - L'Italia che racconta - Traduire cette page
... con Isa, previsto per la settimana prossima, slitterà quasi inesorabilmente di 7 giorni. ... come il sig.Marco Santinon, che riescono a vedere ...
www.blogitalia.it/leggi_blog.asp?id=14521 - Plus de pages de ce site
Los tres novios: politica - Traduire cette page
... famiglia tradizionale, come il sig.Marco Santinon, che riescono a vedere le ... Ore 18, suona la sveglia ... dopo una settimana "impegnat... Forza,Ségolène! ...
tresnovios.blogspot.com/search/label/politica - Plus de pages de ce site MASADA n° 251, 26-2-2006. L'industriale MASADA - Traduire cette page
Marco Santinon: Sempre a proposito di Telecom : ricordo che ci sono molte zone ... Franco Gozzi: La scorsa settimana a Mi Manda Rai Tre la Telecom era chiamata a ...
www.masadaweb.org/node/349 -
Comune di Resana Vivi la Città
Format de fichier: PDF/Adobe AcrobatLoràl Radicchio s.a.s. 31023 S. Santinon di Resana - (TV) Italy .... Via dei Santinon, 9. 31023 Resana (TV). Tel. e Fax 0423 715929. Cell. 348 7285397 ...www.012345.com/guide/pdf/Resana03.pdf -
http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/
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http://aswaleuro-aweaepwasbl.blogspot.com/2007/06/contact-avec-le-modem.html
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Chi frena lo sviluppo dell’Italia?
Perchè le notizie di questi soprusi da parte di Telecom non finiscono nei Tg ? Perchè Striscia la notizia invece di parlare sempre di Wanna Marchi non affronta anche questi problemi ? Perchè sono costretto a sorbirmi ore di pubblicità di alice e poi non posso abbonarmi ? Mi creano il desiderio, lo ingigantiscono sempre più, e poi mi lasciano così, insoddisfatto. E' pericoloso per il mio equilibrio psichico.Le risposte a queste domande le so già, le sanno tutti quelli che girano per questo blog, il problema è che siamo una minoranza...a volte penso che stanno meglio tutti gli altri, quelli che se ne sbattono di tutto, quelli che l'alice se la mangiano sott'olio, quelli a cui la pubblicità piace, è così bella colorata, con belle musichine...c'è un muro di gommapiuma che ci circonda, assorbe tutti i lamenti dei cervelli che tentano di ribellarsi...attutisce i rumori dei nostri stomaci che brontolano...fa sembrare che tutto va bene...ma qualcosa si muove, la possibilità di parlarci, tra sconosciuti ma con più o meno le stesse idee, sarà la nostra salvezza. Dobbiamo fare di tutto per espanderci, moltiplicarci, viva il Grillo parlante.
Marco Santinon 07.04.05 00:01 Rispondi al commento
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Lettera ai Popolari padovani sul tesseramento
Un partito che sta con i bambiniha la certezza di crescereUsiamo le parole della vita quotidiana per misurareimpegno e risultati: l'uno e gli altri non mancano.
Il Partito Popolare padovano, dopo il congresso di Rimini del Ppi, ha aperto la campagna-adesioni. Si tratta di un momento di organizzazione, ma in questa fase soprattutto di ripensamento e di progettazione. Per questo ho pensato di condividere con i Popolari padovani alcune riflessioni.
di Tino Bedin
Cari Popolari,di che partito prendiamo la tessera in queste settimane? Sul nome ho già la risposta: è la tessera del Partito Popolare Italiano. E' un nome che viene dalla storia italiana; è quello con cui abbiamo… battezzato appena cinque anni fa l'impegno politico di moltissimi fra noi. Anche questa recente nostra sfida ci dà la risposta alla domanda: cinque anni fa ci voleva forse più coraggio di oggi, perché non sapevamo molto del sistema che si andava costruendo; perché il senso dell'insufficienza era non solo numerica ma in alcune situazioni anche morale.Sui contenuti del nome la domanda resta. Che partito siamo? Ce lo chiedono, me lo chiedete, me lo chiedo.Abbiamo dato risposte in questi cinque anni di vita del Ppi non molto diverse tra loro nella sostanza: ci siamo impegnati ad essere una formazione politica cristianamente ispirata che mira al centro dell'elettorato in una logica bipolare.Sono parole vere; esigenti dal punto di vista personale; impegnative nella traduzione parlamentare o amministrativa. Queste parole però non ci sono nel vocabolario quotidiano delle nostre famiglie. Genitori e figli e nonni le sentono in televisione, ma non le adoperano: non solo queste, non solo le nostre parole ovviamente; anche la maggior parte delle parole pronunciate dalla sinistra o dalla destra non sono adoperateProvo allora a rispondere alla domanda usando le parole della vita e non della politica. Se al posto dei "Centro riformatore" usiamo la parola "Bambino" diventa tutto più facile da misurare: per noi, riguardo ai nostri obiettivi; per gli elettori, riguardo ai nostri risultati.Senza eccessiva… propaganda, è per i bambini che i Popolari stanno facendo politica in questi anni e in queste settimane di legge finanziaria con particolare attenzione. Quest'anno, attraverso la tessera del Ppi, noi ci iscriveremo al Partito dei Bambini..Prendiamo l'asilo, ad esempio. E non è un esempio a caso, visto il giusto parlare di scuola che si fa in queste settimane. Nel 1995, quando il Ppi fece parte per la prima volta della maggioranza di governo ereditò dal governo Berlusconi lo stanziamento di 3 milioni e 600 mila lire per ciascuna sezioni di scuola materna parrocchiale della provincia di Padova. Nel 1998 i bambini padovani che frequentano le stesse scuole hanno potuto avere dalla Stato per ogni loro sezione 9 milioni e 700 mila lire. Nel 1999 ricevono 8 milioni e 860 mila lire di base; in più la quota di altri 220 miliardi di lire stanziati a livello nazionale, che significa un raddoppio della ultima cifra.Con queste somma, attraverso i bambini, il Partito Popolare ha detto alcune cose… politiche: il principio della sussidiarietà, la prevalenza della comunità, la parità di opportunità, di pluralismo educativo. Tutte "parole di Centro".Prendiamo mamma e papà, come altro esempio. Nella legge Finanziaria che il Senato sta approvando sono introdotte detrazioni fiscali specifiche ed aggiuntive per i bambini dalla nascita fino ai tre anni. E' un modo per dire a mamma e papà che il periodo nel quale la famiglia si "assesta" dopo essere diventata più grande non è un periodo di… solitudine sociale. E' solo il più recente intervento ed è, come ho detto, aggiuntivo rispetto ad una politica per i bambini diventata importante nei conti dello Stato. Nel 1996, quando è iniziata la legislatura dell'Ulivo, la detrazione fiscale per i figli a carico era di 180 mila lire; nel 2000 la detrazione sarà di 800 mila lire. E' poco, ancora, ma in quattro anni la cifra è stata moltiplicata per più di quattro volte (e sono stati quattro anni in cui si è molto "tagliato" della spesa pubblica).Per il Ppi, partito dei bambini, questo significa aver costruito le condizioni non solo per riconoscere il valore sociale della paternità, ma per iniziare (con il sostegno dagli 0 ai 3 anni) una politica di contrasto del deficit demografico che per la vita sociale, culturale ed economica italiana rischia di essere più drammatico del deficit finanziario. Si afferma il valore comunitario della vita. Si conferma che la famiglia non è solo relazione interpersonale privata. Sono tutte "parole cristianamente ispirate", tradotte però con le parole "mamma e papà".Questo è il partito che siamo, questo è il partito che sempre più vogliamo diventare.Il partito della vita quotidiana; partito moderato perché si "adatta" alla vita, non le usa violenza, le consente di svilupparsi. normali.Il partito della vita che si trasforma, perché nessuna persona è solo presente, ma ha in sé il futuro proprio e di altre persone; partito riformista, dunque, perché non si accontenta dei risultati ma sa immaginare le novità che avanzano.Un partito così, un partito che sta dalla parte dei bambini, ha la certezza di crescere.Serve una tessera per iscriversi alla… vita? Se è per "fare politica", dico di no. Anzi questa è una delle sfide nuove che i Popolari hanno davanti rispetto a cinque anni fa: fra diventare "popolare" la politica con la più ampia e più mirata possibile partecipazione delle persone. Proprio per queste sue caratteristiche la "politica popolare" non si esaurisce nel Ppi.La tessera di iscrizione al Ppi è l'espressione di un patto che alcuni scelgono di stringere per rendere possibile la politica popolare. Il numero di questi volontari determinerà la velocità con la quale si costruiranno le condizioni per la partecipazione.L'impegno è urgente. Il sistema di comunicazione ed il sistema elettorale stanno infatti trasformando radicalmente la nostra democrazia europea: la ridotta partecipazione e la mobilità delle scelte nelle elezioni contengono i rischi di un progressivo affidamento delle decisioni a poteri non verificati periodicamente dagli elettori. La risposta non è la negazione della nuove condizioni, ma nemmeno la negazione dei partiti. L'iscrizione al Ppi, a questo Ppi, è un impegno a mettere il popolo dentro le istituzioni. Anche nella nostra Costituzione repubblicana i partiti hanno questo ruolo; solo questo.
Romeo SantinonSegretario sezione PPIvia Campi Maggiori 1
Arcisate (VA)
Progetto di Legge 1388
simbolo della lista solidarieta' e sviluppo - resana - Traduire cette page
... POZZOBON. Lista 2. SOLIDARIETA' E SVILUPPO - RESANA. Numero ... MARCO SANTINON. 21/12/1961. 15. ITALO SCAPINELLO. 15/09/1953. 16. SILVIO TRENTIN. 11/01/1965 ...www.comuneweb.it/homes/Resana/elezioniComunali/2004/zoom_lista_2.html - 11k - En cache - Plus de pages de ce site
simbolo della lista solidarieta' e sviluppo - resana - Traduire cette page
Voti. SOLIDARIETA' E SVILUPPO - RESANA. 18,21 % 130. Numero. Candidato consigliere. Voti ... SANTINON MARCO. 1. 15. SCAPINELLO ITALO. 0. 16. TRENTIN SILVIO. 8 ...comuneweb.it/homes/Resana/elezioniComunali/2004/... - En cache - Plus de pages de ce site
¥ GUIDA RESANA ¥ (PDF)
spettive per un proprio sviluppo artigianale. e industriale. ... Via dei Santinon, 9. 31023 Resana (TV) Tel. e Fax 0423 715929. Cell. 348 7285397. FERRY ...www.012345.com/guide/pdf/Resana03.pdf - Afficher en html - Plus de pages de ce site
Solidarietà e Sviluppo - Traduire cette page
Presentazione. Organizzazione. Attività. e-mail. Soci. Mosca 16 e 17 novembre 2006: Moon Base, A Challenge for Humanity ...www.solidarieta-sviluppo.org - En cache - Plus de pages de ce site
SOLIDARIETA' E COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO - Traduire cette page
... a Bergamo in tema di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo. ... delle attività di solidarietà e cooperazione allo sviluppo che vengono svolte ...www.provincia.bergamo.it/cd_01/Cooperazione/rapporto.htm - En cache - Plus de pages de ce site
ASeS - Traduire cette page
... nel 1986 la "Associazione Solidarietà e Sviluppo" (ASeS) che assunse una propria ... di Sviluppo, dalla Regione Veneto, dal Comune di Venezia e dall'Unione ...www.cia.it/ases/svl/rubricaLst?sez_id=274&tpl=4 - En cache - Plus de pages de ce site
.: Cesvi :. .: Cooperazione e Sviluppo :. - Traduire cette page
Cesvi è un'organizzazione umanitaria indipendente, fondata nel 1985 a Bergamo. ... donne e bambini potranno beneficiare dei progetti di solidarietà di Cesvi. ...www.cesvi.org - En cache - Plus de pages de ce site
BPM - Società e sviluppo - Solidarietà - Traduire cette page
La solidarietà è per BPM un valore che la banca cerca di rendere costantemente ... e popolare, che consente di garantire attenzione per tutti coloro con i quali ...www.bpm.it/societa/solidarieta/soc_FestaUni2005.shtml - En cache - Plus de pages de ce site
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L’Associazione ha origine in Belgio nel 1975 quando un gruppo di cittadini, su sollecitazione di Norberto Bellini, promosse un comitato di solidarietà per appoggiare la popolazione paraguaiana che in quegli anni viveva in grandi difficoltà dovute al regime militare dittatoriale terminato nel 1989. Il comitato creò il “Centre de Documentation Payasanne du Paraguay” il cui obiettivo era di informare l’opinione pubblica europea di quanto accadeva alla popolazione paraguaiana e di promuovere campagne di solidarietà e appoggio ai gruppi emarginati delle città e delle campagne.
Al principio degli anni ‘80 queste iniziative furono avviate anche in Italia, dove si costituì nel 1986 la “Associazione Solidarietà e Sviluppo” (ASeS) che assunse una propria autonomia.
L’ASeS oggi è un’Organizzazione non governativa (Ong) - senza scopo di lucro e che si basa su di un supporto volontaristico dei soci e di chi intende dare il proprio contributo - formalizzata con Atto Pubblico l’11/01/91 e riconosciuta idonea dal Ministero degli Affari Esteri italiano con D.M. n. 1993/128/002775/2 ai sensi della Legge n. 49/87 per la Cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo, dalla Regione Veneto, dal Comune di Venezia e dall’Unione Europea.
Per la sua storia e la sua origine, l’ASeS ha operato principalmente in favore del Paraguay ampliando nel contempo la sua azione ad altri paesi dell’America latina e dell’Africa. Ha realizzato progetti di cooperazione cofinanziati dall’Unione Europea in Mozambico, Ruanda (dopo il genocidio tra Hutu e Tutsi), in Perù e Brasile. Oggi opera, oltre che in Paraguay, anche nella Repubblica Democratica del Congo con un grosso progetto sulla sicurezza alimentare cofinanziato dall’Unione Europea. In circa quindici anni di vita ASeS ha completato trentacinque progetti di sviluppo beneficiando diverse centinaia di migliaia di persone con una erogazione totale di approssimativamente dieci milioni di euro.
L’ASeS realizza progetti in forma integrata che riguardano prevalentemente tre settori d’attività:
1. Formazione e assistenza tecnica in loco a favore di gruppi marginali;
2. Progetti di sviluppo agricolo;
3. Progetti sociosanitari.
Nel marzo 2004 AseS riceve il premio “Le chiavi del sorriso 2003” assegnato dalla Fondazione Cesar (Centro Europeo di Ricerche dell’Economia Sociale e dell’Assicurazione) legato, come sempre, all’Anno Internazionale delle Nazioni Unite dedicato nel 2003 all’Acqua; il premio è stato assegnato per l’impegno nella promozione di pratiche giuste e per aver sostenuto una gestione sostenibile delle risorse idriche.
L’ASeS, da sempre legata a doppio filo con la Confederazione Italiana Agricoltori da cui Norberto Bellini e molti degli associati provenivano, nel 2002 ha rafforzato questo legame che è stato ufficialmente sancito nel gennaio 2003 attraverso la formalizzazione, da parte della Presidenza Nazionale della CIA, dell’incarico dato ad ASeS di svolgere il ruolo di struttura abilitata ad attività di cooperazione internazionale allo sviluppo per conto della Confederazione Italiana Agricoltori. Nel giugno 2003 sono state rinnovate le cariche di ASeS ed ha fatto ingresso nel Consiglio d’Amministrazione dell’Associazione l’attuale Presidente della CIA Nazionale, Giuseppe Politi, designato, in quell’occasione, come Presidente dell’ONG. Attualmente il Consiglio d’Amministrazione che dirige l’ASeS è, quindi, composto da:
Presidente Giuseppe Politi
Vice Presidente Norberto Bellini
Consiglieri Claudio Beltrame, Claudio Guccinelli, Rita Pasquali, Andrea Contò, Paolo Stocco
In allegato la Presentazione dell'Associazione
Indirizzo
Protestiamo contro gli evasori fiscali
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-06-15/02.spm
Cari Italians,si fa sempre più pesante la pressione fiscale sui contribuenti, tralasciando i lavoratori dipendenti che non hanno scampo alcuno, l'attenzione si rivolge agli autonomi e alle imprese, e qui scoppia la bomba. Rivolta fiscale contro gli studi di settore, proteste in piazza, raccolte firme contro il governo. Tutte iniziative giuste e comprensibili, siamo ancora in democrazia e chi non è d'accordo può permettersi di protestare. Però c'è una cosa che mi fa pensare, perchè non sento nessuno, e ripeto nessuno, che oltre alla protesta contro il fisco non unisce una protesta contro gli evasori? In fin dei conti, se tutti pagassero quanto dovuto non sarebbe necessario spolpare i contribuenti onesti. Sarò forse un illuso, ma credo che sarebbe ora che in Italia si creasse una coscienza in cui l'onestà è una virtù, e non lo è invece la "furbizia" dell'evasore. Finchè non avremo questa mentalità ci sarà sempre chi evaderà le tasse con la convinzione di fare il giusto, incoraggiato anche da esempi importanti, senza correre il rischio di venire svergognato pubblicamente, a differenza di altri paesi europei dove i ministri si dimettono per non aver versato i contributi alla colf...
Marco Santinon, mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000011/!x-usc:mailto:santinon@email.it
Marco SANTINON
via Castellari 116
31023 RESANA (TV)
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0039/423715322
39/3387563624
mhtml:%7B65A979C7-5177-430C-B56F-655E98CEA5E0%7Dmid://00000025/!x-usc:mailto:marko70@hotmail.com
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via dei Santinon 7
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0423480935
Santinon Oscar
Titolare dell'Azienda
Aggiorna la mia sezione Via Bandiera Fratelli 1 35010 Cadoneghe PD
t: 049704402
http://www.bluesandblues.it/artiital/tnt/tnt.html#pres
http://www.musichouseedizioni.it/pg036.html
Françoise SANTINON
0388/362556
Professeur
rue Sellénick 30
67000 Strasbourg France
Note de SANTINON Antoine :
Au moment de la signature d'Amsterdam, ils n'étaient pas nombreux à soutenir la nécessité que l'Europe élargie, avec une zone euro en son sein, avait besoin d'une "réforme constitutionnelle". Seules l'Italie, la France et la Belgique portaient cette conviction à bout de bras. Depuis lors, beaucoup d'eau a coulé sous les ponts ... avec un soupçon de délire, de la déficience d'initiatives de déblocage, alors que 18 pays ont déjà agréé de façon ferme en la ratifiant cette constitution de l'Union initiée par Valéry Giscard d'Estaing (20ème président de la République Française, fondateur de l'UDF en 1978).
Antoine SANTINON bibliothécaire, président de l'AWE-AEPW santinon_antoine@voo.be
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Il faut lire le projet de constitution européenne, par Robert Joumard.
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La Constitution européenne : suivi parlementaire et position de l ...
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http://villemin.gerard.free.fr/CultureG/EuroCons.htm
25 mars 1957 Six pays de la Communauté européenne
§ Il y a 47 ans, la foule se pressait sous la puie devant le Capitole pour assister à la signature de l'acte fondateur de la Communauté européenne. La police avait dû ouvrir un passage aux dirigeants des six pays signataires:
Ø Allemagne,
Ø Belgique,
Ø France,
Ø Italie,
Ø Luxembourg
Ø Pays-Bas
29 octobre 2004 Vingt-cinq pays membres de l'Union européenne
§ Les dirigeants des 25 pays membres de l'Union européenne ont
ü signé à Rome la Constitution de l'Europe élargie et
ü lancé officiellement le difficile processus de ratification dans leurs pays
§ Pour la France, signature par
ü le président Jacques Chirac,
ü le premier ministre Jean-Pierre Raffarin et
ü le ministre des Affaires étrangères Michel Barnier
SIGNATAIRES DE LA CONSTITUTION
Par ordre alphabétique des pays
1
§ Allemagne
Le président de la république fédérale d'Allemagne
2
§ Autriche
Le président fédéral de la république d'Autriche
3
§ Belgique
Sa majesté le roi des belges
4
§ Chypre
Le président de la république de chypre
5
§ Danemark
Sa majesté la reine de Danemark
6
§ Espagne
Sa majesté le roi d'Espagne
7
§ Estonie
Le président de la république d'Estonie
8
§ Finlande
La présidente de la république de Finlande
9
§ France
Le président de la république française
10
§ Grèce
Le président de la république hellénique
11
§ Hongrie
Le président de la république de Hongrie
12
§ Irlande
La présidente d'Irlande
13
§ Italie
Le président de la république italienne
14
§ Lettonie
La présidente de la république de Lettonie
15
§ Lituanie
Le président de la république de Lituanie
16
§ Luxembourg
Son altesse royale le grand-duc de Luxembourg
17
§ Malte
Le président de malte
18
§ Pays-Bas
Sa majesté la reine des Pays-Bas
19
§ Pologne
Le président de la république de Pologne
20
§ Portugal
Le président de la république portugaise
21
§ Royaume-Uni
Sa majesté la reine du Royaume-Uni de Grande-Bretagne et d'Irlande du nord
22
§ Slovaquie
Le président de la république slovaque
23
§ Slovénie
Le président de la république de Slovénie
24
§ Suède
Le gouvernement du royaume de suède
25
§ Tchéquie
Le président de la république tchèque
§ L'Union est fondée sur les valeurs
Ø de respect de la dignité humaine,
Ø de liberté, de démocratie,
Ø d'égalité,
Ø de l'État de droit,
ainsi que de respect des droits de l'homme,
y compris des droits des personnes appartenant à des minorités.
§ Ces valeurs sont communes aux États membres dans une société caractérisée par
Ø le pluralisme,
Ø la non-discrimination,
Ø la tolérance,
Ø la justice,
Ø la solidarité et
Ø l'égalité entre les femmes et les hommes
Le drapeau de l'Union représente
un cercle de douze étoiles d'or sur fond bleu
L'hymne de l'Union est tiré de
l' "Ode à la joie" de la Neuvième symphonie de Ludwig van Beethoven
La devise de l'Union est "Unie dans la diversité"
§ La monnaie de l'Union est l'euro
La journée de l'Europe est célébrée le 9 mai dans toute l'Union
http://www.eurotopics.net/fr/magazin/magazin_archiv/eu_verfassung_2007_02/ueber_die_debatte_verfassung_20070202/
En juin 2005, après que les Français et les Néerlandais avaient refusé par référendum le projet de Constitution européenne, les chefs de gouvernement de l'UE s'étaient accordé une phase de réflexion. Pour ses adversaires de gauche, le projet était trop néolibéral et antisocial, tandis que le camp de la droite craignait pour l'identité nationale et voulait empêcher que les compétences de chaque Etat ne soient cédées à l'UE.
D'autre part, de nombreux électeurs des deux pays s'étaient servis du référendum pour se prononcer contre la politique actuelle de leur gouvernement.
Les défenseurs de la Constitution tout comme ses adversaires ou que les sceptiques profitèrent de la période qui suivit ce double «non» pour faire progresser le débat et – comme le formulait le Financial Times le 17 janvier 2007 – pour «pour esquisser des stratégies de combat pays par pays».
Les défenseurs de la Constitution
D'un côté se situent les 18 pays qui ont ratifié le traité de l'UE.
Ils veulent maintenir autant que possible le texte existant et l'ont souligné à l'occasion d'une rencontre des représentants de ces 18 pays signataires, le 26 janvier 2007 à Madrid. Ils ont avancé pour argument que l'UE avait besoin des changements institutionnels prévus dans ce traité pour continuer à faire face à la mondialisation. Ils craignent que le compromis péniblement consenti ne s'effrite si les changements s'enchaînent sans fin.
La stratégie de la Commission européenne
Les défenseurs de la Constitution sont soutenus par la Commission européenne qui mise sur une meilleure stratégie de communication pour faire passer le «projet de l'Union européenne» auprès des citoyens.
A peine deux mois après les deux référendums négatifs, la commissaire européenne chargée de la communication, Margot Wallström, présenta un «plan d'action» destiné à professionnaliser le travail de communication, puis il y eut à l'automne le «plan D» pour plus de démocratie, de dialogue et de débats, et le 1er février 2006 parut le livre blanc sur une politique de communication européenne.
Les adversaires du projet de Constitution
Le fait est que la nouvelle stratégie de communication n'a encore rien changé à la position officielle des deux pays qui ont refusé la constitution (il s'agit de la France et des Pays-Bas) et des trois autres qui la critiquent ouvertement pour des raisons diverses (Pologne, République Tchèque et Grande-Bretagne).
Ainsi, la France et les Pays-Bas ne peuvent accepter le texte existant en l'état puisqu'il a déjà été refusé par leur population – c'est ce qu'expose clairement l'ancien Premier ministre italien et vice-président de la Convention européenne, Giuliano Amato, le 25 janvier 2007, dans un article pour le Financial Times : «le maintien du texte original en France et aux Pays-Bas serait une provocation à l'égard des électeurs qui ont déjà dit 'non'.
Il est clair que ce projet ne peut rester le même pour un nouveau départ. Tout le monde en est conscient.»
Vers un mini-contrat sans référendum?
La tournure que prendra ce nouveau départ en France dépend maintenant de Nicolas Sarkozy qui vient d'être élu et proclamé Président de la République française car, lors de sa campagne électorale, il a proclamé sa volonté de supprimer totalement la troisième partie du projet de Constitution qui synthétisait les principes (trop libéraux aux yeux des électeurs) des précédents traités européens, d'en faire table rase.
C'est ce qu'a réaffirmé un proche de Nicolas Sarkozy, Alain Lamassoure, dans une interview donnée à Die Welt le 9 février 2007 : «Nous voulons un traité tout à fait normal, qui maintienne inchangée toute la première partie du texte constitutionnel actuel.»
Puisque les améliorations institutionnelles seraient ainsi conservées «et on peut montrer aux Néerlandais, aux Français ou aux Britanniques que, dès lors, nous n'aurons plus affaire à une constitution mais à un traité, les 18 pays signataires seront-ils d'accord ? Il faut savoir que la nouvelle mouture modifierait le traité de Nice. Les gouvernements nationaux de chaque pays, à l'exception de l'Irlande, le ratifieront-ils ? ... (mais que deviendrait alors le texte ratifié précédemment ?)» Dans l'affirmative, on n'aurait ainsi plus besoin de référendum et un rejet par le peuple serait exclu.
Cette solution est notamment soutenue par l'ancien commissaire européen britannique Neil Kinnock et par le Premier ministre néerlandais Jan Peter Balkenende. Le président de la Commission européenne, Jose Manuel Barroso, a également appelé les Etats membres, le 6 février 2007, à éviter le recours au référendum pour la Constitution européenne.
Ces propositions se sont aussitôt heurtées à des résistances en Irlande et en Pologne .
Le jour même, Agaton Kozinski critique Barroso sur Wprost Online en le traitant de pseudo-visionnaire : «Les propos de Barroso font nettement ressortir cette idée : comme autrefois les pères fondateurs de l'Union, nous réalisons notre vision sans prendre en compte les mauvais citoyens car ils ne comprennent pas notre projet.»
En France, la candidate socialiste à la présidentielle, Ségolène Royal, s'oppose également à cette voie de la moindre résistance.
Le 17 janvier 2007, elle déclarait à Luxembourg qu'elle voulait soumettre par référendum aux Français, en 2009, un nouveau traité pour l'UE qui devra contenir en plus un «volet social».
Une Europe à plusieurs vitesses.
Une Europe à deux ou trois vitesses pourrait représenter une alternative.
Un éminent partisan de cette idée est le Premier ministre belge, Guy Verhostadt. Dans son manifeste sur «Les Etats-Unis d'Europe», Verhofstadt a proposé dès la fin de l'année 2005 la mise en place d'une fédération d'Etats sur le modèle des Etats-Unis.
Les Etats de la zone euro devraient, dans un premier temps, coopérer davantage sur le plan monétaire et financier, puis étendre peu à peu ces domaines. Verhofstadt était en effet convaincu qu'une Constitution européenne était désormais hors de portée.
Dans un discours prononcé devant le Parlement européen fin mai 2006 , il a parlé d'une double stratégie : il fallait certes poursuivre le processus de ratification de la Constitution, mais un petit noyau d'Etats membres devait parallèlement faire avancer l'intégration européenne. L'hebdomadaire britannique The Economist identifie, dans son édition du 1er février 2006 , 57 variantes d'une Europe à plusieurs vitesses, dont il distingue deux types fondamentaux.
Dans le premier type, il se formerait un groupe d'élites qui travailleraient en étroite collaboration, tandis que «dans le deuxième type tous les pays ratifieraient un traité de base (qui aurait trait au marché intérieur). De plus petits groupes coopéreraient ensuite volontairement dans certains domaines.»
L'UE se transformerait donc en un club, «dans lequel l'adhésion signifierait quelque chose de différent pour chaque membre.» Les six ou douze prochains mois décideront s'il y aura une Constitution pour tous ou une Europe à plusieurs vitesses.
Par Cécile DAUMAS
QUOTIDIEN : vendredi 15 juin 2007
envoyée spéciale en Jordanie
La sécheresse a tellement râpé la terre qu'on se croirait sur une autre planète. Massive et escarpée, la roche rouge sature l'air. Pas un brin d'herbe ne rafraîchit le paysage. Les cailloux roulent sous les pieds. Cinq heures de marche, et les enfants attendent avec impatience «l'hôtel aux bougies». Comment croire dans cette vallée rocailleuse de Jordanie débouchant au loin sur la mer Morte qu'une chambre «déco» vous attend au bout du chemin ? Quelques tentes de Bédouins s'accrochent vaillamment au sol. Une couverture claquant au vent fait office de maison. Sur un âne, une fillette remonte un précieux bidon d'eau. Le dénuement est à la hauteur de l'aridité du lieu. Affamés, des gamins pistent le touriste. Un oeuf écrasé dans un morceau de pain, des tranches de pastèque, ils finissent les reliefs du pique-nique. La marche reprend, les enfants traînent des pieds, quelques adultes aussi. Etroit, le wadi («vallée» en arabe) ne laisse rien deviner jusqu'à la dernière minute. Blockhaus rectangulaire couleur sable, l'«hôtel aux bougies» surgit d'un coup. Une station orbitale se serait-elle posée là pour accueillir le touriste déboussolé ?
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Pratique
Bulle. Forteresse du désert, le Feynan Eco Lodge obéit aux lois des milieux arides. Donnant peu de prise à la chaleur extérieure, il se mure entre des façades sans fenêtres pour mieux déployer un intérieur minutieusement travaillé. Vingt-six chambres semblent taillées dans un château de sable. Découpes ultracontemporaines, surfaces vitrées et fer forgé architecturent terrasses, patios, escaliers et coursives. Dans les chambres, la décoration est minimaliste, digne du plus pointu des magazines de déco. Epais rideau de toile bis, sol de pierre chaleureux, grande vasque taillée à l'aplomb d'un mur brut, alcôves rehaussées d'éclats de miroirs pour accueillir les petites bougies. Car, à la nuit tombée, le Feynan Eco Lodge s'éclaire à l'ancienne. Pas d'électricité, mais des dizaines de petites flammes vacillant dans les timides courants d'air. Sur une large table de bois, un buffet végétarien attend les convives. Salades fraîches, houmous, légumes d'été, le menu fait oublier au pire des carnivores son envie de steak. Et si cet hôtel au dernier goût occidental simplicité, matières brutes, communion avec la nature était un refuge pour touristes éprouvés par la rudesse environnante ? Une bulle spatio-temporelle pour se soustraire à la tension politico-guerrière de la région dont la Jordanie est miraculeusement préservée ?
On n'est pas loin de la vérité. Pas d'électricité, pas de route carrossable pour rejoindre le grand axe qui longe la frontière avec Israël, le Feynan Eco Lodge est «un monastère du désert», explique son architecte, le Jordanien Ammar Khammash. «Un lieu pour échapper à la ville, un refuge pour se protéger de l'aridité du désert sans s'y couper.» Architecte vedette du Royaume hachémite il a redessiné la monnaie jordanienne Ammar Khammash a conçu ce bâtiment comme une fusion avec les éléments naturels. Simples et bon marché, les matériaux se fondent dans la craie des collines. «A mes yeux, la nature et les paysages sont les véritables maîtres d'oeuvre, explique cet homme de 45 ans. Je n'ai qu'à suivre leur volonté. Dans mon travail, le rapport que j'entretiens avec la nature est comme celui à un dieu. Souvent, je me sens honteux face à elle, car j'ai l'impression que toute nouvelle construction est une insulte qu'on lui fait. La nature était là bien avant nous et le sera bien après. Nous devons donc la respecter et être humble vis-à-vis d'elle.»
Equitable. Cette relation quasi mystique lui a valu d'être choisi pour matérialiser les intentions écolo-durables de la Jordanie. Doté de huit réserves naturelles, le pays a décidé il y a quelques années de développer un tourisme respectueux des paysages et de la population locale. La démarche est aussi commerciale. Dans la tête des touristes, la Jordanie est avant tout synonyme de Pétra, cité antique à la Indiana Jones, avec ses tombeaux, ses grottes et son Siq (défilé qui mène à la ville nabatéenne). Dès lors, comment allonger le package «Huit jours en Jordanie» vendu par les agences ? Comment faire connaître la diversité des paysages jordaniens et les wadis, ces vallées qui se traversent les pieds dans l'eau ?
Comment toucher les bobos de la planète prêts à débourser un peu plus pour dormir dans un lieu «simple et confortable» au coeur d'une nature indocile ? Ouvert en 2005, le Feynan Eco Lodge est la pierre angulaire de ce tourisme écologique et équitable. Dans son univers quasi désertique, cet hôtel est éco-exemplaire. Des panneaux solaires chauffent l'eau de la douche et alimentent la climatisation à n'utiliser qu'en cas d'extrême chaleur, précise l'hôtel aux résidents. Les fruits et légumes sont achetés dans les villages voisins. Le personnel a été recruté parmi les Bédouins. Dans un atelier tout proche, des femmes fabriquent de l'artisanat local (bijoux, pierres sculptées, tableaux, etc.). Leur production est vendue dans les différents lodges, campings et campements que compte la Wild Jordan, l'association qui chapeaute l'écotourisme jordanien. Aujourd'hui, l'organisme emploie 120 personnes. L'argent récolté par les infrastructures touristiques fréquentées pour moitié par les Jordaniens sert à financer des opérations de protection de la nature. Et en Jordanie, les besoins sont énormes.
Cap à l'est. Sur la route à quatre voies, les pancartes indiquent «Frontière avec l'Arabie Saoudite : 50 km» , «Frontière avec l'Irak : 230 km» . Du temps où on se déplaçait en chameau, la ville d'Azraq était une étape clé des caravaniers et des pèlerins se rendant à La Mecque ou à Bagdad. Dans ce désert noir basalte, la cité devait aussi sa survie à une providentielle oasis. Aujourd'hui, cet endroit de marais et de refuge pour oiseaux migrateurs est pratiquement à sec. Exploité au-delà du raisonnable, le lieu sert de réservoir pour Amman, capitale de la Jordanie qui fait partie des dix pays au monde les plus pauvres en eau. En une génération, l'oasis a pratiquement disparu. Reste une modeste réserve naturelle de 12 kilomètres carrés dans l'espoir de sauver quelques oiseaux.
Minimaliste. Conçu également par Khammash, le bâtiment est un ancien hôpital de campagne de l'armée britannique des années 40, rallongé d'une aile moderne abritant les chambres. Ambiance tempête du désert, meubles et décoration s'inspirent de batailles à casque colonial et chèche local. L'architecture est toujours aussi minimaliste béton brut et toile de tente blanche. La cuisine locale est remasterisée en une fusion food particulièrement réussie. Ouvert en février, l'hôtel a déjà accueilli un bon millier de touristes. Bulle posée dans un désert très fréquenté, l'Azraq Eco Lodge ne fournit pas l'expérience d'une nature sauvage, mais celle de la réalité contemporaine. Campé en bord d'autoroute, ce motel de luxe permet d'assister à l'activité de la Jordanie d'aujourd'hui. Des balcons intelligemment équipés de petites banquettes raides à grosse toile blanche, le touriste est projeté dans un paysage désertique hautement fréquenté. Remplaçant les chameaux, des camions chargés jusqu'à la gueule ne cessent leur va-et-vient au loin. Sur une base aérienne camouflage sable, les avions de chasse sont prêts à décoller. Et l'école voisine n'accueille que des garçons. En Jordanie, la mixité scolaire n'existe pas.
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15 aprile 2007
Buone prospettive per la ripresa del negoziato
L'Europa funziona meglio con un Trattato
Un ordinamento istituzionale più adeguato alle sue funzioni e alle sue ambizioniNon la chiameremo più Costituzione, ameno per qualche anno. Non useremo parole che evochino l'Europa come lo Stato europeo al di sopra dello Stato nazionale. Se questo servirà a dare all'Unione Europea un ordinamento istituzionale più adeguato alle sue funzioni e alle sue ambizioni, ben venga. Importante è ora superare i due referendum negativi di Olanda e Francia sulla Costituzione europea, ma anche superare le velleità che hanno preso corpo nella Convenzione europea che doveva elaborare un Trattato e si è invece illusa di poter scrivere una Costituzione.La Presidenza tedesca dell'Unione Europea vuole riprendere i negoziati sulla revisione del Trattato di Nizza (quello attualmente in vigore) entro il mese di giugno, cioè nell'ambito del suo mandato.
EUROPEI
Buone prospettive per la ripresa del negoziatoL'Europa funziona meglio con un Trattato Servirà a dare all'Unione un ordinamento istituzionale più adeguato alle sue funzioni e alle sue ambizioni
di Tino Bedin
Non la chiameremo più Costituzione, ameno per qualche anno. Non useremo parole che evochino l'Europa come lo Stato europeo al di sopra dello Stato nazionale. Se questo servirà a dare all'Unione Europea un ordinamento istituzionale più adeguato alle sue funzioni e alle sue ambizioni, ben venga. Importante è ora superare i due referendum negativi di Olanda e Francia sulla Costituzione europea, ma anche superare le velleità che hanno preso corpo nella Convenzione europea che doveva elaborare un Trattato e si è invece illusa di poter scrivere una Costituzione.La Presidenza tedesca dell'Unione Europea vuole riprendere i negoziati sulla revisione del Trattato di Nizza (quello attualmente in vigore) entro il mese di giugno, cioè nell'ambito del suo mandato. Anche la celebrazione dei cinquant'anni dell'Europa unita ha fornito un'occasione ad Angela Merkel per creare le condizioni di un nuovo negoziato.Le premesse sono incoraggianti.
Maturazione e disponibilità. Gli Stati europei che hanno già ratificato il Trattato costituzionale, dopo la prova di forza con la riunione di Madrid, hanno fatto sapere che sono pronti a lavorare su un testo rivisto.Dall'altra parte il governo olandese ha messo nero su bianco in una lettera ai parlamentari la sua posizione in vista dei negoziati: ovviamente non smentisce il risultato del referendum, ma contemporaneamente il riconoscimento che l'attuale Trattato di Nizza non è una base sufficiente "per assicurare un funzionamento efficace e democratico dell'Unione" ed anche l'auspicio di una maggiore integrazione europea nella politica energetica e nella politica dei movimenti mondiali di popolazione.Anche la Polonia si sta rendendo conto che non può solo dire di no. Il grande paese si è sentito del tutto scoperto in materia energetica nei confronti della Russia e ha capito che solo una politica europea potrà assicurare energia sufficiente ed a costi ragionevoli.
L'arma delle cooperazioni rafforzate. Un blocco dell'Unione Europea potrebbe portare un nucleo di paesi ad integrare le loro politiche energetiche senza aspettare gli altri: com'è successo con le frontiere e com'è successo con l'euro. Nel vocabolario europeo si chiamano "cooperazioni rafforzate": sono una delle possibilità che i paesi disponibili al Trattato costituzionale mettono in campo come via d'uscita vo